
Può capitare di ricevere a casa la notifica di una contravvenzione dei vigili riferita ad un’auto recante la stessa targa della vostra, ma elevata in una città dove in realtà non siete mai stati. Come comportarsi in questi casi ? Potrebbe trattarsi solo di un errore di rilevamento della targa, di trascrizione dei dati da parte di chi vi è preposto, ma potrebbe anche trattarsi di un veicolo con targa clonata. Per questo è opportuno proporre ricorso - entro 30 giorni dal ricevimento della multa (con raccomandata A.R) - allo stesso Comando (di Vigili urbani, Carabinieri o Polizia) che ha emesso la contravvenzione, dichiarando che si è trattato di un mero errore materiale oppure che circola un veicolo con targa clonata o falsificata e chiedendone pertanto l’archiviazione. Questo il fac simile che potete utilizzare.
Se entro 30 giorni non si riceve alcuna comunicazione da parte del Comando, si consiglia il ricorso al Prefetto della Provincia in cui si sarebbe verificata la violazione. L’ordinanza del Prefetto deve essere emessa entro 210 gg., se ciò non accade il ricorso è implicitamente accolto ed il verbale viene tacitamente archiviato.
Se nel frattempo arriva la cartella esattoriale occorre scrivere nuovamente al Comando che ha emesso la sanzione e chiedere lo “sgravio” del ruolo indicando tutti i motivi che giustificano la richiesta.
Pubblicato il 09/02/2012 Foto: Flickr