ANF agli eredi: in quali casi spettano?

In questo post vedremo di capire se agli eredi della persona scomparsa spettano o meno gli assegni per il nucleo familiare (ANF) a cui quest'ultima aveva diritto, pur non avendo mai presentato regolare domanda. In altri termini vedremo di capire se il diritto a percepire gli assegni familiari, in caso di decesso del beneficiario, si trasferisce o meno sugli eredi.

ANF: cosa sono e a chi spettano

Gli assegni al nucleo familiare, meglio conosciuti come ANF, sono prestazioni di sostegno al reddito erogati dall’Istituto Nazionale di Previdenza sociale ai lavoratori dipendenti (anche part-time), para-subordinati (gestione separata Inps) o collaboratori domestici (colf e badanti), pensionati da lavoro dipendente e soggetti in mobilità, in cassa integrazione, anche se percepiscono la Naspi.

La misura degli ANF varia in funzione di alcuni parametri: la composizione del nucleo familiare, il reddito familiare complessivo, ovvero somma dei redditi prodotti da tutti i componenti del nucleo familiare, e la tipologia di nucleo familiare. Questa la tabella assegni familiari 2021 2022 in vigore dal 1° luglio 2021.

Queste, invece, le modalità di presentazione della richiesta assegni familiari 2021.

Assegni familiari agli eredi: si possono riscuotere quelli non goduti

Chiariamo innanzitutto che essendo una prestazione assistenziale di natura personale, erogata dall’Inps solo agli aventi diritto, non è possibile, per gli eredi di un soggetto deceduto, intestatario degli assegni al nucleo familiare, continuare a beneficiare della prestazione economica.

Tuttavia se gli eredi di un soggetto titolare degli ANF, ormai defunto, non hanno il diritto di continuare a percepire il beneficio, possono tuttavia riscuotere gli eventuali assegni non goduti dal soggetto stesso quando era ancora in vita. Detto in altre parole gli eredi hanno diritto al pagamento degli arretrati degli assegni per il nucleo familiare di cui godeva il titolare prima di morire.

Addirittura questo diritto in capo all'erede sussiste anche nel caso in cui chi la persona defunta non aveva fatto richiesta dell'assegno per il nucleo familiare quando era ancora in vita. Infatti il diritto alla percezione degli ANF sorge in capo alla persona per il solo fatto di possedere determinati requisiti e non rileva che il titolare del diritto abbia omesso di presentare la relativa domanda.

Assegni familiari agli eredi: cosa fare se vengono negati

Qualora l’Inps neghi la riscossione di tali importi è possibile fare ricorso entro 90 giorni dall’avvenuta comunicazione, al Comitato provinciale dell’Inps, citando le ordinanze della Corte di Cassazione (20405/2012 e 23782/2014) che ne regolano la concessione.

Nello specifico è possibile presentare un ricorso amministrativo contro l'Inps:

  • attraverso il sito web ufficiale dell’Inps www.inps.it, accedendo alla propria area riservata tramite il Pin Inps (oppure tramite SPID, CIE o CNS) per poi cliccare sulla sezione Servizi per il Cittadino e poi su Ricorsi Online;
  • recandosi nella sede Inps locale;
  • inviando la comunicazione di ricorso alla Sede Provinciale Inps tramite raccomandata o posta elettronica certificata;
  • recandosi presso un patronato o un consulente del lavoro intermediario Inps.

Ricordiamo che può espletare la procedura di ricorso un qualsiasi erede del soggetto intestatario ANF, l’importante è che la richiesta sia inoltrata entro i termini stabiliti dall’Istituto. Qualora il ricorso non producesse risposta alcuna entro 120 giorni dalla data d’invio della pratica o dovesse avere esito negativo, sarebbe possibile rivolgersi all’autorità giudiziaria.

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