Pensioni, dal 2016 bisognerà aspettare 4 mesi in più

pensione vecchiaia , pensione anticipata

A decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2018, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici aumenteranno di ulteriori 4 mesi. Lo stabilisce la Circolare Inps n° 63 del 20-03-2015.

Non è nient’altro che l'effetto dell'adeguamento dei requisiti previdenziali all'aspettativa media di vita , necessario ai fini della sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale. Il concetto è semplice: più si allunga la durata della vita, più tardi si va in pensione.

Il prossimo adeguamento alla speranza di vita sarà fissato nel 2019 e dal quel momento in poi le revisioni saranno addirittura biennali per effetto delle Legge Fornero.

Pensione di vecchiaia

Tradotto ciò significa che per ottenere la pensione di vecchiaia, a fronte di un minimo di 20 anni di anzianità contributiva, le lavoratrici iscritte all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, sia del pubblico che del privato, devono aver compiuto 65 anni e 7 mesi, mentre quelle iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata devono aver compiuto 66 anni e 1 mese.

Gli uomini, invece, per aver diritto alla pensione dovranno attendere 66 anni e 7 mesi sia in caso di lavoro dipendente che di lavoro autonomo (oggi è 66 anni e tre mesi d’età).

Si dovranno attendere quattro mesi in più (si passa da 63,3 a 63,7 mesi) anche per accedere alla pensione di vecchiaia prevista per chi ha cominciato a lavorare dopo il 1995 beneficiando del sistema contributivo.

Così come aumenta l’età massima per restare in servizio, passando dal 1° Gennaio 2016 a 70 anni e 7 mesi.

I moduli di domanda per la pensione

Per ottenere la pensione di vecchiaia è necessario compilare e presentare all’INPS questo modulo di domanda. La presentazione può avvenire esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:
- web. Per accedere ai servizi disponibili sul portale www.inps.it il cittadino deve munirsi di un apposito codice PIN;
- telefono, chiamando il call center Inps al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
- enti di Patronato e intermediari autorizzati dall’Istituto, che mettono a disposizione dei cittadini i necessari servizi telematici.

La pensione di vecchiaia comincia a decorrere a partire dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l’assicurato ha raggiunto l’età pensionabile.

Questo, invece, il modulo per richiedere la pensione di anzianità.

Ricordiamo che per fruire della pensione è richiesta la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa alle dipendenze di terzi alla data di decorrenza della pensione. L'eventuale ripresa dell'attività lavorativa dipendente da parte del lavoratore che consegue la pensione non può in alcun caso coincidere con la data di decorrenza del trattamento pensionistico. Non è, invece, richiesta la cessazione dell'attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.

Se si vuole richiedere l'accredito della pensione presso istituto di credito occorre compilare questo modello, mentre se si preferisce l'accredito presso Poste Italiane si deve compilare questo modello.

Questo, infine, il modello con cui delegare una persona di fiducia alla riscossione della propria pensione nel caso in cui ci si trovi nell'impossibilità di ritirarla direttamente. 

Pensione anticipata

Per la pensione anticipata, il trattamento previdenziale che può essere conseguito a prescindere dall'età anagrafica, dal 2016 il requisito salirà a 42 anni e 10 mesi per gli uomini (pari a 2.227 settimane) e a 41 anni e 10 mesi per le donne (pari a 2.175 settimane).

Concludiamo ricordando che dal 1° Gennaio 2012 il metodo contributivo - introdotto nel 1995 - è l'unico metodo di calcolo per la prestazione pensionistica. In pratica la pensione viene calcolata non più con il sistema retributivo, ossia in rapporto alla media della retribuzione percepita durante gli ultimi anni di lavoro, ma sulla base dell'ammontare dei contributi versati nell'arco dell'attività lavorativa, un sistema che possiamo definire sicuramente più penalizzante rispetto al precedente.

Pubblicato il 23/03/2015
Tags: pensione
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