In Italia i mutui più costosi d'Europa: ecco come difendersi

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Non c’è dubbio, nel nostro paese i mutui continuano purtroppo ad essere troppo cari. Secondo l’indagine condotta da Adusbef e Federconsumatori la causa è da ricercare essenzialmente nel fatto che i nostri istituti bancari e finanziari applicano ai tassi di riferimento per mutui e prestiti (Euribor per i tassi variabili ed Eurirs per i tassi fissi) uno spread notevolmente superiore a quello applicato negli altri paesi europei.

In attesa che il Parlamento europeo fissi nuove regole per assicurare più tutele e più trasparenza in favore dei consumatori, come ci si può difendere?

C’è da dire innanzitutto che il codice di condotta europeo per i mutui casa prevede che la banca fornisca al cliente un prospetto standardizzato con i dettagli del mutuo richiesto. Si tratta del modello ESIS (European Standardised Information Sheet) in cui vengono riassunte tutte le caratteristiche e le condizioni del mutuo prescelto, rendendo in questo modo facilmente confrontabili tra loro le offerte di banche diverse: importo massimo finanziabile, modalità di rimborso, taeg, tipo di garanzia richiesta, modalità di variazione del tasso, durata del contratto, spese accessorie, ecc.

Il modello ESIS contiene in totale 15 sezioni, qui trovate un fac simile. L'operazione è gratuita e non vincolante nè per il cliente, che può rifiutare l'offerta senza dover sostenere alcuna spesa, nè per la banca, che può comunque rifiutarsi di concedere il prestito.

E’ bene saper che le cifre riportate nel modello sono relative al momento in cui è stato prodotto l'ESIS e potranno subire variazioni al momento della stipula del contratto, seguendo l'andamento del mercato. Purtroppo ancora oggi la maggior parte delle banche continua a non dare informazioni dettagliate sul mutuo, a meno che non gliele si chieda espressamente.

Va poi detto che la legge riconosce il diritto di chi ha stipulato un contratto di mutuo di estinguere anticipatamente il suo debito nei confronti della banca senza il pagamento di penali (leggi "Mutuo: estinzioni senza penali").

Ricordiamo anche che le condizioni del mutuo possono essere modificate attraverso la rinegoziazione (leggi "Come rinegoziare il mutuo con la propria banca") o la surrogazione (leggi "Come cambiare mutuo").

C’è anche la possibilità di optare per la sostituzione, attraverso la quale si estingue il vecchio mutuo e se ne accende uno nuovo presso la stessa o un'altra banca. In sostanza le somme provenienti dal nuovo mutuo vengono usate per estinguere il debito preesistente. È senz’altro l'opzione più onerosa, infatti occorrerà tener conto sia dei costi connessi con l'anticipata estinzione, sia di quelli derivanti dall'accensione di un nuovo contratto di mutuo.

Ricordiamo, infine, che nel caso in cui ci si dovesse trovare in una situazione di particolare difficoltà economica e per questo impossibilitati a versare regolarmente le rate del finanziamento, c’è la possibilità di chiedere la sospensione del mutuo (leggi "Fondo di Solidarietà: ecco come sospendere le rate del mutuo").

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