Il nuovo modello D in materia di telecomunicazioni

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) ha predisposto una nuova versione del Modello D con le relative istruzioni per consentire agli utenti di presentare denunce riguardo alla violazione delle norme del settore da parte degli operatori di comunicazione elettroniche e di televisione a pagamento oppure di segnalare problematiche attinenti il rapporto contrattuale (es. attivazione di un servizio non richiesto, modifica piani tariffari senza preavviso di legge, passaggio non richiesto ad altro operatore di rete fissa, mancata portabilità del numero, disservizi inerenti alle modalità di gestione dei reclami, problematiche relative alla fatturazione, scarsa qualità, malfunzionamento o illegittima sospensione del servizio, problematiche relative al recesso, ecc.). 

In caso di addebiti di traffico di origine fraudolenta si consiglia di sporgere la relativa denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Il Modello D potrà essere compilato in modalità off line, ma inoltrato esclusivamente in via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata denunce_ugsv@cert.agcom.it - curata e gestita dalla Direzione Tutela dei Consumatori – utilizzando l’apposito tasto “Invia e-mail”.

Successivamente alla loro verifica, i fatti denunciati potranno essere oggetto di procedimenti amministrativi da parte dell’Agcom o essere trasmessi per competenza ad altre Autorità.

Attraverso le denunce e le segnalazioni di problematiche l’Agcom può inoltre vigilare costantemente sui comportamenti degli operatori e può comprendere meglio le difficoltà e le esigenze degli utenti e dei consumatori.

Possono presentare denuncia tutti i soggetti interessati, i consumatori, gli utenti, le associazioni di tutela dei medesimi.

Si fa presente che la denuncia inoltrata attraverso il Modello D non rappresenta una richiesta di apertura di un contenzioso nei confronti del fornitore del servizio e non può essere utilizzata per il tentativo obbligatorio di conciliazione in materia di telecomunicazioni, per il quale bisogna rivolgersi ai Corecom regionali (questo il modello) .

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47503 - Giovanni
24/11/2016
Riassumo quanto capitatomi con Vodafone. In data 26/9/2016 accetto l'offerta di un operatore Vodafone e decido di passare da TIM a Vodafone, il 27/9/2016 ricevo via mail la lettera di conferma di adesione a Vodafone. Dopo un diverbio verbale con un loro operatore torno sui miei passi, rimando la Vodafone Station e il 30/9/2016 formalizzo il recesso, tramite Poste Italiane, con Raccomandata con ricevuta di ritorno. A questo punto comincia la mia odissea, nonostante cerchi di avere il codice di migrazione, con telefonate a spese mie, mi viene sempre detto dagli operatori Vodafone che devo aspettare. Possibile che se un cliente recede dopo 48 ore non glielo si permette? Comunque a causa di ciò non posso rientrare in TIM e ai miei diversi solleciti a Vodafone mi viene ripetuto che quanto prima mi invieranno il codice suddetto, cosa che non è avvenuta prima del 8 novembre. Risultato: dal 17 ottobre non ho avuto più nè linea telefonica nè collegamento internet. Ho sopperito a mie spese con il cellulare e ricariche per andare in Internet. (costo di circa 70 ε), inoltre ciliegina sulla torta Vodafone non ha permesso a TIM sino al 20 novembre di ridarmi la linea. Adesso scopro che la TIM mi addebita in bolletta la spesa di 99,00ε per disattivazione linea. Ho inviato via mail formale reclamo alla Vodafome chiedendo il rimborso di tutte le somme versato. Aspetto loro notizie.

47195 - M. Alberto
02/11/2016
Sono un utente Vodafone, titolare del n. di cellulare 348....465. Nel mese di Giugno 2016 ho aderito all'offerta di Vodafone denominata "tutti 250+" (250 minuti di chiamate verso tutti, senza internet, ogni 4 settimane) al costo di un primo mese (o 4 settimane) gratis, poi di 3 euro mese per 3 mesi di durata; in pratica l'offerta copriva un periodo complessivo di 4 mesi circa (precisamente 4 settimane per 4 volte). Sia l'offerta Vodafone, sia la mia accettazione sono state inviate con messaggi al cellulare. Alla scadenza del periodo di validità del contratto, cioè in data 19 Ottobre 2016, Vodafone mi ha prelevato dal credito residuo della mia SIM card la somma di 7 euro, per un cambio tariffario che non mi è stato mai proposto e che non ho mai accettato. Segnalo pertanto ad AGCOM il palese caso di comportamento commerciale scorretto da parte di Vodafone e chiedo tramite l'Autority di competenza, il riaccredito di 7 euro prelevati in automatico in violazione delle più elementari norme commerciali. Faccio presente che Vodafone, da me interpellata al 190, si rifiuta di riaccreditarmi i 7 euro indebitamente prelevati; nel mese in corso (ossia dal 19 Ottobre 2016 al 16 Novembre 2016) non ho mai utilizzato la linea proprio perchè per non giustificare l'addebito dei 7 euro da parte di Vodafone. A mio avviso Vodafone dovrebbe anche essere sanzionata per cambio tariffario non autorizzato dal cliente oltre al rimborso di 7 euro al num. di cellulare indicato in prmessa. Ringrazio per quanto potrete fare e porgo cordiali saluti. M. Alberto

45060 - Francesco Paiano
11/04/2016
Quasi 2 anni fa la Telecom, su 2 fatture, mi ha addebitato 29,95 € e 59,90 € per essermi rivolto al loro servizio tecnico. La mia richiesta di intervento in due circostanze era necessaria e derivata da problemi causati da loro tecnici per interventi effettuati su un palco di loro proprietà dove è collegata una scatola con allacciamenti ad una decina di utenti della zona, tra cui lo scrivente. In uno di questi interventi si è accertato poi dietro mio sollecito che avevano lasciato staccato i fili della mia linea telefonica. In un altro intervento invece si è appurato che il segnale, all'interno della mia abitazione, si era ridotto di oltre il 50% per cui il collegamento adsl risultava debole, causa per cui si scollegava frequentemente. Problema poi risolto solo dopo un intervento fisico di un loro incaricato. Ho inoltrato 3 raccomandate di reclamo agli addebiti al servizio clienti della Telecom, ho parlato più volte con il loro servizio amministrativo, ma mai nessuno ha risposto ai miei reclami. Dire che si tratta di situazioni kafkiane è poco. Nel contesto penale questo si configura come truffa ma procedere penalmente ha i suoi costi che nn tutti possiamo permetterci.

39611 - P. Mauro
05/06/2015
salve mi chiamo Mauro, fino ad agosto 2013 avevo un contratto con wind per una chiavetta dati 15 gb al mese per un costo di 15 euro mensili. Premetto che questa chiavetta era montata su un router, il contratto prevedeva internet illimitato. Dopo 2 anni che pagavo 30 euro ogni 2 mesi mi arriva una bolletta di 80 euro. Ho chiamato la wind per spiegazioni e mi hanno detto che io avevo attivato un servizio di sms a pagamento, messaggi che tra l'altro non avevo potuto leggere perchè il collegamento era tramite router. L'operatrice ha detto che mi avrebbero rimborsato la somma di quel servizio però scalando 8 euro alla volta sulle altre fatture. Io ho detto di no e che dovevano mandarmi una nuova fattura con il giusto dovuto, quindi ho fatto la disdetta e non l'hanno accettata. Dopo 4 mesi mi arriva una telefonata per sapere perchè non pagavo e io ho spiegato la situazione. Mi hanno detto di inviare per iscritto un reclamo, dopo un anno mi arriva una lettera di messa in mora.

31244 - Redazione
14/07/2014
Carlo, certamente. Legga in proposito questo articolo.

31233 - carlo spinelli
14/07/2014
Da circa 20 giorni ricevo quotidianamente sul cellulare telefonate dal numero 0952931292 senza che alcuno risponde al pronto. Ritenendo un vero e proprio stalking, è possibile un intervento da parte dell'Autorità? Grazie.

30155 - Redazione
22/05/2014
Simona, ma la fattura riporta soltanto l'addebito dei costi di disattivazione o anche di quelli relativi al canone e/o al traffico?

30126 - simona
21/05/2014
Avevo un contratto fastweb con due cellulari e un fisso, premetto che ho un'attività. Il mio contratto scadeva ad agosto 2013, a marzo 2014 mi ha contattato un altro operatore e visto che l'offerta era migliore e il mio contratto era scaduto, ho stipulato un nuovo contratto. Nel frattempo ho portato le 2 schede fastweb a ricaricabili e dal 31 marzo sono diventate semplici ricaricabili Tim e dal giorno 6 maggio corrente mese sono passata ad un nuovo operatore anche con il fisso ora mi è arrivata una bolletta ma io non sto più con loro ne con il fisso ne con i cellulari, come devo agire?

29647 - Redazione
10/04/2014
Ester, le confermiamo che per i contratti conclusi telefonicamente, c.d. contratti a distanza, è prevista una particolare forma di tutela e garanzia nei confronti del consumatore, il c.d. diritto di ripensamento, da esercitarsi nel termine massimo di 10 gg. Le confermiamo, altresì, che la legge n. 40/2007 (Decreto Bersani) aveva in effetti abolito le "penali", salvo poi prevedere la possibilità per le stesse compagnie telefoniche di richiedere l'applicazione di un rimborso di quei costi che il gestore sopportava per le operazioni di disattivazione del servizio, i c.d. "costi di disattivazione". Fatte queste dovute precisazione, l'invio della fattura da parte di Telecom potrebbe essere giustificata solo nel caso in cui lei avesse comunicato il recesso oltre il termine dei 10 gg. previsti dal diritto di ripensamento (cosa che a quanto pare non è accaduta). Ma in questo caso la compagnia avrebbe dovuto addebitarle solo i "costi di disattivazione", circa 35 euro, mentre l'importo che lei ci indica è decisamente superiore. L'unica spiegazione che possiamo dare è che Telecom le abbia addebitato delle ulteriori spese come la gestione delle apparecchiature in comodato (modem, decoder, smartphone, ecc.), la scelta di un piano tariffario particolarmente vantaggioso, ecc. Fatte, dunque, le opportune verifiche in relazione all'offerta prevista dal contratto che ha sottoscritto e in merito ai dettagli della fattura che le è pervenuta, il ns. consiglio è quello di opporsi al pagamento attraverso una lettera di diffida. Provi magari a rivolgersi ad una associazione dei consumatori.

29645 - ester bianchi
10/04/2014
Gent. vi chiedo per favore se è giusto che io non ho avuto un servizio da telecom e loro mi mandano una fattura di €225,92. Ora vi spiego com'è andata. Io ero con teletu da qualche anno ma da Dicembre la connessione non arrivava, così mi sono tolta, e credendo che telecom fosse un gestore buono mi sono iscritta telefonicamente, ma dopo circa una decina di giorni ritelefono e mi dicono che c'è un guasto ma che non riescono a trovare, e dal callcenter mi dicono di mandare una R.R. di recesso e così ho fatto, tutto questo a gennaio. Ho telefonato ancora e la R.R. è arrivata dicendogli di disattivarmi anche il fisso che uso il cellulare perchè non voglio che poi m i trovo una fattura di sorpresa perchè io prendo il 100% di invalidità e soldi da buttare non ne ho. Fra l'altro la Legge Bersani dice che se non si ha il servizio per la disattivazione non si deve pagare anche se teletu mi ha fatto pagare 40€ e mi pare sia la legge 7/2007- Ora ho fastweb vvisto che la connessione mi serve più per altro per cercare n. di ospedali per visita e altro. Oggi mi trovo una fattura di telecom di quel costo, ma in verità io da loro ho avuto solo un disservizio e basta e poi la disdetta mi è stata consigliata da loro e nel giro di 10gg l'ho mandata. Ora non so che fare perchè da questa bolletta io non ho avuto un servizio. Mi sembra più una truffa. Vi chiedo per favore di rispondermi perchè fra l'altro scade al 14 e pagarla non voglio anche perchè se lo viene a sapere mio marito ho anche le parole. Vi ringrazio e rimango in attesa di una vostra risposta e comprensione. GRAZIE Allego: mia lettera, la ricevuta e la loro cartolina di ritorno la fattura di oggi che ho ricevuto. Vi ringrazio Bianchi Ester

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