Quando e come denunciare una cartomante

denunciare cartomante, come denunciare una cartomante

È inutile negarlo, siamo un popolo di superstiziosi. Giovani e anziani, ricchi e poveri, milanesi e napoletani: siamo tutti uguali. Non a caso c’è la pagina dedicata all’oroscopo sulla gran parte delle riviste, almeno un cornetto nel cruscotto dell’automobile, ferri di cavallo sparsi qua e là in casa e non solo. Possiamo ritenere che la superstizione sia uno dei pochi aspetti che accomuna gran parte dei cittadini italiani, da nord a sud dello Stivale? A nostro parere è proprio così. Ci sono credenze, pratiche e rituali pagani che hanno origine nell’antichità e che sono stati trasmessi di generazione in generazione fino ad arrivare ai tempi nostri. Oltre ai (poveri) gatti neri, ai cappelli sul letto, alle scale aperte e agli specchi rotti, ci sarebbero tutta una serie di riti (basati su fattori soprannaturali e privi di basi scientifiche) capaci di influenzare il destino degli uomini. Uno fra tutti è il malocchio. Si dice che la superstizione attecchisca di più tra le persone che hanno un livello culturale basso, ma purtroppo dobbiamo dissentire. Alle varie forme di superstizione, espresse in moltissimi modi, si aggiungono l'oroscopo e la cartomanzia, quest'ultima probabilmente la forma divinatoria oggi più diffusa. In pratica attraverso la lettura delle carte (i tarocchi), una persona ritiene di poter decifrare il futuro di una persona. Premesso che in linea di massima la cartomanzia è legale in Italia, c'è da chiedersi in quali casi è possibile denunciare una cartomante. E' questo l'argomento che proveremo ad affrontare in questo articolo, cercando di offrirti tutti gli strumenti utili per difenderti da situazioni al limite della legalità.

La cartomanzia è legale

Abbiamo scritto a chiare lettere che la cartomanzia è legale, nel senso che nel nostro ordinamento non esistono precise norme che vietano ad una persona di esercitare la professione del cartomante, del fattucchiere, del guaritore, del mago, dell'astrologo, del veggente e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia se la cartomanzia, ma lo stesso dicasi per le altre attività, viene esercitata dal "professionista" con modalità tali da abusare dell'ignoranza, della credulità e della suggestione di una persona, allora si commette un reato punibile penalmente.

Ci rendiamo perfettamente conto che questa linea di confine non è così netta e che non è sempre facile dimostrare quando il cartomante viola il proprio codice di condotta, ma la differenza tra un cartomante, un astrologo o un veggente e un ciarlatano sta proprio in questo. Non a caso l'art. 121, ultimo comma, del Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza (TULPS. Regio decreto 1816/31, n. 773) stabilisce che "È vietato il mestiere di ciarlatano". L'art. 231 del relativo regolamento per l'esecuzione (Regio decreto 615/40, n. 635) specifica che "sotto la denominazione di "mestiere di ciarlatano" si comprende ogni attività diretta a speculare sull'altrui credulità, o a sfruttare od alimentare l'altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione, o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose".

In taluni casi il cartomante che dichiara di poter, attraverso la lettura delle carte, decifrare le qualità ed il futuro di una persona, potrebbe non commettere un vero e proprio reato, ma solo un illecito amministrativo. Tuttavia se fa ricorso ad una comunicazione manipolatoria, se commette violenza psicologica, se abusa della sensibilità e credulità del soggetto che ha di fronte, allora commette una vera e propria truffa. Truffa che potrebbe sfociare anche in estorsione qualora rappresentasse gli accadimenti futuri (l'insorgere di un male, la separazione dal coniuge, la perdita del lavoro, ecc.) non come un avviso a cui porre eventualmente rimedio, ma come un destino certo e ineluttabile. In questo caso si parla di cartomanti truffatrici e non di altro

Cartomanzia: numeri impressionanti

Per capire fino in fondo le dimensioni del fenomeno è importante far riferimento ad alcuni numeri sulla situazione in Italia. Il 2 ottobre 2017 il Codacons (www.codacons.it) ha pubblicato un articolo contente i numeri del business di maghi, cartomanti, sette e santoni. L’esoterismo in Italia tiene in piedi un mercato da 8 miliardi di euro, chiaramente da considerare arrotondato per difetto, visto che la maggior parte di questi professionisti non rilascia fattura.

Sono ben 13 milioni gli Italiani che si servono di queste figure per ottenere risposte inerenti la propria vita, per fare previsioni del futuro, per comunicare con i defunti, per guarire da terribili malattie o infliggere pene ad altre persone. Ovviamente non tutti ammettono di rivolgere ad un professionista i quesiti sul proprio futuro: “Mio figlio troverà lavoro?” “Mio marito mi tradisce?” “Riceverò l’eredità dello zio?”. Il motivo è presto detto. La gran parte delle persone si vergogna di rivolgersi ad un cartomante perché si sa che non offrono visioni attendibili, tuttavia ci sono momenti in cui ci si sente troppo vulnerabili per agire secondo la ragione.

A tal proposito c’è da dire che la crisi economica non ha aiutato. Gli eventi traumatici che hanno seguito la caduta delle Torri Gemelle, come le guerre, l’impoverimento generale, la crisi dei valori e il ritorno del terrorismo, la disoccupazione e lo sciacallaggio politico non hanno fatto altro che alimentare il bisogno di aggrapparsi a qualcosa di ultraterreno, soprannaturale, divino. Secondo il Codacons dal 2001 ad oggi sono aumentanti spaventosamente i clienti dei maghi e dei cartomanti, di circa 3 milioni di unità per essere precisi. Nel 2017 si sono tenuti circa 30.000 consulti al giorno, con un costo compreso tra le 50 e le 1000 euro.

Ad andare forte sono i guaritori, che promettono aiuto alle persone malate con pozioni magiche e amuleti, le sette (l’ultimo eclatante caso di truffa ai danni degli adepti è stata quella relativa alla dieta macrobiotica) e i cartomanti, soprattutto quelli che operano nelle televisioni locali e tramite i call center. Di certo in questi casi la responsabilità non è mai di un soggetto solo: oltre ai sedicenti maghi, ai guaritori e ai cartomanti che lucrano sulla debolezza delle persone ci sono anche gli operatori di call center, che in qualche modo cercano di lavorare e guadagnarsi il salario e ci sono le reti locali, che traggono profitti dalla vendita degli spazi televisivi a tutte le ore del giorno e della notte.

Maghi e cartomanti: come e perché si crea la dipendenza

Marco Cannavicci, psichiatra e criminologo, ci spiega con parole molto chiare come fanno maghi e cartomanti a riscuotere un così gran successo tra gli italiani. A quanto risulta dalla sua attenta analisi pare che “costoro compaiono sempre più numerosi ogni volta che la società vive momenti di difficoltà sociale o di crisi economica in quanto offrono delle risposte alle inquietudini, alle paure ed alle incertezze delle persone”. In pratica i sedicenti maghi offrono delle risposte ai dilemmi personali dei soggetti più deboli. Tramite dei trucchetti e dei giochi di illusionismo riescono ad ottenere la loro fiducia. Fiducia nella magia, nell’esoterismo e in tutte quegli eventi che accadono contro ogni previsione scientifica, senza alcuna umana e razionale spiegazione. Alcuni, erroneamente, li chiamano “miracoli”.

Proprio quando una previsione si realizza o si raggiunge un obiettivo, proprio in quel momento inizia la dipendenza. Le vittime prescelte dai truffatori sono i più deboli: depressi, disoccupati, disagiati, alcolizzati, persone che hanno dei problemi psicologici o pratici nella vita di tutti i giorni. Secondo Cannavicci chi subisce una delusione o finisce nei guai rischia di finire nelle grinfie di maghi e fattucchieri per una semplice ragione “Sempre meno persone riescono ad assumersi le responsabilità di personali errori e colpe, la maggioranza delle persone attribuisce la loro rovina ed il loro fallimento alla sfortuna ed alla generica negatività. Per vincere la sfortuna e la negatività ci vogliono magie, rituali e portafortuna”.

Non è tutto: il criminologo spiega altresì che è molto importante il rapporto che si instaura con maghi e cartomanti. Oltre ad un alleato contro la sfortuna, le persone riconoscono in questi “professionisti” una guida nelle difficoltà, un amico affettuoso, una persona che arreca sollievo alle sofferenze e rinnova lo scopo della propria vita utilizzando dei poteri soprannaturali, a tratti divini.

Sono sostanzialmente questi i motivi che spingono tantissimi italiani a rivolgersi a maghi e cartomanti, in molti casi purtroppo subendone le conseguenze sia dal punto di vista psico-fisico, sia dal punto di vista economico. Già perché una volta entrati nel giro di cartomanti truffatrici e maghi ciarlatani, non se ne esce se non con le mani bucate. Ma è possibile difendersi da coloro trasgrediscono certe regole di condotta, che professano di avere poteri magici e invece si rivelano degli inutili cialtroni? La risposta è sì e nel prossimo paragrafo ti aiuteremo a capire come evitare certe truffe e, se nei sei rimasto vittima,  a come denunciare una cartomante

Maghi e cartomanti: 8 consigli per difendersi

Come abbiamo più volte ripetuto una cosa è se la cartomante si limita alla semplice lettura dei tarocchi, altra cosa è se cerca di indurre in te paure o suggestioni di qualunque tipo e magari di venderti porzioni magiche, talismani, amuleti, filtri e intrugli vari. In casi del genere si può senz'altro affermare che la cartomanzia è pericolosa e non serve a salvare il tuo posto di lavoro o a riconquistare l'amore che credevi perduto.

Purtroppo quando ci si accorge di essere in un vicolo cieco, è quasi impossibile uscirne indenni. Ecco perché vogliamo elencarti 8 consigli basilari da tenere sempre a mente qualora dovesse venirti in mente di consultare una cartomante.

1- Se hai un problema di salute o una patologia, soprattutto se grave, è necessario rivolgersi sempre a dottori specializzati, non a fantomatici maghi e cartomanti. Per guarire ti serve una terapia mirata, non delle pozioni magiche e dei talismani;

2- Non farti coinvolgere dalle persone che ti dicono che sono guarite, hanno risolto un problema, hanno fatto fortuna grazie a maghi e cartomanti. Solitamente questi personaggi agiscono con l’inganno facendo accrescere un esercito di proseliti, che gli servono per farsi pubblicità e null’altro;

3- Non farti condizionare da presunti testimonial o da immagini sacre;

4- Se proprio devi consultare i tarocchi o un mago non andare mai da solo, ma fatti accompagnare da un adulto. Tieni fuori dal giro bambini e ragazzi: le loro menti sono le più influenzabili;

5- Non fornire mai i tuoi recapiti, i tuoi dati personali, non mostrare i tuoi documenti e soprattutto la carta di credito. A parte la possibilità di accedere a informazioni e dati sensibili, solitamente gli studi dei maghi e dei cartomanti sono caratterizzati da luci soffuse e fumi d’incenso: la possibilità di smarrire un documento è alta;

6- Se devi pagare una cartomante, cerca di farlo sempre con metodi di pagamento tracciabili (ad esempio con un assegno intestato al professionista). Per motivi fiscali il più delle volte non li accettano, tuttavia vale la pena provarci, poiché nel caso in cui un domani dovessi ritrovarti a sporgere denuncia alle forze dell’ordine, avresti delle ricevute che attestano la transazione di denaro eseguita. Un punto a tuo favore e l’unica speranza per ottenere il rimborso di quanto speso ed eventualmente un risarcimento per i disagi subiti; 

7- Non firmare nulla e per nessun motivo;

8- Non vergognarti mai di ammettere di essere andato da un mago o da un cartomante. Come hai potuto notare tu stesso, leggendo questo articolo, non sei solo, ma in ottima compagnia. Tieni in considerazione che, se non ti fossi trovato nella delicata situazione in cui sei o sei stato, non ti saresti mai rivolto a questo genere di consulto. Certo è che ci sono molte alternative a maghi e cartomanti: puoi rivolgerti ad bravo psicologo o ad un medico specialista per la cura di particolari patologie, puoi consultare un commercialista o un consulente del lavoro per problematiche attinenti ai rapporti con il tuo datore, puoi rivolgerti alle società di recruiting se sei alla ricerca di una occupazione, puoi assumere un investigatore privato se temi che il tuo partner ti tradisca, puoi trovare le risposte nel tuo credo religioso (se ne hai uno) o semplicemente puoi chiedere aiuto alla famiglia. In tutti questi casi, ti assicuriamo, non c’è alcun bisogno di chiedere un intervento divino. 

Come denunciare una cartomante

Se ritieni di essere stato vittima di una truffa e la cartomante truffatrice ti ha spillato migliaia di euro, non esitare a sporgere una denuncia-querela nei suoi confronti, senza vergognarti di far sapere agli altri che credi nei tarocchi o nei talismani. Potresti inviare un esposto alla Procura della Repubblica e per conoscenza ai Carabinieri, anche nel caso in cui tu non rappresentassi la vittima, ma disponessi di sufficienti elementi per smascherare le attività di cartomanti truffatrici e maghi ciarlatani. Considera soltanto che nel nostro ordinamento giuridico non può essere presa in considerazione la segnalazione anonima, dunque è inutile recapitare segnalazioni prive di mittente e di firma. 

Sul nostro portale puoi scaricare un fac simile di denuncia-querela maghi e cartomanti. Se credi di non essere in grado di fare tutto da solo, rivolgiti ad una associazione dei consumatori oppure al tuo avvocato di fiducia.

Ma il reato potrebbe riguardare non tanto l'abuso delle credulità popolare e la circonvenzione di incapace, quanto l'evasione fiscale. Anche in questo caso si può procedere con un esposto. Sul nostro sito trovi un modulo di esposto Guardia di Finanza per mancato rilascio di documenti fiscali che puoi presentare nel caso in cui il cartomante, il mago o il guaritore non volesse rilasciarti una ricevuta per le prestazioni eseguite. Compilalo in ogni sua parte e poi segui le istruzioni per sporgere la denuncia per evasione fiscale vera e propria.

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52703 - Redazione
29/04/2019
Martino, noi ci siamo limitati a mettere in guardia i nostri utenti da quei cartomanti "truffaldini" (magari pochi) che speculano sui bisogni e sulle sofferenze altrui (e non ci dica che non ce ne sono). Detto questo pubblichiamo il suo commento così da mettere in guardia gli stessi utenti dalle informazioni fuorvianti che - secondo lei - avremmo pubblicato sull'argomento.

52700 - Martino C.
28/04/2019
Egregia redazione di Moduli.it, questo articolo è a dir poco imbarazzante e del tutto fuorviante, oltre che essere estremamente offensivo e, se ci fosse un’associazione nazionale di cartomanti, potrebbe portare a una denuncia per diffamazione. Oltretutto voi, non fornendo alcuna prova a dimostrazione delle vostre tesi che inducono paura (per non dire terrore) nei confronti della cartomanzia, ma citando solo frasi ipotetiche o basate sull’opinione (che non è un dato né giuridico né scientifico) di un fantomatico esperto, state commettendo proprio il reato di ciarlataneria. Questo non lo dico sulla base di mie opinioni ma di fatti (al contrario di come avete agito voi) che sono qui a illustrarvi: 1) “È inutile negarlo, siamo un popolo di superstiziosi. Giovani e anziani, ricchi e poveri, milanesi e napoletani […] Uno fra tutti è il malocchio.” Tutta questa introduzione, oltre a sfruttare stereotipi discriminatori sottili, non ha nulla a che fare con la cartomanzia. Infatti un conto è la divinazione attraverso le carte, tutt’altro conto è il malocchio e gli eventuali rituali per esorcizzarlo. La confusione sembra voluta per aggiungere discrimine nei confronti della cartomanzia, ma magari mi sbaglio ed è semplicemente un’introduzione fatta da chi è ignorante in materia. 2) “… In pratica attraverso la lettura delle carte (i tarocchi), una persona ritiene di poter decifrare il futuro di una persona.” Innanzitutto la Cartomanzia non viene praticata solo tramite i Tarocchi, poiché esistono diversi tipi di carte adatte alla divinazione e poi chi ripete il medesimo sostantivo all’interno della stessa frase (persona) è da considerarsi un soggetto di scarsa istruzione, che prima di poter lanciare accuse a un’intera categoria dovrebbe per lo meno acquistare un dizionario di sinonimi e contrari (o ripetere le scuole elementari). 3) “Gli eventi traumatici che hanno seguito la caduta delle Torri Gemelle, come le guerre, l’impoverimento generale…” Sulla base di quale studio sociologico potete mettere in connessione il successo della cartomanzia in Italia (una delle poche nazioni che tra l’altro non ha mai subito attentati terroristici dal 2001 a oggi) con l’attentato alle Torri Gemelle, il terrorismo e la crisi economica? Perché non citate la fonte dello studio scientifico che sostiene la vostra tesi? Perché ovviamente non esiste, quindi voi state abusando della credulità dei vostri lettori e li state manipolando attraverso parole e ragionamenti che hanno un suono vagamente scientifico anche se sono solo opinioni personali basate su una vostra percezione soggettiva, di per sé fallace. Questo è ciò che l'art. 121, ultimo comma, del T.U.L.P.S. definisce come “Reato di Ciarlataneria”. 4) “Marco Cannavicci, psichiatra e criminologo, ci spiega con parole molto chiare come fanno maghi e cartomanti a riscuotere un così gran successo tra gli italiani…” Qui abbiamo l’apoteosi di abuso della credulità popolare. Si va infatti a citare un fantomatico “esperto” solo basandosi sul fatto che, essendo psichiatra e criminologo ed avendo presumibilmente una laurea, tutti crederanno alle sue parole senza andare a verificare che queste siano comprovate da fatti, dati e ricerche. Oltretutto l’abuso si fa ancora più manifesto nel momento in cui si fa riferimento a una sua “attenta analisi”. Analisi di laboratorio? Analisi sociologica, psicologica, psichiatrica o criminologica affrontata tramite specifiche direttive procedurali e approvato tramite Peer Review (Revisione dei Pari)? Ovviamente no e questo fa delle affermazioni del Dott. Cannavicci una mera opinione che ha il medesimo valore giuridico e scientifico dell’opinione di chiunque altro. Non è scientifica e probabilmente è falsa e tendenziosa. Ma questo la maggior parte delle persone non lo sa e si fida solo per il fatto che lo scrivete sul vostro sito e che sia stato detto da uno psichiatra. Questo è abuso della credulità altrui. 5) “La o Le Cartomanti” in tutto il testo dell’articolo, ad eccezione di un caso, il ruolo di cartomante viene attribuito solo ed esclusivamente al genere femminile. Questo, oltre che essere palesemente falso, perché esistono moltissimi cartomanti uomini, è anche sottilmente sessista e votato ad alimentare l’altrui pregiudizio (altro aspetto del reato di Ciarlataneria) perché ingenera nel lettore lo stereotipo della “Cartomante Zingara e truffatrice”. Da qui si possono leggere nel terzultimo paragrafo (Maghi e Cartomanti: come si crea la dipendenza) una serie di illazioni atte proprio ad alimentare questo pregiudizio nel lettore. 6) Tra i vostri consigli per “difendersi” dai cartomanti troviamo frasi a dir poco assurde e che testimoniano chiaramente la vostra ignoranza in materia. Sono chiaramente basate sul folclore popolare e su degli stereotipi, ma non mi soffermo ulteriormente su questo. Ciò che veramente sconvolge è l’affermazione “Non firmare nulla e per nessun motivo”. Esiste una normativa sulla Privacy, recentemente aggiornata tramite il GDPR europeo, che impone praticamente a chiunque di far firmare ai proprio clienti un modulo di accettazione del trattamento dei dati personali. Come anche la dichiarazione in cui il cliente prende consapevolezza che si tratta di pratiche senza basi scientifiche, cosicché la persona possa essere chiaramente informata e il professionista liberato da responsabilità proprio in materia di ciarlataneria. Ma potrebbe anche essere necessario firmare un accordo di riservatezza di cui il professionista si può avvalere per tutelare il proprio metodo di lettura o altre proprietà intellettuali. Se voi invece date questo “diktat” all’incauto lettore che si fida di voi, mettete in difficoltà il cartomante che vuole operare nei termini di legge e fornite informazioni sbagliate e fuorvianti al potenziale cliente che dirà solo “No, non firmo niente! Non firmo niente!” senza ragionare. Avete anche scritto cose corrette nel vostro articolo, ma sfortunatamente quelle scorrette e tendenziose le superano di gran lunga. Sono un comune cittadino con possibilità limitate e quindi non potrò procedere legalmente nei vostri confronti come vorrei e, come detto all'inizio, ancora non esiste un’associazione nazionale che tuteli di diritti dei cartomanti e dei loro clienti, ma almeno ho messo a nudo tutte le inesattezze e le affermazioni malevole da voi espresse, cosicché i lettori possano essere correttamente informati. Vi consiglio di essere più cauti e di informarvi meglio la prossima volta.

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