Rottamazione cartelle Equitalia: al via la seconda fase

rottamazione cartelle, rottamazione cartelle equitalia

Il 21 Aprile scorso è scaduto il termine per richiedere la cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia, relative a tasse, tributi, contributi previdenziali, canone Rai, bollo auto e perfino multe, i cui ruoli sono stati affidati ad Equitalia fino al mese di dicembre 2016. Un grandissima opportunità per i contribuenti italiani visto che lo sconto in alcuni casi potrebbe rivelarsi anche consistente, specie per le cartelle più vecchie: si risparmiano, infatti, sanzioni, interessi di mora e parte dell'aggio di riscossione. Non a caso la risposta dei contribuenti non si è fatta attendere, registrandosi in pochi mesi un vero e proprio boom di adesioni. Cosa accadrà da qui in avanti lo vedremo nel prosieguo di questo articolo.

Sisma 2016/2017: rottamazione possibile fino al 2018

Innanzitutto una precisazione: è vero che l’ultima data utile per aderire è stata quella del 21 aprile scorso, tuttavia per i residenti in uno dei Comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, ci sarà tempo fino al 21 Aprile 2018 per presentare la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata (DA1). Dunque un anno in più a disposizione dei terremotati per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia. Chiaramente sono prorogate di un anno anche le date relative ai pagamenti. In breve costoro non dovranno far altro che compilare in tutte le sue parti il modulo DA1 e consegnarlo presso uno degli sportelli Equitalia presenti sul territorio nazionale. Se hanno difficoltà a spostarsi possono utilizzare la normale posta elettronica oppure la PEC. La lista degli indirizzi è reperibile a pagina 4 dello stesso modulo.

Sempre nei confronti dei terremotati è stata disposta la sospensione delle attività di Equitalia relative a notifiche di cartelle di pagamento e alla riscossione coattiva (procedure esecutive e cautelari) fino al 30 novembre 2017.

Rottamazione cartelle: parte la fase due

Entro il 15 Giugno Equitalia invierà ad ognuno di quei contribuenti che ha aderito alla rottamazione delle cartelle, un prospetto riassuntivo contenente:

- un prospetto dei debiti che rientrano nella definizione agevolata;
- l'importo complessivo dovuto ad Equitalia;
- la scadenza delle varie rate e i relativi bollettini di pagamento.

A tal proposito ricordiamo che è possibile pagare il debito:

- in un’unica soluzione;
- a rate, fino ad un massimo di 5 (anche se in questi giorni è in discussione al Governo l'ipotesi di aumentare il numero delle rate da 5 ad 8). In quest’ultimo caso il 70% del debito andrà versato nel 2017 e la differenza nell’anno 2018. Questo è un aspetto da non trascurare nel caso in cui l’entità del debito dovesse risultare particolarmente consistente.

Che si decida di pagare in un'unica soluzione o in 5 "comode" rate, la data del primo pagamento sarà quella del 1 Luglio 2017. Se si opta per il pagamento rateale, la prima rata (da pagare a Luglio) sarà pari al 24% del debito così come è stato ricalcolato da Equitalia. Queste, invece, le altre scadenze:

- rata di Settembre 2017 con importo pari al 23% del debito;
- rata di novembre 2017 con importo pari al 23% del debito.

Sommando entro la fine di quest'anno si sarà provveduto al pagamento del 70% del debito. Resta un 30% che sarà ripartito in questo modo:

- rata di Aprile 2018 pari al 15%;
- rata di Maggio 2018 pari al 15%.

Per i terremotati che hanno avanzato istanza di rottamazione valgono le stesse tempistiche ma posticipate di un anno: entro il 15 giugno 2018 riceveranno da Equitalia la comunicazione contenente l’importo definito, il numero e l’ammontare delle rate. Per quanto riguarda, invece, i pagamenti la prima rata scadrà a luglio 2018, la seconda a settembre 2018, la terza a novembre 2018, la quarta ad aprile 2019, la quinta a settembre 2019.

Rottamazione cartelle Equitalia: come pagare

E’ possibile pagare con i bollettini RAV precompilati inviati da Equitalia insieme alla lettera oppure utilizzare una delle altre modalità indicate dall’agente per la riscossione. Li riassumiamo:

- con domiciliazione bancaria, un servizio che consente di eseguire i pagamenti aventi carattere periodico direttamente sul proprio conto corrente. Per attivarlo è sufficiente presentare una richiesta allo sportello della propria banca;

- presso le filiali della banca o gli uffici postali. In questi casi si può pagare in contanti, con addebito in conto corrente o con Postamat o bancomat (entro i limiti previsti dal plafond della carta). In particolare il pagamento in contanti può essere effettuato fino alla soglia di 2999,99 euro così come previsto dalla normativa antiriciclaggio (decreto legislativo 231/2007);

- agli sportelli bancomat (ATM) degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBILL. Su questa pagina è possibile trovare l’elenco degli Istituti Finanziari che offrono il Servizio CBILL su Internet Banking e di quelli che aderiscono a pagoPA tramite il Servizio CBILL;

- nei tabaccai aderenti a ITB. Il versamento può essere effettuato utilizzando il bollettino Rav presso i tabaccai convenzionati con banca ITB:
a) in contanti (limite massimo 1.000 euro commissione inclusa);
b) con carta di debito/credito (entro i limiti previsti dal plafond della carta).
L’importo massimo per ogni operazione è fissato in 5.000 euro (comprensivo della commissione pari a 2 euro);

- tramite il circuito Sisal. Il versamento può essere effettuato utilizzando il bollettino Rav presso qualsiasi punto vendita della rete SisalPay. Se si esegue il pagamento in contanti il limite massimo è di 999,99 euro commissione inclusa. Con bancomat, carta di credito (circuito Visa/Mastercard/AmEx), carta di debito (Postepay), il limite è quello previsto dal plafond della carta. L’importo massimo per ogni operazione è fissato in 1.499,99, comprensivo della commissione di incasso pari a 2 euro;

- tramite il circuito Lottomatica. Il versamento può essere effettuato utilizzando il bollettino Rav presso i 50.000 punti vendita LIS PAGA di Lottomatica abilitati (tabaccherie, ricevitorie, bar, edicole):
a) in contanti (limite massimo 999,99 euro commissione inclusa);
b) bancomat, carta di credito (Visa e Mastercard), carta prepagata Lottomaticard (entro i limiti previsti dal plafond della carta).
L’importo massimo per ogni operazione è fissato in 1.500 euro (comprensivo della commissione pari a 2 euro);

- tramite portale Equitalia e App Equiclick. In particolare attraverso il sito www.gruppoequitalia.it, nella specifica sezione riservata ai Pagamenti online, è possibile effettuare il versamento inserendo il numero del bollettino RAV. La App per smartphone e tablet, invece, consente non solo di effettuare pagamenti (in questo caso la funzione è open e senza password), ma anche consultare le informazioni personali. In quest’ultimo caso è necessario inserire le credenziali di accesso del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure le credenziali fornite da Agenzia delle Entrate;

- presso gli sportelli Equitalia dislocati sul territorio. Su questa pagina puoi trovare con facilità le indicazioni circa lo sportello più vicino alla tua abitazione, con orari, giorni di apertura, contatti, mappa e percorso per arrivarci.

Rottamazione cartelle Equitalia: rispettare le scadenze

E’ inutile dire che è fondamentale rispettare le date di scadenza riportate sulla comunicazione inviata da Equitalia, così come pagare per intero gli importi stabiliti. Il motivo è presto detto: se non si paga o si paga in ritardo una rata del piano, oppure si effettua un pagamento in misura ridotta o in ritardo, automaticamente si decade dai benefici della definizione agevolata previsti dalla legge, con la conseguenza che Equitalia avvierà tutte attività finalizzate alla riscossione del debito. Chiaramente gli importi versati non andranno persi, ma sanno considerati come acconto rispetto all’importo complessivamente dovuto.

Chi invece aveva già in corso un piano di rateazione del debito e non paga o paga in ritardo la rata di Luglio 2017, è vero che decade dal beneficio della rottamazione, ma è altrettanto vero che ha la possibilità di riprendere con i pagamenti del vecchio piano di rateazione, ossia quello in vigore prima della presentazione della richiesta di definizione agevolata. L’importante, insomma, è non pagare una delle rate successive alla prima. In una simile ipotesi, infatti, oltre a perdere i benefici della rottamazione non si potrebbe neppure tornare al precedente piano di rateazione. Quest’ultimo, infatti, viene automaticamente revocato con il pagamento della prima rata della definizione agevolata fissata a Luglio.

Documenti correlati
Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata