Esonero tasse universitarie: i requisiti per pagare meno o ottenere la borsa di studio

esonero tasse universitarie, chi non paga le tasse universitarie

A tutti i ragazzi che ne hanno il desiderio dovrebbe essere concessa l'opportunità di frequentare l'Università. Talvolta, però, non è così scontato. C'è la retta da pagare, i libri, il vitto e l'alloggio (se si studia fuori), le spese di trasporto e via discorrendo. Per alcune famiglie ciò non rappresenta una difficoltà, per altre invece sì. Tuttavia non tutti sanno che le nostre università , pubbliche e private, mettono a disposizione delle famiglie servizi ed aiuti economici che consentono non solo di ottenere l'esonero tasse universitarie (o comunque un sostanzioso sconto sulla retta), ma anche di ricevere delle risorse finanziarie extra più che mai utili per potersi finanziare gli studi. Nel testo che segue ci concentreremo in modo particolare sui casi per i quali è possibile ottenere l’esonero tasse universitarie per reddito, per merito o per invalidità.

Esonero tasse universitarie per reddito

L’esonero tasse universitarie è garantito in primo luogo a tutti gli studenti che dimostrano di avere una situazione economica tale da non potersi permettere il pagamento della retta. A tal proposito è importante specificare che tutte le università italiane devono rispettare una determinata soglia minima dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che dà diritto all’esenzione. Questa soglia è determinata dal MIUR - Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca ed è aggiornata di anno in anno. Per l’anno accademico 2018/2019 la soglia ISEE minima si attesta a 15.748,78 e la massima a 23.253,00 euro.

È altresì molto importante conoscere il valore dell’I.S.P.E. (Indicatore di Situazione Patrimoniale Equivalente) che aiuta a determinare la graduatoria insieme all’età anagrafica degli studenti. La soglia minima stabilita dal MIUR per l’anno accademico 2018/2019 è di 27.560,39 euro mentre quella massima è pari a 50.550,00 euro.

Come si può accertare il diritto all’esenzione? La primissima cosa da fare è individuare l’università presso la quale si intende studiare, collegarsi al sito internet ufficiale e scaricare il regolamento relativo alle tasse universitarie. Al suo interno sono racchiuse tutte le informazioni utili a capire se è possibile ottenere l’esenzione o meno. In teoria, se il valore dell’ISEE e quello dell’ISPE rientrano nelle soglie stabilite dal MIUR, è possibile beneficiare almeno di una riduzione della retta; in pratica occorre verificare anche i parametri stabiliti dall’università stessa. Sì, perché ogni ateneo ha la facoltà di stabilire le proprie regole.

Dopo aver appurato qual è la soglia di reddito necessaria per ottenere l’esonero tasse universitarie per reddito è necessario recarsi al CAF di fiducia e richiedere l’ISEE valido per l’anno accademico in corso. Solitamente per il calcolo dell’ISEE sono necessari alcuni documenti (questi i modelli da presentare al CAF) e almeno una settimana di tempo: occorre dunque agire per tempo in modo da rientrare entro il termine stabilito dall’Ateneo. C'è da dire comunque che dal 1° Settembre 2019 sarà disponibile l'ISEE precompilato, ossia un modello compilato per buona parte con i dati e le informazioni presenti nella banche dati dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate.

Un familiare ha perso il lavoro da poco tempo e dunque la situazione economica attuale non rispecchia quella descritta nell’ISEE relativo all’anno in corso? Non è un problema: spesso e volentieri le università accettano anche l’ISEE CORRENTE, ovvero una specifica versione dell’ISEE che considera solo la situazione economica più recente.

Nel regolamento relativo alle tasse presente sul sito dell’università sono altresì reperibili le modalità per esperire la richiesta di esenzione. Chi ottiene l’esonero totale dovrà pagare solo le tasse regionali per il diritto allo studio e l’imposta di bollo. Chi ottenere l’esonero parziale delle tasse dovrà pagare le imposte appena citate più una retta di importo inferiore, che viene sempre determinato in base al reddito del nucleo familiare.

Esonero tasse universitarie primo anno: requisiti

Le matricole che si stanno iscrivendo all’università possono ottenere delle agevolazioni o addirittura l’esonero totale delle tasse universitarie in due casi, ovvero:

  • in presenza dei requisiti di reddito;
  • nel caso in cui avessero ottenuto un punteggio di 100/100 alla maturità (eventualmente con lode).

Alcuni atenei, infatti, offrono l’esenzione totale della retta universitaria agli studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti al diploma. Gli studenti che possono vantare un’ottima votazione all’esame di maturità devono verificare l’effettiva possibilità di ricevere un bonus al merito: a tal fine è possibile contattare telefonicamente la Segreteria Studenti o consultare il sito ufficiale dell’università per saperne di più.

Esonero tasse universitarie dal secondo anno: la borsa di studio

Per ottenere l’esonero delle tasse universitarie dopo il primo anno di corsi non basta avere un reddito basso, ma occorre dimostrare impegno. Chi vuole ottenere delle agevolazioni deve accumulare un certo numero di crediti formativi che gli consentano di accedere ai concorsi per l’ottenimento della borsa di studio.

Con la borsa di studio è possibile ottenere una data somma di denaro che va a coprire le spese per la retta e talvolta anche quelle per le spese extra, come quelle per l’alloggio, i libri e così via. Per poter concorrere all’assegnazione della borsa di studio occorre rispettare i requisiti stabiliti dall’ateneo: anche in questo caso per conoscere nei particolari i tempi e i modi per fare richiesta è necessario scaricare il bando per le borse di studio sempre disponibile sul portale ufficiale dell’università.

In linea generale possiamo affermare che la concessione della borsa di studio dipende da 3 variabili fondamentali:

  • il valore dell’ISEE
  • il valore dell’IPSE 
  • i CFU (crediti formativi universitari) acquisiti entro un determinato termine.

La determinazione dell’importo della borsa di studio, invece, varia in base:

  • ai costi per l’acquisto di attrezzatura didattica (libri, attrezzature, cancelleria)
  • ai costi relativi al trasporto (soprattutto se si tratta di studenti pendolari)
  • ai costi per il vitto (agevolazione o esonero pagamento delle mense universitarie)
  • ai costi per l’alloggio (in caso di studenti fuorisede).

Esonero tasse per invalidità dello studente

È possibile ottenere delle agevolazioni economiche riguardo al pagamento della retta universitaria in presenza di un’acclarata condizione di invalidità. In base a quanto disposto dalla legge 104/92 gli studenti a cui è stata riconosciuta una percentuale d’invalidità pari o superiore al 66% potranno ottenere l’esonero totale delle tasse universitarie. Chi invece ha una percentuale più bassa d’invalidità potrà comunque beneficiare di agevolazioni sulla retta, ma in misura più contenuta.

Come attestare l’invalidità ed ottenere l’esenzione? È molto semplice. Occorre presentare all’università il certificato rilasciato dalla ASL e il modello ISEE.

Esenzione tasse universitarie genitore disabile

Sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie anche quegli studenti i cui genitori percepiscono la pensione di inabilità. Per poter godere del beneficio è necessario fornire all’università prove inconfutabili, come la certificazione d’invalidità rilasciata dall’ente pensionistico, la copia del verbale redatto dalla ASL in cui si certifica la condizione di invalidità e un’autocertificazione stato di famiglia. Naturalmente anche in questo caso la richiesta deve essere corredata del Modello ISEE valido per l’anno in corso.

No Tax Area per Isee sotto i 13.000 euro

Operativo dallo scorso anno il cosiddetto "Student Act", un programma messo a punto con l'obiettivo di premiare tutti quei ragazzi che, pur avendo il desiderio di studiare e per vantando un ottimo percorso di studi fino a quel momento, appartengono ad una famiglia la cui situazione economica non consente l'iscrizione del proprio figlio all'Università.

In particolare la legge prevede una NO TAX AREA per tutti gli studenti che vogliono frequentare l'Università o l'Istituzione di Alta Formazione Artistica, Coreutica e Musicale (AFAM): in pratica tutte le famiglie che hanno un ISEE sotto i 13.000 euro possono non pagare l'iscrizione. Per il primo anno vige solo questo criterio economico, mentre a partire dal secondo anno per continuare a beneficiare della NO TAX AREA occorre soddisfare anche alcuni criteri di merito: non essere fuori corso e aver raggiunto un certo numero di crediti (per il 2° anno min. 10 CFU entro il 10/08 e per gli anni successivi 25 CFU sempre entro il 10/08).

Le famiglie, invece, che hanno un Isee tra 13.000 e 30.000 euro, hanno una tassazione calmierata in proporzione alla propria condizione economica. In pratica per queste famiglie le tasse universitarie non potranno superare il 7% della differenza tra ISEE e 13.000 €. Per essere più chiari faremo un esempio: la famiglia Rossi è composta da 3 persone: il Signor Rossi, la Signora Rossi e Luca, che si è appena iscritto alla facoltà di ingegneria. L’ISEE del nucleo familiare è pari a 20.000 euro dunque Luca ha l’opportunità di ottenere delle agevolazioni sulla retta universitaria. Nello specifico il Signor Rossi dovrà pagare solo il 7% della parte di reddito che eccede i 13.000 euro, ovvero 7.000 euro. Il 7% di 7.000 euro è 490 euro: ecco a quanto ammonta l’importo delle tasse universitarie.

Rimborso delle tasse universitarie dopo la laurea

Chi ha un reddito che non supera il limite massimo stabilito dall’ateneo, riesce a laurearsi nei tempi (senza andare fuori corso) e con il massimo dei voti (110/110), può chiedere il rimborso della somma di denaro versata per l’iscrizione e le tasse universitarie dell’ultimo anno. La richiesta va presentata secondo le modalità previste dall’ateneo entro 30 giorni dalla laurea.

Agevolazioni per gli studenti meritevoli

Un’altra agevolazione interessante riguarda tutti quegli studenti che dimostrano di aver acquisito almeno l’80% dei CFU previsti nell’anno accademico entro il 30 settembre. Ad esempio se il primo anno prevede l’acquisizione di 60 CFU mediante l’esecuzione di 5 esami da 12 crediti ognuno, occorre dimostrare di essere in possesso di almeno 48 crediti. La media della valutazione degli esami sostenuti deve inoltre essere almeno pari a 27/30 e il reddito della famiglia non deve essere superiore alla soglia massima prevista dall’Ateneo. In presenza di queste condizioni è possibile pagare solo il 50% dell’importo relativo a tasse universitarie e iscrizione all’anno accademico.

Esonero tasse universitarie per studenti lavoratori

L’impegno dimostrato per chi lavora e studia al tempo stesso deve essere premiato. Per questo motivo le università concedono l’esonero parziale tasse universitarie agli studenti lavoratori. Per poter ottenere uno sgravio del 30% sull’importo totale delle tasse universitarie occorre:

  • avere un reddito che si attesta entro i limiti stabiliti dall’università
  • essere un lavoratore dipendente o assimilato per almeno 6 mesi
  • essere un lavoratore autonomo con partita Iva e avere un reddito non inferiore ai 7000 euro
  • essere un lavoratore autonomo non abituale con reddito non inferiore ai 7000 euro.

L’agevolazione può essere beneficiata da tutti gli studenti lavoratori in possesso dei sopra citati requisiti nel primo anno di corso. Negli anni successivi al primo, oltre ai requisiti, occorre dimostrare di aver acquisito nell’anno precedente almeno 20 crediti formativi universitari.

Esenzione tasse universitarie: quando non è possibile chiederla

Quando bisogna rassegnarsi a pagare la retta universitaria? Ci sono diversi casi che determinano il pagamento per intero delle tasse. Il primo caso riguarda tutti quegli studenti il cui reddito familiare si attesta sopra i 30.000 euro.

l secondo caso riguarda coloro che non hanno presentato per tempo il modello ISEE valido per l’anno accademico in corso. Chi non osserva le tempistiche previste dall’ateneo è tenuto al pagamento dell’aliquota ordinaria. Le istituzioni, infatti, danno per scontato che chi non presenta l’ISEE entro il termine previsto appartiene alla fascia di reddito più alta, dunque deve pagare la quota più alta della retta, senza sconti né agevolazioni. Per evitare di dover pagare le tasse più del dovuto consigliamo di reperire il prima possibile il Regolamento relativo alla retta universitaria disponibile sul portale ufficiale dell’ateneo o nella piattaforma dedicata agli studenti. In caso di difficoltà consigliamo di chiamare la Segreteria Studenti o si recarsi direttamente al campus.

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