Voucher baby sitter Coronavirus: raddoppia l'importo. Ecco come richiederlo

In considerazione della chiusura degli asili e delle scuole, una delle tante misure che si sono rese necessarie per contrastare l'emergenza Coronavirus, i genitori dei figli under 12 e dei figli senza limiti di età ma con handicap gravi, possono fruire - in alternativa al congedo parentale Covid 19 - di un bonus baby sitter. Vediamo esattamente a chi spetta, a quanto ammonta e come farne richiesta.

Voucher baby sitter: per quali figli è concesso

Il bonus baby sitter spetta:

  • ai genitori di figli under 12 al 5 marzo (o in caso di adozione e affido);
  • ai genitori di figli over 12 ma con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Quali lavoratori possono richiederlo

Possono farne richiesta le seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti alla Gestione separata;
  • autonomi iscritti all’INPS;
  • autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

Per costoro l'ammontare massimo del voucher passa da 600 euro (limite fissato da Decreto "Cura Italia") a 1.200 euro per famiglia (nuovo limite stabilito dal "Decreto Rilancio"). La nuova soglia, tuttavia, vale solo per chi non lo aveva già ricevuto con il Cura Italia.

Possono fare domanda anche i lavoratori dipendenti pubblici e più esattamente i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per costoro l’importo massimo spettante al nucleo familiare è di 2.000 euro (prima era pari a 1.000 euro).

Se si hanno più figli in famiglia?

La domanda può essere presentata nel rispetto del limite complessivo di 1.200 euro per nucleo familiare ovvero di 2.000 euro per chi lavora nella sanità o nelle Forze dell’Ordine.

Quando il bonus baby sitter non può essere richiesto

Il voucher non può essere richiesto:

  • se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito (Naspi, Cigo, indennità di mobilità, ecc.);
  • se contestualmente è stato richiesto il congedo parentale COVID-19.

E' possibile cumulare il voucher con altre agevolazioni?

Le uniche possibilità di cumulo sono previste con

  • i giorni di permesso retribuito per legge 104;
  • il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

Non è invece compatibile con il bonus nido.

Come utilizzare il voucher

Il bonus può essere usato non solo per pagare le prestazioni delle baby sitter dal 5 marzo 2020 al 31 luglio, ma anche per pagare i servizi educativi territoriali, i servizi della prima infanzia, i centri ricreativi e perfino le rette dei centri estivi o strutture assimilate.

Come viene concesso il voucher baby sitter

Il contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting viene erogato secondo le modalità previste per il "Libretto Famiglia".

Ricordiamo che il libretto di famiglia è uno strumento introdotto per pagare le prestazioni di lavoro occasionale in ambito domestico, come colf, badanti e appunto baby sitter (in pratica persone fisiche senza partita IVA).

Si tratta in pratica di un "portafoglio" telematico che va aperto dall'interessato sulla piattaforma telematica dell'INPS. Portafoglio in cui nel caso specifico lo stesso istituto provvederà a versare l'importo necessario (1.200 o 2.000 euro), per girarlo al prestatore (baby sitter) nel corso del mese successivo, sulla base delle comunicazioni ricevute.

Chiaramente è importante che sulla piattaforma dell'Inps siano registrati, prima che la prestazione abbia inizio, sia il datore di lavoro (la famiglia) che il lavoratore (il baby sitter).

Ricordiamo che il compenso minimo per un'ora di lavoro è di 8 euro. A questi si aggiungono 1,65 euro di contributi INPS, 0,25 euro di assicurazione contro gli infortuni e 0,10 euro per le spese di gestione, per un totale complessivo di 10 euro

Bonus baby sitter: come si presenta la domanda

Premesso che la piattaforma sarà pronta per la prima settimana di Aprile, le famiglie interessate devo presentare domanda esclusivamente online tramite il sito dell'Inps.

Questo il percorso indicato: WEB - www.inps.it - sezione "Servizi online" > "Servizi per il cittadino" > autenticazione con il PIN Inps dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby-sitting”.

Queste le alternative alla procedura online:

  • CONTACT CENTER INTEGRATO - numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante);
  • PATRONATI - attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.
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53880 - Michele
31/03/2020
Il voucher non può essere richiesto: se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito. Tra gli strumenti di sostegno al reddito rientra anche la cassa integrazione?

45769 - Kelinda
25/05/2016
La mia bimba è nata il 04/02/2015 il mio congedo finisce nel 2018, posso fare la domanda il prossimo anno ?? Visto che prenderò i giorni per l'inserimento al nido, come posso fare? grazie !!!!


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