Il certificato di agibilità: cos'è e come richiederlo

certificato di agibilità, richiesta agibilità

Il certificato di agibilità (ex abitabilità) attesta che in un determinato immobile sussitono le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico, conformemente a quanto disposto dalla normativa vigente. Il certificato di agibilità viene rilasciato per l’intero immobile (fabbricato, civili abitazioni o capannoni industriali) e non per le singole porzioni immobiliari (appartamenti, locali, piani, parti del fabbricato, negozi, laboratori, boxes, cantine, etc.) relativamente a quanto autorizzato nella Licenza/Concessione per opere edilizie e sulle successive varianti posteriori alla Licenza/Concessione iniziale.

In pratica, così come previsto dal Testo Unico 380/2001, il rilascio del certificato serve ad attestare che sono state rispettate tutte le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

La richiesta (vedi i fac-simile) deve essere presentata, in carta bollata, al sindaco (tramite lo sportello unico) dal proprietario, dal titolare del permesso di costruire o dal soggetto che ha presentato la D.I.A. (e/o loro successori o aventi causa) entro 15 giorni dall'ultimazione dei lavori.

Unitamente alla richiesta di rilascio del certificato di agibilità devono essere presentati:
- la richiesta di accatastamento dell'edificio;
- una propria dichiarazione di conformità dell'opera rispetto al progetto approvato, nonché in ordine all'avvenuta prosciugatura dei muri ed alla salubrità degli ambienti;
- una dichiarazione dell'impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici ad uso civile alla prescrizioni di cui agli artt. 113 e 117 dello stesso T.U., nonché all'art. 1 della L. 10/91, ovvero certificato di collaudo degli stessi, ove previsto, ovvero ancora certificazione di conformità degli impianti inerenti alla sicurezza degli impianti prevista dagli artt. 111 e 126 del T.U. ;
- il certificato di collaudo statico (per le costruzioni in conglomerato cementizio armato o a struttura metallica) disciplinato dall'art. 67 del T.U. ;
- il certificato del competente ufficio tecnico regionale attestante la conformità alla normativa antisismica; - una dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in tema di barriere architettoniche.

Il Comune può disporre un'eventuale ispezione per verificare l'esistenza dei requisiti, ma, l'agibilità è da intendersi come attestata anche nel silenzio dell'amministrazione comunale, una volta che siano trascorsi inutilmente dalla presentazione della domanda:

a) 30 giorni, qualora nel procedimento per il rilascio del permesso di costruire sia stato acquisito il parere espresso dall'ASL;

b) 60 giorni, nel caso di autodichiarazione afferente i contenuti del parere stesso.

Tale termine può essere interrotto per una sola volta, entro 15 giorni dalla domanda, e per i soli casi di richiesta da parte dello comune di documenti finalizzati ad integrare o completare la documentazione presentata.

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31071 - Redazione
07/07/2014
Cinzia, la procedura è articolata e noi abbiamo cercato di riportarla in questo articolo.

31065 - cinzia
07/07/2014
Nel caso in cui si deve richiedere l'agibilitá per un appartamento in locazione. Cosa serve esattamente?

29679 - Redazione
14/04/2014
Gennaro, la certificazione dell'agibilità è necessaria per contrarre un mutuo. Dichiara che la struttura è tecnicamente idonea ad essere utilizzata come abitazione, rispettando tutti i dettami di legge per la sicurezza statica dell'edificio e la sicurezza e il risparmio energetico degli impianti.

29675 - Gennaro
14/04/2014
Per ottenere un mutuo prima casa è obbligatorio il certificato di agibilità?

27672 - Redazione
25/11/2013
Confalonieri, se non dispone più del certificato di agibilità perchè smarrito, occorre fare un’istanza di accesso formale ai documenti amministrativi del comune. L'istanza si fa compilando un apposito modulo (fac simile), in carta semplice ed in duplice copia, che va protocollato all’Ufficio protocollo e successivamente consegnato all’Ufficio Urbanistica del Comune. In alternativa può rivolgersi allo Sportello Unico dell'edilizia.

27668 - G.L.M IMMOBILIARE SPA
25/11/2013
Il certificato di agibilità ci è stato regolarmente rilasciato dalle autorità competenti nel 2006 a Milano. Per un errore forse di archiviazione non si trova più ed abbiamo necessità di avere una copia conforme. A chi ci dobbiamo rivolgere e dove? Grazie per una Vs. risposta Confalonieri

22310 - danilo gallorini
14/03/2013
Ultimati nel 1990 i lavori di costruzione di una villetta bifamiliare nel Comune di Sarroch, in Sardegna, il 30.12.1990 ho presentato la regolare domanda di abitabilità con relativi versamenti. Da quel giorno non si è mai presentato nessuno, ne del Comune ne dell'ASL. Durante uno degli innumerevoli solleciti presso l'ufficio tecnico comunale mi è stata mostrata una lettera dell'ASL indirizzata al Sindaco del Comune (e non a me per conoscenza) che l'ASL era venuta per i controlli ma non aveva trovato nessuno in casa. La cosa straordinaria è che detta nota dell'ASL (Prot. 808/92), è datata 22 novembre 1993, cioè tre anni dopo la richiesta, ed è stata inviata in risposta ad una richiesta del Comune (n.388, datata 6.02.92). effettuata cioè un anno mezzo dopo la mia domanda. In possesso di tale documentazione è possibile ricorrere alla legge sul silenzio assenso? In quanto a distanza di venticinque anni una nuova richiesta (propostami dal Comune), comporterebbe l'adeguamento a normative che all'epoca non erano in vigore con notevoli aggravi di costi. Cosa mi consiglia? Grazie e cordiali saluti.

19211 - GERARDO
15/11/2012
Una storia italiana. Viene ultimata la costruzione di uno stabile a Torino il 16.06.2005 e il giorno dopo viene depositata in comune la domanda del Certificato d'Agibilità, pratica che dopo 7 anni risulta: "non definita". Il comune non chiede formalmente entro i 15 giorni alcuna documento che integri o completi la domanda; ma per il Responsabile Tecnico, attuale, del comune non è attestata l'agibilità con il silenzio-assenso:perchè manca il parere espresso dall'ASL? Ma chi deve richiedere questo parere, nei 30 giorni successivi alla domanda, non è chiaro. Sembrerebbe il Costruttore, ma allora, a prescindere dai singoli documenti che si allegano alla domanda, l'ASl ha più potere degli organi comunali nel concedere questa certificazione. E se il palazzo viene giù durante un terremoto di modesta entità per ragioni struurali, chi risulta responsabile del mancato controllo, che certamente l'Asl non ha alcuna competenza nell'eseguire. Grazie

18382 - Redazione
28/09/2012
Daniele, va premesso che oggi la normativa parla solo di “agibilità” (e non più di “abitabilità”) riferito a qualunque destinazione dell’immobile. Tale certificato attesta “la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente”. Si tratta dunque di un documento di cui non è possibile fare a meno.

18378 - daniele
28/09/2012
voglio vendere un immobile, si tratta di una casa in campagna regolarmente catastata; il compratore mi ha riferito che la banca, per la concessione del mutuo di acquisto, gli ha chiesto il "certificato di abitabilità". Vorrei sapere se è vincolante per la concessione del mutuo in quanto non ne sono in possesso. grazie

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