Autocertificazione stato di famiglia e residenza

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Descrizione

L'autocertificazione stato di famiglia è una dichiarazione sostitutiva di certificazione anagrafica con la quale un cittadino può attestare la composizione del proprio nucleo familiare. Il modello in particolare specifica le informazioni relative ad ogni componente della famiglia (nome, cognome, data e comune di nascita, rapporto di parentela con il richiedente). Tale documento sostituisce il certificato di stato di famiglia che viene rilasciato dagli uffici dell'anagrafe del Comune.

Autocertificazione stato di famiglia: cos'è e quando utilizzarla

Innanzitutto potremmo definire questo fac simile anche come un'autocertificazione stato di famiglia e residenza visto che su di esso viene indicata sia la residenza che la composizione della famiglia anagrafica. 

L'autocertificazione stato di famiglia editabile è disponibile in questa scheda in due diversi formati: "doc" e "pdf interattivo". Il primo si può scaricare sul proprio pc e compilare, il secondo invece va compilato online e poi reso in formato "pdf". La loro composizione è piuttosto semplice: basta inserire i dati anagrafici del soggetto che compila l’autocertificazione (nome, cognome, luogo e data di nascita), l'indirizzo di residenza della famiglia e i dati di ciascun componente (nome, cognome, luogo e data di nascita e rapporto di parentela con il dichiarante).

E' possibile utilizzare questo fac simile in tutti i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni (Comuni, Comunità montane, Province, Regioni, Scuole e Università, Prefetture, Tribunali, Inps, Camere di Commercio, Motorizzazione Civile, Asl, ecc.) e i gestori di pubblici servizi (come Poste, Enel, ACI, Aziende del Gas, ecc.). Tutti questi soggetti sono obbligati ad accettarla, tanto che il loro rifiuto costituisce violazione dei doveri d'ufficio (leggi "Autocertificazione: cosa fare se non viene accettata").

I privati (come le banche, le assicurazioni, ecc.) possono accettarla ma non sono obbligati. In questo caso occorre recarsi allo sportello dell'Ufficio Anagrafe del Comune di residenza, avendo al seguito la carta di identità in corso di validità, e richiedere il certificato dello stato di famiglia. Chiaramente una simile richiesta può essere avanzata soltanto da un componente del nucleo familiare. Da considerare che taluni uffici consentono anche la richiesta on-line attraverso il sito ufficiale del comune, con ritiro alla sportello o spedizione a casa.

La firma sull'autocertificazione stato di famiglia non va autenticata. Può essere presentata direttamente dall'interessato o inviata per posta, fax o per via telematica; in quest'ultimo caso occorre allegare una fotocopia non autenticata di un documento di identità. Inoltre non richiede bolli ed ha la stessa validità del certificato o dell’atto che sostituisce.

L'autocertificazione stato di famiglia può essere utilizzata da tutti i cittadini italiani, dai cittadini dell'Unione Europea e dai soggetti non appartenenti all’Unione Europea, in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Chiaramente con il ricorso all'autocertificazione stato di famiglia il dichiarante si assume ogni responsabilità per quanto dichiarato, tanto che nel caso in cui l'amministrazione ricevente dovesse riscontrare delle falsità, si troverebbe costretta non solo a revocare i benefici concessi, ma anche a perseguire penalmente il comportamento del soggetto.

Differenza tra stato di famiglia e nucleo familiare

Per molti potrebbero sembrare due facce della stessa medaglia, in realtà esiste una sostanziale differenza tra stato di famiglia e nucleo familiare. Diciamo che nello stato di famiglia compaiono tutte quelle persone che convivono sotto uno stesso tetto - ossia nello stesso appartamento posto all’indirizzo di residenza - e che sono legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela o di adozione. Si parla nella fattispecie di famiglia anagrafica. Così rientrano ad esempio nello stato di famiglia il nonno che ha deciso di trasferirsi a casa delle nuora, ma anche i figli che pur essendosi sposati hanno deciso - per motivi economici - di continuare ad abitare nella casa dei genitori. Nel momento in cui questi ultimi decidessero di andare a vivere da soli, cambiando la loro residenza, allora non farebbero più parte del vecchio stato di famiglia ma ne costituirebbero uno proprio.

Nel nucleo familiare, invece, rientrano i componenti della famiglia anagrafica ed i soggetti che pur non risultando conviventi sotto lo stesso tetto sono da considerarsi fiscalmente a carico. Dunque fanno parte del nucleo familiare non solo tutte le persone presenti nello stato di famiglia anagrafico, ma ad esempio anche il figlio maggiorenne che vive in un'altra città perché impegnato con l'Università e che risulta ancora fiscalmente a carico dei genitori; oppure il figlio che vive con i nonni (nucleo familiare dei genitori ma stato di famiglia dei nonni); oppure i genitori sposati non conviventi (stesso nucleo ma diversa famiglia anagrafica).

Ma quando viene richiesto l'uno e quando l'altro? Lo stato di famiglia viene ad esempio richiesto ai fini della concessione di un mutuo, in caso di acquisto di una nuova casa da parte dei coniugi oppure in caso di assunzione, mentre in caso di successione è possibile utilizzare questa autocertificazione stato di famiglia per successione. Al contrario la composizione del nucleo familiare viene generalmente presa in esame ai fini della compilazione del modello Isee, a sua volta necessario per accedere a quasi tutte le prestazioni sociali e le agevolazioni: assegni familiari, reddito di cittadinanza, bonus bebè, assegno di maternità, mense scolastiche, servizi socio sanitari domiciliari, agevolazioni per tasse universitarie, ecc.

Autocertificazione stato di famiglia storico

In talune circostanze potrebbe essere richiesta l’autocertificazione stato di famiglia storico che riporta tutte le variazioni subite dalla famiglia anagrafica a partire da una determinata data: ad esempio nascita di figli, decesso di un genitore, matrimonio di un figlio con conseguente cambio di residenza, ecc. Si tratta di un documento che generalmente viene richiesto  per attestare gli eredi legittimi di una persona deceduta.

Anche in questo caso se non fosse accettata l’autocertificazione, occorrerebbe rivolgersi agli uffici anagrafici del comune in cui la famiglia del soggetto defunto aveva la residenza e richiedere il rilascio del certificato stato di famiglia storico o originario.

Tags:  stato di famiglia

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