Garanzie per i depositanti

I continui allarmismi sulla crisi dei mutui subprime e le recenti notizie sui problemi di liquidità riguardanti alcuni importanti istituti bancari, come l'inglese Northern Rock, hanno generato spesso panico tra i correntisti per le traumatiche ripercussioni che i propri risparmi potrebbero avere in caso di dissesti bancari. Ma in effetti quali rischi si corrono? Ci sono delle garanzie per i risparmiatori?

Diciamo innanzitutto che una banca, secondo la legislazione vigente, non può fallire ma solo essere sottoposta a liquidazione coatta amministrativa, regolamentata nel Titolo VI Sezione III del TUB.
Entro un mese dalla sua nomina, il liquidatore, sulla base di quanto risulta dai documenti contabili della banca, deve notificare tramite raccomandata AR, ad ogni creditore, le somme risultanti a credito di ciascuno. Entro 15 gg. dal ricevimento della raccomandata, i creditori possono presentare i loro reclami ai commissari.
Entro 60 gg. dalla data di pubblicazione del decreto di liquidazione nella GU Italiana, i creditori che non hanno ricevuto comunicazione devono fare richiesta al liquidatore, tramite raccomandata AR, per il riconoscimento dei propri crediti e la restituzione dei propri beni, presentando documenti che attestino l'esistenza, la natura e l'ammontare dei loro diritti. Decaduto questo termine il liquidatore presenta nei 30 gg. successivi alla Banca d'Italia (www.bancaditalia.it) sia la lista dei creditori aventi diritto, con il rispettivo ammontare del rimborso, sia la lista dei creditori le cui richieste di rimborso sono state respinte.

C'è poi da dire che il D.L. del 4 Dic. 1996 n° 659, recependo la Direttiva n. 94/19 CE, ha stabilito una sorta di assicurazione per i risparmiatori, con un rimborso per depositante pari a € 103.291,38.
Le risorse necessarie per effettuare tali rimborsi sono assicurate dalle stesse banche attraverso la costituzione di un Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (www.fitd.it).
L'assicurazione copre i crediti relativi ai fondi acquisiti dalle banche con obbligo di restituzione, in Euro e in valuta, sotto forma di depositi o sotto altra forma, nonché gli assegni circolari e i titoli ad essi assimilabili. Sono esclusi invece dalla protezione i depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore, le obbligazioni e i crediti derivanti da accettazioni, pagherò cambiari e operazioni in titoli.
Nel caso in cui due o più depositanti abbiano solo un conto fra loro cointestato presso lo stesso istituto bancario, il livello massimo di tutela offerta sarà pari a 103.291,38 euro per ciascuno dei cointestatari.
Nel caso in cui un depositante sia titolare, oltre che di un conto congiunto, anche di altri conti presso la stessa banca, la copertura massima di 103.291,38 euro si applica alla somma dei depositi dei vari conti a lui intestati.