Bonus bebè: cosa fare se la domanda viene respinta

domanda bonus bebè respinta , domanda assegno di natalità respinta

Nell’ambito degli interventi volti a sostenere il reddito delle famiglie, il Governo ha prorogato anche per il 2019 il cosiddetto “bonus bebè” o "assegno di natalità", un sussidio per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019. Il contributo ha un importo pari a 960 euro e viene corrisposto mensilmente fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o affido preadottivo. Per fruire di questo assegno è necessario che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente sia in una situazione economica corrispondente ad un valore dell’ISEE non superiore ai 25.000 euro annui. Se tale valore non supera i 7.000 euro annui, l’importo annuale dell’assegno è addirittura raddoppiato (1920 euro, ossia 160 euro al mese). Ma se la famiglia riceve una comunicazione di "bonus bebè respinto" cosa deve comportarsi? 

Bonus bebè respinto: cosa fare

Può accadere che la tua domanda non venga accolta o che l'erogazione del contributo venga sospeso a seguito di incongruenze, anomalie o omissioni riscontrate dall'Inps o dall'Agenzia delle Entrate nelle attestazioni ISEE presentate: il valore ISEE risulta superiore ai 25.000 euro annui, non risulti convivente con il figlio per il quale hai richiesto l’assegno, non risulti residenti in Italia, ecc.

In tal caso riceverai dall’Inps una comunicazione avente ad oggetto "bonus bebè respinto o sospeso", con cui ti verrà spiegato il motivo per cui l'istruttoria relativa alla tua domanda o il pagamento della prestazione che ti è stata concessa sono stati  sospesi. Questo il fac simile di comunicazione del provvedimento di reiezione della domanda di assegno di natalità da parte dell’Inps.

Contestualmente con la stessa lettera verrai informato della possibilità di presentare, entro e non oltre i 30 giorni successivi, un nuovo ISEE (Isee corrente) oppure una copia degli estratti rilasciati dalla banca e/o dalle Poste o di altri idonei documenti volti a certificare la tua reale situazione finanziaria.

L’istanza per il riesame va inoltrata esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it - Servizi on line);
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Caf e Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Nel momento in cui riceverà la domanda, l’Inps avrà cura di avviare una nuova istruttoria effettuando tutte le verifiche necessarie. Se il processo di revisione si conclude con un provvedimento di accoglimento della tua istanza, l’assegno ti verrà corrisposto con tutte le mensilità arretrate spettanti.

Variazione e stato della domanda

L’Inps chiarisce anche che, accedendo con il PIN dispositivo sul sito web istituzionale, è a disposizione anche la funzione di comunicazione delle variazioni delle domande già inviate (ad esempio variazione o correzione del codice iban, variazione della modalità di pagamento, variazione di recapiti e così via).

Questo il percorso da seguire: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> Assegno di natalità - Bonus Bebè -> Invio comunicazioni.

Inoltre è disponibile la funzione “Stato della domanda” grazie alla quale saranno visualizzabili i motivi per i quali è necessario un approfondimento istruttorio (ad esempio permesso di soggiorno non trovato, permesso di soggiorno scaduto, evento adozione, ecc.).

Documenti correlati



49847 - Redazione
04/07/2017
Irene, come sa nella determinazione dell'Isee entrano in gioco diversi fattori e non soltanto il reddito: patrimonio immobiliare, giacenza media dei depositi, libretti di risparmio e conti correnti , ecc. E' possibile che nel frattempo sia mutato qualcosa?

49814 - IRENE B.
30/06/2017
Ho fatto la domanda per il bonus bebè nel 2016 a novembre, a gennaio mi hanno pagato novembre e dicembre, ho riffatto l'isee per l'anno 2017 e mi è stata respinta la domanda ma non capisco il perchè il mio reddito è sempre stato sotto i 25000 euro ....

49134 - hamza
21/04/2017
Salve, ho presentato la domanda per bonus bebè (secondo figlio) in dicembre 2016 però fino ad ora non ho ricevuto neanche un centesimo. L'ISEE l'ho fatto sia in dicembre 2016 che in gennaio 2017. Ho chiamato gli uffici INPS di rovigo, però si giustificano sostenendo che si tratta di un problema ministeriale, visto che non hanno sbloccato i fondi perchè sono stati fatti tantissimi ISEE sbagliati e dovranno ricontrollare. Mi potrebbe dare una spiegazione per cortesia.

48910 - Redazione
03/04/2017
Sonila, deve confrontarsi con l'operatore del patronato che le ha fornito assistenza per capire fino in fondo i motivi che hanno portato al rigetto dell'istanza.

48886 - Sonila
01/04/2017
Ho fatto tutto tramite patronato per bonus bebè e la richiesta è stata respinta senza un motivo valido. Isee non valido e carta di soggiorno scaduta, cosa non vera. Posso avere speranza ancora?

45791 - Redazione
26/05/2016
Tiziana, purtroppo non vengono erogate somme per i mesi arretrati.

45783 - Tiziana
26/05/2016
Ringrazio per la risposta, ma c'è la possibilità di recuperare le mensilità perse visto che l'errore non è stato mio ma del funzionario del caf?

45555 - Redazione
12/05/2016
Tiziana, no. Purtroppo deve riformulare la domanda.

45524 - Tiziana
10/05/2016
Mio figlio è nato a luglio 2015 e la domanda presentata nei termini previsti è stata accolta. A gennaio ho fatto il nuovo ISEE presso un Caf e purtroppo hanno sbagliato la compilazione facendo risultare un valore superiore ai 25.000 euro. L'ho fatto correggere ma ormai la domanda risulta decaduta. Alla sede INPS competente mi hanno detto di rifare la domanda, ma così perdo le mensilità arretrate. Posso fare la richiesta di riesame?

44600 - Redazione
10/03/2016
Antonella, il direttore purtroppo le ha dato una comunicazione corretta.