Bonus gas: quanto vale e come fare domanda

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Per il 2016, in aggiunta al bonus elettrico, sarà disponibile anche il bonus gas, un'agevolazione sulla spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di gas naturale. La misura è stata introdotta alcuni anni fa dal Ministero dello Sviluppo economico secondo modalità definite dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas e con la collaborazione dei Comuni, per dare sostegno alle famiglie numerose e a basso reddito.

Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL) e per i consumi effettuati nell'abitazione di residenza.

Bonus gas requisiti

Va detto innanzitutto che il bonus gas è riconosciuto sia ai clienti domestici diretti, ossia a coloro che sono direttamente titolari di un contratto di fornitura di gas naturale per la propria abitazione di residenza, sia ai cosiddetti clienti domestici indiretti, ossia a coloro che utilizzano - sempre per l'abitazione di residenza - impianti di tipo condominiale.

Addirittura il bonus gas è riconosciuto anche a coloro che fruiscono di forniture miste (ad esempio condominiale per il riscaldamento e individuale per acqua calda e cottura cibi), a condizione però che il richiedente sia in possesso dei requisiti previsti per l'accesso.

Possono accedere al bonus gas i clienti domestici:
- appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7.500 €;
- appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e con ISEE non superiore a 20.000 €;
- con misuratore gas di classe non superiore a G6 (parametro verificato dal distributore).

Attenzione: le domande per la richiesta del bonus gas dovranno essere corredate da una attestazione ISEE che si ottiene presentando la Dichiarazione Unica Sostitutiva (DSU). Visto che dal 1° gennaio 2016 sono in vigore i nuovi modelli ISEE, ti invitiamo ad un approfondimento dell'argomento attraverso la lettura dell'articolo "ISEE 2016: nuovi modelli e istruzioni".

Quanto vale il bonus gas

Il valore del bonus gas varia in relazione ai seguenti fattori:
- zona climatica (così da tener conto delle diverse esigenze di riscaldamento, legate alle diverse condizioni climatiche);
- tipologia di utilizzo (solo cottura cibi e acqua calda, o solo riscaldamento, oppure cottura cibi più acqua calda e riscaldamento);
- numerosità delle persone residenti nella medesima abitazione.

Ammontare della compensazione per i clienti domestici (€/anno per punto di riconsegna)
Anno 2016
Famiglie fino a 4 componenti
Zona climatica
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura
A/B
C
D
E
F
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento
€ 31
€ 31
€ 31
€ 31
€ 31
Famiglie oltre a 4 componenti
€ 74
€ 91
€ 120
€ 150
€ 189
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura
€ 49
€ 49
€ 49
€ 49
€ 49
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento
€ 103
€ 133
€ 175
€ 213
€ 274

A questo indirizzo è possibile calcolare l'importo del bonus gas selezionando Comune, tipologia di utilizzo del gas e componenti familiari.

Come viene corrisposto il bonus

Per tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale (clienti diretti), il bonus gas è riconosciuto direttamente in bolletta come deduzione dal costo complessivo. Chiaramente il riconoscimento non avviene in un'unica soluzione, ma l'ammontare annuo viene spalmato proporzionalmente nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione dell'istanza.

Per tutti i clienti che, invece, usufruiscono di impianti centralizzati di riscaldamento e non hanno un contratto diretto di fornitura (clienti indiretti), il bonus è riconosciuto attraverso un bonifico domiciliato intestato, che l'intestatario può riscuotere entro due mesi recandosi presso un ufficio postale e presentando un documento di identità e il codice fiscale.

Così come per il bonus elettrico, anche per il bonus gas è prevista la portabilità totale e gratuita: infatti esso è riconosciuto indipendentemente dal venditore con cui è attivo un contratto di fornitura; pertanto continua ad essere riconosciuto anche in presenza di un cambio di fornitore, così come di un cambio della residenza del cliente che ha presentato la richiesta.

Bonus gas modulistica

Per richiedere il bonus gas occorre compilare l'apposita modulistica e consegnarla al proprio Comune di residenza. In alternativa ci si può rivolgere ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF).

In particolare occorre presentare il modello A ed allegare la dichiarazione circa il nucleo familiare che compone l’attestazione ISEE (Allegato CF). Per le "famiglie numerose" (nuclei familiari con quattro e più figli a carico) è necessaria anche un'apposita autodichiarazione (modello FN).

Questo il modello da utilizzare per delegare una terza persona alla presentazione della domanda di accesso/rinnovo del bonus sociale e per incassare il bonifico domiciliato relativo al bonus stesso (Allegato D).

Per una corretta compilazione della modulistica è necessario avere a disposizione il codice PDR (identificativo del punto di consegna del gas). E' un codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.

Per monitorare lo stato di avanzamento della pratica è possibile:
- recarsi presso l'Ente dove è stata presentata la richiesta (Comune di residenza o CAF) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
- chiamare il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
- visitare il sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica" cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso (User ID e password) rilasciate dal Comune o dal CAF al momento della presentazione della domanda di richiesta del bonus gas.

Se non si riscuote il bonus

Coloro che non hanno sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale (clienti indiretti) e che a seguito dell’accettazione della domanda non hanno ritirato il bonifico domiciliato nei tempi stabiliti (i due mesi indicati nella lettera di SGAte), possono fare richiesta di riemissione del bonifico compilando l'apposito modulo G. Attraverso questo modulo è possibile anche delegare per l'incasso del bonifico una persona diversa dall'intestatario della fornitura che ha effettuato la domanda di bonus.

Attenzione: la domanda di riemissione deve essere presentata almeno un mese dopo la data di scadenza ultima indicata nella comunicazione di SGAte. Ad esempio, se nella lettera era indicata come data di fine disponibilità del bonifico il 31/01/2016, la data da cui si può presentare la domanda di remissione è il 01/03/2016.

Bonus gas rinnovo

Il diritto al bonus gas ha una validità di 12 mesi. Dopo tale periodo, per continuare a beneficiare del bonus, occorre rinnovare la richiesta di ammissione, naturalmente a patto che sussistono ancora le condizioni di ammissione (ISEE, residenza ecc.).

Se sono intervenute variazioni rispetto alla domanda presentata l'anno prima allora occorre utilizzare il modello A. In caso contrario si deve utilizzare il Modello RS (rinnovo semplificato).

La consegna della modulistica va effettuata presso gli uffici comunali o i CAF, circa un mese prima della scadenza dell'agevolazione in corso.

Alla domanda di rinnovo occorre allegare il modello di attestazione ISEE la cui data di scadenza non sia inferiore a 1-2 mesi.

Bonus gas variazioni

Se nel corso dell'anno in cui si fruisce del bonus gas cambia la residenza, il cliente diretto deve comunicarlo al Comune e o al Caf affichè il bonus possa essere trasferito in continuità sul nuovo contratto di fornitura elettrica. A tal fine occorre compilare il modello VR. Invece i clienti indiretti (forniture centralizzate) possono comunicare il cambio di residenza solo al momento della presentazione della domanda di rinnovo.

Se muta la composizione del nucleo familiare (ad es. per la nascita di un figlio) o la situazione economica del cittadino, non occorre comunicare alcuna variazione nel corso dell'anno, ma solo al momento del rinnovo della domanda di ammissione al bonus gas.

Nel caso in cui il cittadino beneficiario del bonus gas cambi fornitore o passi dal mercato di maggior tutela ad uno nel mercato libero, non è necessario comunicare alcuna variazione e il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto.

Se il cliente domestico diretto decide di cessare la fornitura individuale e di servirsi della fornitura centralizzata, gli verrà interrotta l'erogazione del bonus gas, ma avrà la possibilità di richiedere un nuovo bonus come cliente indiretto, presentando il modello A.

Al contrario un cliente che decide di interrompere la fornitura centralizzata e stipulare un contratto per una fornitura individuale di gas, potrà richiedere il bonus gas solo alla scadenza del bonus relativo alla fornitura centralizzata, presentando sempre il modello A.

Revoca bonus gas

Se il comune o il distributore riscontrano che taluni requisiti necessari per accere al bonus gas (dichiarazione Isee non veritiera o non conforme, contratto di energia elettrica ad "uso non residente", tariffa ad "uso non domestico, ecc.) non risultano soddisfatti, si provvede alla revoca dell'agevolazione e contestualmente si avvia la procedura di recupero delle somme eventualmente erogate.

Bonus gas: reclamo per mancata concessione

Se il cittadino pur avendone diritto non dovesse vedersi riconoscere il bonus gas, ha la possibilità di presentare un reclamo scritto allo Sportello per il consumatore. Per sapere quali informazioni inserire nella lettera di reclamo, quali documenti allegare e a quale indirizzo spedirla, si segnala questa scheda di reclamo bonus elettrico o gas.

In arrivo il Bonus Gas

 

A partire dal 15 dicembre sarà possibile presentare presso il proprio Comune di residenza e i CAF convenzionati la domanda per accedere al Bonus Gas. Il Bonus Gas è l’agevolazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di gas naturale. La misura è stata introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico secondo modalità definite dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (delibera ARG/gas 8809) per dare sostegno alcune categorie economicamente disagiate.

Potranno accedere al bonus gas (per la fornitura nell’abitazione di residenza) i clienti domestici con

indicatore ISEEnon superiore a 7.500 euro, nonché le famiglie numerose (4 o più figli a carico)

con ISEE non superiore a 20.000 euro. Questi parametri economici sono gli stessi che permettono ai

clienti domestici di accedere anche al bonus elettrico per disagio economico.

Il bonus gas potrà essere richiesto anche da coloro che, in presenza dei requisiti ISEE e di residenza

indicati, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali, ovviamente a gas naturale.

Il valore del bonus gas sarà differenziato:

per zona climatica2 (in modo da tener conto delle diverse esigenze di riscaldamento, legate alle diverse condizioni climatiche);

per tipologia di utilizzo (solo cottura cibi e acqua calda, o solo riscaldamento, oppure cottura cibi più acqua calda e riscaldamento);

per numerosità delle persone residenti nella medesima abitazione.

 

Per tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale, il

bonus sarà riconosciuto come una componente in deduzione nelle bollette; per tutti i clienti che,

invece, usufruiscono di impianti centralizzati di riscaldamento e non hanno un contratto diretto di

fornitura, il bonus sarà riconosciuto attraverso un bonifico intestato al beneficiario.

Il diritto al bonus ha una validità di 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere l’eventuale

rinnovo, il consumatore dovrà presentare una domanda accompagnata da una certificazione ISEE

aggiornata, che attesti il permanere delle condizioni di disagio economico.

Per le domande presentate entro il 30 aprile 2010, il Bonus avrà valore retroattivo al 1° gennaio 2009.

Per richiedere il bonus sono previsti appositi moduli, tra i quali scegliere a seconda della tipologia d'utenza per la quale si richiede l'agevolazione:
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44862 - Redazione
31/03/2016
Cristina, l'utente che usufruisce del Bonus Gas deve presentare domanda di rinnovo entro un mese prima della scadenza dell'agevolazione, ciò al fine di evitare una sua sospensione.

44855 - Cristina
31/03/2016
Il bonus gas della mamma ha la scadenza del 31/03/2016, purtroppo per problematiche lavorative non sono riuscita a provvedere al rinnovo. Si può fare il rinnovo della pratica anche nel mese successivo ?

44633 - Stefano
13/03/2016
Salve, se per ottenere l'Isee sui redditi 2015, non si riesce ad effettuare domanda di rinnovo per il bonus gas, bisogna procedere con la richiesta del rinnovo stesso con il numero dell'istanza scaduta al 29.02.2016 o bisogna fare richiesta ex novo? Grazie per la gradita risposta. Stefano M.

42299 - Redazione
01/11/2015
Bennett, dipende se il suo comune ha previsto una modalità di invio mediante posta elettronica.

42295 - Bennett
31/10/2015
si puo' inviare la domanda tramite e-mail?

39042 - Redazione
13/05/2015
Petrica, purtroppo no perchè dovrebbe avere come minimo 3 figli.

39034 - Petrica
12/05/2015
Salve mi chiamo Petrica 43anni rumeno disoccupato indennizzato con moglie senza lavoro anche con una figlia minore. Ho una domanda, ho diritto al Bonus Gas ed elettrico, abito vicino Padova? Cosa devo fare? grazie mille

37821 - Redazione
02/04/2015
Silvana, a noi non risulta. Nel caso di fornitura centralizzata deve limitarsi a riportare il Codice PDR, l'intestatario della fornitura condominiale e il codice fiscale o Partita IVA.

37817 - silvana
01/04/2015
E' vero che tra i documenti da presentare per la domanda ISEE, per la spesa di riscaldamento centralizzato devo richiedere all'amministratore le fatture del gas della precedente stagione? Grazie

29938 - Redazione
07/05/2014
Patrizia, è opportuno che lei chieda spiegazioni al Caf che le ha curato la pratica.

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