cedolare secca affitti, cedolare secca

Moduli.it social

Cedolare secca sugli affitti: che cos'è, a chi conviene e come aderire

Che cos'è la cedolare secca

La "cedolare secca" è un'imposta sostitutiva che se applicata si traduce in un beneficio in termini di costo per l'inquilino e in un vantaggio di natura fiscale per il locatore.

In sostanza dal 2011 sui redditi derivanti dalla locazione degli immobili ad uso abitativo, in luogo delle ordinarie imposte sui redditi (Irpef e relative addizionali), dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo, si può scegliere di pagare un'imposta sostitutiva pari al 21% del canone, che diventa il 10% (prima era il 15%) per i contratti di affitto a canone concordato 3+2 nelle città ad alta tensione abitativa.

In particolare la nuova aliquota al 10% si applica in maniera automatica a partire dal 1 gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2017 e vale per tutti i contratti di affitto che già erano a canone concordato. Per coloro, invece, che hanno stipulato un contratto di locazione a canone concordato, ma non hanno optato per il regime della cedolare secca, possono farlo entro la scadenza del pagamento annuale dell’imposta di registro.

Chi può aderire

Possono scegliere il regime della cedolare secca solo le persone fisiche che non agiscono nell'esercizio dell'impresa o della professione e che siano titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sulle unità immobiliari locate come usufrutto, uso, abitazione. In caso di contitolarità dell'immobile l'opzione deve essere esercitata distintamente da ciascun locatore.

A chi conviene la cedolare secca

È evidente che il regime della cedolare secca si rivela particolarmente conveniente per chi ha altri redditi oltre a quelli da locazione e non gode di detrazioni importanti. Per contro chi non percepisce  altre forme di reddito e ha la possibilità di portare in detrazione dal reddito delle spese, potrebbe non avere convenienza ad optare per la cedolare secca.

Come esercitare l'opzione

Chi intende avvalersi del regime della cedolare secca può esercitare l'opzione in sede di registrazione o di proroga del contratto o di rinnovo del pagamento dell'imposta di registro, compilando il Modello semplificato Siria oppure il Modello RLI (in sostituzione del vecchio Modello 69 utilizzato fino al 31 Marzo 2014).

Il Modello semplificato Siria può essere utilizzato solo se:
- il numero dei locatori (proprietari) e dei conduttori (affittuari) non è superiore a tre
- tutti i locatori esercitano l'opzione per la cedolare secca
- si è in presenza di una sola unità abitativa e un numero di pertinenze non superiore a tre
- tutti gli immobili sono censiti con attribuzione di rendita
- il contratto contiene esclusivamente il rapporto di locazione.

Il Modello semplificato Siria deve essere presentato dal locatore se abilitato ai servizi telematici o tramite un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.) esclusivamente in via telematica utilizzando il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

La presentazione deve avvenire entro 30 giorni dalla data della stipula del contratto. Se la data di decorrenza è anteriore alla data della stipula, la denuncia (con il modello Siria) deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di decorrenza. Per la registrazione tardiva del contratto di locazione è necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia.

Il Modello RLI deve essere utilizzato, invece, quando non ricorrono i requisiti per utilizzare quello semplificato.

Per i contratti per i quali non c'è l'obbligo di registrazione in termine fisso (locazioni "brevi"), il locatore può applicare la cedolare secca direttamente nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale è prodotto il reddito oppure esercitare l’opzione in sede di registrazione in caso d’uso o di registrazione volontaria del contratto.

Come si paga la cedolare secca

L’imposta sostitutiva agevolata della cedolare secca deve essere versata attraverso il modello F24 entro lo stesso termine previsto per il versamento dell’Irpef mediante l’F24. Questi i codici tributo da utilizzare:
1840: Acconto prima rata
1841: Acconto seconda rata o unica soluzione
1842: Saldo

La comunicazione all'inquilino

Condizione per la validità dell'opzione è che il locatore rinunci per tutta la durata della stessa ad applicare aumenti del canone di affitto, inclusi gli aggiornamenti Istat. Rinuncia che deve essere comunicata all'inquilino con lettera raccomandata. Questa la lettera-tipo.

Una circolare dell'Agenzia delle Entrate permette di sostituire questo obbligo con una clausola da inserire direttamente nel contratto, nella quale specificare la volontà del locatore di optare per il regime di cedolare secca e rinunciare contestualmente agli aggiornamenti. Vi offriamo un fac simile.

Pubblicato il 26/05/2014    56 Commenti
Tags: tassazione agevolata locazioni tassazione affitti modello RLI imposte redditi locazione tassazione redditi affitto cedolare secca modello 69 modello Siria tasse casa contratto locazione
Documenti correlati



30801 - Luigi
20/06/2014 09:03
Spett.Redazione Moduli.it, mi pregio sottoporVi il seguente quesito: Dal 1.7.2014 ho optato per la cedolare secca in sede di rinnovo tacito di contratto 3+2 a canone concordato stipulato nel 2011. Poichè rilevo da un comunicato dell'Ag.Entrate che "in generale l'acconto non è dovuto nel primo anno di esercizio dell'opzione per la cedolare secca, perchè manca la base imponibile di riferimento, cioè l'imposta sostitutiva per il periodo precedente" gradirei conoscere se nel 2015 entro il 16.6.2015 (in effetti tale termine per il 730/2015 da presentare al CAF è anticipato al 31.5.2015) dovrò effettuare in un'unica soluzione con F24 l'importo di € 166,35 < 257,52 della cedolare riferito al periodo 1.7.2014 al 31.12.2014 per 184 gg. con canone annuale di €6600 al 50% con cod.tributo1841 (6600x 50%x184 x 10%:365=€166,35) da indicare in 730/2015 nel Quadro F1 SezI colonna 6 , oppure detto importo potrà essere trattenuto in busta paga del sostituto INPS nel mese di luglio 2015 in base alla dichiarazione 730/2015 da presentare al CAF entro il 31.5.2015. Grato e infiniti saluti.

25700 - Redazione
08/08/2013 10:22
Raffaella, il 21% del canone maturato nel corso dell'anno.

25699 - raffaella
08/08/2013 09:39
Scusate mi chiedevo ma il 21 per cento all'anno o al mese?

24746 - Redazione
24/06/2013 10:57
Donato, tenga conto che per i redditi più bassi nel caso in cui un contribuente intendesse usufruire di detrazioni fiscali in misura superiore alle tasse da pagare, avrebbe la possibilità di chiedere il rimborso in caso di applicazione del regime ordinario, mentre sarebbe costretto a rinunciarvi per "incapienza" qualora optasse per la cedolare secca. Crediamo che questo sia il suo caso.

24740 - donato
24/06/2013 00:29
Per un fitto di 4920 € annui a decorrere da ottobre 2011 con opzione ced.secca. in assenza di altri redditi se metto un figlio a carico al 50% per il 2012 e 2013 che succede? Conviene lasciare l'opzione o tornare al regime normale? Nel 2011 su 820 € (2 mesi) il caf non ha dichiarato l'opzione. Che succede? Mi devo preoccupare? Grazie per la cortese risposta. Donato

24620 - Redazione
17/06/2013 16:42
Pietro, non avendo altri redditi se non quelli derivanti da locazione, nel caso della cedolare secca lei pagherebbe un'imposta sostitutiva pari al 19% del canone; nel caso invece di applicazione del regime ordinario l'aliquota Irpef si applicherebbe al 66,5% del suo reddito complessivo (85.000 euro circa). Considerando gli attuali scaglioni di tassazione, dai nostri calcoli emergerebbe ancora una convenienza per il regime “cedolare secca”, pur dovendo rinunciare per tutta la durata del contratto all'adeguamento Istat del canone.

24604 - Pietro
16/06/2013 18:55
Ho solo redditi rivenienti dalla locazione di n.3 fabbricati per un totale lordo di €.11.000 circa. I contratti sono del tipo concordato e sono stati registrati con l'opzione della cedolare secca. Mi chiedo se è ancora conveniente optare per la cedolare secca oppure ritornare al regime ordinario, considerato che il canone del contratto concordato (art.2, c.3 L.431/98), anche se decurtato del 5%, viene ulteriormente ridotto del 30% ? Corre l'obbligo evidenziare tra l'altro che con la cedolare secca non posso nemmeno detrarre alcuni oneri.

24279 - Redazione
04/06/2013 18:16
Momo, se per l’anno precedente (2012) non è stato versato alcun importo a titolo di cedolare secca, nessun acconto - su dato storico - è dovuto per l’anno successivo (2013).

24255 - Redazione
04/06/2013 10:43
Massimo, le consigliamo di prendere contatto con la direzione "Servizi Tributari" del suo comune.

24247 - momo
03/06/2013 22:06
Ho affittato il 1 aprile 2013. Devo pagare la cedolare secca a giugno?


Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata