Casa in affitto e canone rai

canone rai inquilino

Sebbene l’Agenzia delle Entrate abbia pubblicato e continui a divulgare circolari e comunicazioni circa le nuove disposizioni relative alla corresponsione e all’esenzione del canone Rai, c’è ancora qualche domanda che non trova una risposta ufficiale, per la quale, probabilmente, si dovrà attendere ancora un po’. Tuttavia, negli ultimi mesi, sia l’Agenzia che Moduli.it si sono adoperati per fugare il più possibile i tanti dubbi espressi dai contribuenti italiani a riguardo. Tra i tanti articoli scritti, citiamo “Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande” e “Canone Rai: analisi di casi concreti”.

Uno dei quesiti più comuni, relativi al pagamento del nuovo canone Rai in bolletta, è questo: “Abito in un immobile per il quale ho sottoscritto un contratto di affitto, chi paga il canone, io o il proprietario di casa?” La risposta in teoria è molto semplice: paga chi detiene (dunque utilizza) l’apparecchio televisivo, quindi l’inquilino della casa in affitto. Ma vediamo di approfondire meglio la questione.

Canone Rai inquilino: come, quando e perché pagare

L’inquilino che abita un immobile in affitto e detiene un televisore deve pagare il canone Rai, anche se l’apparecchio non è di sua proprietà, bensì proprietà del proprietario della casa, che l’ha affittata già ammobiliata. Questa è la regola valida dal 1938, anno in cui uscì il Regio decreto legge contenente la disciplina sull’imposta televisiva, il quale riporta che “Il canone di abbonamento Rai deve essere pagato da chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dalla qualità o quantità del relativo utilizzo”.

Stabilito ciò, resta da capire come l’inquilino debba corrispondere l’importo della tassa. Se egli è l’intestatario dell’utenza elettrica riceverà l'addebito del Canone Rai in bolletta, esattamente come accade per tutti gli immobili adibiti ad abitazione principale del nucleo familiare.

Nel caso in cui, invece, l’inquilino non abbia effettuato la voltura dell’utenza elettrica, che è rimasta intestata al proprietario dell’immobile, ma detenga in casa un apparecchio in grado di trasmettere i contenuti televisivi, è tenuto a pagare il canone secondo il metodo tradizionale ovvero tramite il bollettino prestampato. In questo caso l’inquilino, non essendo l’intestatario dell’utenza elettrica, non può ricevere l’addebito dell’imposta nella bolletta corrispondente, quindi dovrà pagare l’importo del Canone Rai 2016 in un'unica soluzione all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre il 31 ottobre 2016. Nelle prossime settimane l’Agenzia comunicherà ai contribuenti anche i codici tributo da utilizzare per la compilazione dell’F24.

Canone Rai inquilino: diritto all'esenzione e modalità di richiesta

L’inquilino di un appartamento che ha sottoscritto o volturato il contratto elettrico a suo nome è riceverà l’addebito dell’imposta televisiva direttamente nella bolletta. Nel caso in cui, però, egli non detenga alcun apparecchio televisivo in casa, ha il diritto di chiedere l’esenzione del Canone Rai secondo le modalità descritte nell’articolo: “Canone Rai: come disdire o chiedere l’esenzione”, ovvero mediante la compilazione e l’invio della dichiarazione sostitutiva relativa al Canone Rai che è possibile scaricare gratuitamente anche da questo portale.

Ha diritto all’esonero del canone Rai anche l’inquilino che ha il domicilio presso l'abitazione in affitto, non risulta intestatario dell’utenza elettrica e possiede una Tv, a condizione però che faccia parte di una famiglia anagrafica che già paga il canone in un’altra abitazione; rientrano in questa categoria, ad esempio, tutti gli studenti fuori sede e i lavoratori che posseggono la residenza anagrafica in una data città ma debbano affittare un appartamento altrove per motivi di studio, professionali o lavorativi. 

Cosa accade, invece, se l'inquilino in affitto occupa un’abitazione ed è titolare dell’utenza elettrica, ma risiede in un altro appartamento in cui ha una Tv e paga già il canone? In questo caso occorre verificare la bolletta elettrica dell'appartamento in cui è in affitto: se questa riporta la dicitura “utenza domestica non residente” il canone Rai non è dovuto e dunque non sarà addebitato in bolletta. Se al contrario contiene la dicitura “utenza domestica residente”, poiché il canone viene già addebitato sulla bolletta elettrica dell’appartamento in cui ha la residenza, è necessario che l'inquilino compili il quadro B della dichiarazione sostitutiva.

Canone Rai disdetta 2016: entro quando inviare la dichiarazione

Il termine per richiedere l’esenzione del Canone Rai per l’intero anno è scaduto il 16 maggio, tuttavia è ancora possibile correre ai ripari e chiedere l’esonero per le rate del canone relative al secondo semestre del 2016. Si consiglia di inviare il prima possibile l’apposito modulo di esenzione all’Agenzia delle Entrate, che ha posto il termine ultimo alla presentazione delle richieste di esonero 2016 il prossimo 30 giugno.

L’indirizzo a cui spedire la raccomandata contenente la domanda di esenzione è il seguente:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I
Ufficio territoriale di Torino 1
Sportello S.A.T. Casella Postale 22
10121 - Torino (To).

Ricordiamo inoltre che tutte le disdette hanno validità annuale, dunque devono essere prodotte ed inviate all’Agenzia delle Entrate ogni anno, entro i termini che saranno stabiliti. A tal proposito si consiglia la lettura dell’articolo “Come disdire il Canone Rai”.

Canone Rai seconda casa in affitto

L’Agenzia delle Entrate esclude l’eventualità di un doppio pagamento del Canone Rai seconda casa, sia per il proprietario, sia per l’inquilino dell’immobile dato in affitto. Qualora, però, si individui un addebito anomalo, è consigliabile segnalare l’irregolarità all’Agenzia delle Entrate inviando loro una comunicazione scritta a mezzo raccomandata o recandosi nell’ufficio della propria città.

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