Modello rimborso canone Rai pdf: quando va utilizzato

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Descrizione

Modulo con cui richiedere la restituzione dell'importo versato a titolo di canone abbonamento Rai. Il modulo rimborso canone Rai, disponibile in formato PDF, può essere utilizzato solo nel caso in cui il canone sia stato pagato indebitamente a seguito di addebito nella fattura per la fornitura di energia elettrica.

Chi può utilizzare il modello rimborso canone Rai pdf

Il modello può essere utilizzato esclusivamente 

  • da coloro che risultano intestatari di una utenza elettrica su cui è stato indebitamente versato il canone Rai per uso privato;
  • dall'erede in relazione alle utenze elettriche intestate al soggetto deceduto.

Come compilare il modulo rimborso canone Rai

Vediamo adesso come procedere con la compilazione. Il modello si compone fondamentalmente di 4 sezioni:

1 - DATI DEL RICHIEDENTE

Qui non occorre far altro che riportare i dati anagrafici del titolare della fornitura elettrica e quindi dell'abbonamento Rai: cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo e-mail.

Se il modulo viene compilato dall'erede chiaramente vanno riportati i suoi dati anagrafici, mentre sul successivo riquadro vanno indicati i dati anagrafici del soggetto deceduto.

2 - IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA

Questo quadro va compilato soltanto nel caso in cui il soggetto che richiede il rimborso inoltra la domanda per il tramite di un intermediario abilitato. Nel caso specifico tale soggetto dovrà inserire il proprio codice fiscale e la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell’impegno a trasmettere.

3 - RICHIESTA DI RIMBORSO

Qui occorre riportare innanzitutto

  • l'anno di imposta al quale si riferisce il canone Rai indebitamente corrisposto (attenzione perchè in corrispondenza dell'anno di imposta non è possibile inserire il 2015, per il semplice fatto che allora il canone Rai non veniva ancora addebitato in bolletta);
  • la somma complessivamente pagata

A seguire occorre riportare le seguenti informazioni:

  • il codice del POD. Si tratta di un codice che identifica in maniera univoca l'utenza elettrica. In particolare il codice POD indica con precisione il punto geografico in cui l'energia elettrica viene prelevata dall'utente. E' composto da due lettere ("IT") e da una sequenza di 12-13 caratteri. Il codice POD, che resta lo stesso anche con il cambio di gestore o del titolare dell'utenza, è reperibile sulla bolletta nella sezione "Dati della fornitura";
  • il numero della fattura in cui è stato addebitato il canone di cui si richiede il rimborso (anche questa informazione è presente nella bolletta);
  • l’importo del canone di cui si richiede il rimborso per ciascuna fattura.

Completata questa parte occorre specificare il motivo per il quale si chiede il rimborso canone Rai. A tal proposito è sufficiente inserire uno dei seguenti codici:

  • codice 1 se il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti previsti per l'esenzione (cittadino ultra 75enne con reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro). A tal fine è importante che sia stata presentata l'apposita dichiarazione sostitutiva;
  • codice 2 se il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;
  • codice 3 se il canone Rai è stato sostanzialmente pagato due volte: mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e mediante F24 o addebito sulla pensione;
  • codice 4 se il canone è stato addebitato su due diverse bollette elettriche intestate però a soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. E' il classico esempio di due coniugi proprietari di due immobili, per i quali ognuno di loro risulta intestatario di un contratto di utenza elettrica domestica. In quest'ultimo caso occorre specifiche il "il codice fiscale del familiare a cui è stato addebitato il canone" e il "periodo in cui sussistono i presupposti della richiesta". In particolare nel campo "data inizio" va riportata la data in cui si è verificata inizialmente la condizione che impedisce di fatto il doppio addebito, ossia l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica.
    Facciamo un esempio: se i due soggetti proprietari di due immobili e intestatari di altrettante utenze si sono sposati il 20 Agosto 2019, nel campo "data inizio" deve essere riportata questa data. Se gli stessi soggetti sono sposati e, dunque, fanno parte della stessa famiglia anagrafica da più anni, nel campo "data inizio" viene indicato convenzionalmente il 1° gennaio dell’anno per cui si richiede il rimborso. Il campo "data fine", invece, va compilato soltanto nel caso in cui la condizione iniziale che ha impedito il doppio addebito, ossia l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica, sia venuta meno. Anche qui facciamo un esempio: se i due coniugi in data 25 Novembre 2019 si sono separati, nel campo "data fine" va riportata questa data. In tutti gli altri casi il campo “data fine” non deve essere compilato.
    La richiesta di rimborso presentata con codice 4 e campo "data fine" vuoto vale come dichiarazione sostitutiva per dichiarare che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al richiedente del rimborso in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica.
  • codice 5 se il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica;
  • codice 6 se sussistono altri motivi diversi dai precedenti.

Il modulo contiene anche uno spazio bianco su cui riportare una sintetica descrizione del motivo per cui si richiede il rimborso canone Rai.

4 - FIRMA DEL RICHIEDENTE

Qui oltre alla firma occorre inserire anche la data di compilazione del modello.

Come presentare il modello rimborso canone Rai

Ultimata la compilazione del modulo rimborso canone Rai non resta che inoltrarlo all’Agenzia delle Entrate.  

Fondamentalmente le opzioni sono due:

1 - utilizzare la piattaforma web che l'Agenzia ha predisposto a tale fine sul proprio sito ufficiale. Questo il percorso da compiere per raggiungerla: Home > Schede > Agevolazioni > Canone TV > Richiesta di rimborso del canone TV addebitato nelle fatture elettriche - invio web. Il servizio web consente di compilare e trasmettere la richiesta di rimborso del canone Tv addebitato nelle fatture elettriche senza la necessità di scaricare alcun software. Chiaramente per usufruire del servizio è necessario registrarsi ai servizi telematici "Fisconline" o "Entratel".
Se si ritiene di non essere in grado di far tutto da soli, si può ricorrere all'assistenza di un intermediario abilitato (caf, commercialista, ecc.), il quale - delegato dal contribuente - non farà altro che utilizzare la stessa applicazione web dell’Agenzia delle Entrate. La data di presentazione della richiesta di rimborso è quella riportata sulla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle Entrate;

2 - far ricorso al vecchio ma sempre efficace metodo della spedizione mediante della raccomandata con avviso di ricevimento. In questo caso il modello va spedito all'indirizzo 

AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE PROVINCIALE 1 DI TORINO
UFFICIO DI TORINO 1, S.A.T. SPORTELLO ABBONAMENTI TV 
CASELLA POSTALE 22 - 10121 TORINO.

Se si ricorre alla spedizione tradizionale, occorre ricordarsi di allegare al modello una copia di un valido documento di riconoscimento del richiedente. La richiesta di rimborso si considera presentata nella data di spedizione risultante sulla ricevuta della raccomandata.

Tags:  abbonamento rai canone rai

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