Rimozione post o immagine Facebook lesivi della reputazione: fac simile diffida
Un paio di fac-simile di lettera di diffida e messa in mora con cui si chiede ad una persona di rimuovere dalla propria pagina Facebook un post o una immagine che si ritengono lesivi del proprio onore o della propria reputazione. Lo stesso modello può essere utilizzato con riferimento ad altri social network, siti, blog, ecc.
Quando è possibile chiedere la rimozione di contenuti su Facebook?
È sempre possibile chiedere a una persona di rimuovere un post, un'immagine o altro contenuto pubblicato sulla propria pagina Facebook. Il punto è capire, però, quando tale richiesta sia effettivamente giustificata e quando, invece, il contenuto rientri nell'ambito della libera espressione di un'opinione o di una critica.
Il semplice fatto che su Facebook venga pubblicata una frase o un'immagine che riteniamo sgradevole, spiacevole o offensiva non significa, infatti, che questa sia necessariamente lesiva dell'onore, della reputazione o della dignità di una persona, né che integri automaticamente una possibile diffamazione.
Facciamo qualche esempio.
Scrivere che "Mauro, nel corso della riunione, ha assunto un comportamento sgarbato e irrispettoso nei confronti dei presenti" può rappresentare una critica, anche aspra, riferita a un comportamento concretamente tenuto dalla persona, senza che per questo si debba necessariamente ritenere lesa la sua reputazione.
Allo stesso modo, espressioni come "Con il suo intervento Giovanna si è dimostrata una persona estremamente presuntuosa e poco professionale" oppure "Non aderendo all'iniziativa, Luca ha dimostrato una totale mancanza di sensibilità" esprimono una valutazione negativa su una determinata condotta. La loro liceità, naturalmente, deve essere valutata tenendo conto del contesto nel quale sono state pronunciate o pubblicate, del loro significato complessivo e dei limiti propri del diritto di critica.
Prima di chiedere la rimozione di un contenuto, è quindi opportuno chiedersi che cosa venga effettivamente comunicato: si tratta di una critica, di un'opinione, di una valutazione personale oppure dell'attribuzione di un fatto preciso? Il fatto attribuito è vero o falso? In quale contesto è stato pubblicato il contenuto? La persona interessata è chiaramente identificabile? A quante persone può essere stato diffuso il post? Si tratta di un'espressione riferita a un'attività professionale, alla vita privata o ad altri aspetti della persona?
Anche il mezzo attraverso il quale viene espressa una critica può assumere rilevanza. Dire direttamente a una persona, ad esempio tramite WhatsApp, "Secondo me sei un pessimo amministratore" oppure "Come commercialista sei incompetente e combini solo disastri" costituisce, in linea generale, una valutazione fortemente negativa sul suo operato. Se invece analoghe affermazioni vengono pubblicate su Facebook, la comunicazione viene resa conoscibile anche a soggetti diversi dalla persona interessata e può quindi assumere una diversa rilevanza giuridica, soprattutto quando il contenuto sia concretamente idoneo a comprometterne la reputazione:
- "Secondo me Marco è un pessimo amministratore."
- "State alla larga da Sara, come commercialista è una incompetente e combina solo disastri"
La situazione è ancora diversa quando, attraverso un post pubblico, vengono attribuiti a una persona fatti specifici e potenzialmente disonorevoli o illeciti.
Si pensi, ad esempio, a frasi come: "Ho la netta sensazione che Emilio sia responsabile dell'ammanco di cassa.", oppure "Riccardo possiede quella villa con piscina perché da anni evade il fisco.", oppure ancora "State alla larga da Antonio: è un truffatore seriale."
In questi casi non siamo più soltanto di fronte a una generica valutazione negativa: vengono prospettate o attribuite alla persona condotte specifiche, alcune delle quali potenzialmente illecite. Se tali affermazioni sono false e vengono diffuse a terzi, possono risultare fortemente lesive della reputazione e, ricorrendone tutti i presupposti, integrare il reato di diffamazione.
Cosa fare in presenza di contenuti offensivi su Facebook
Cosa devi fare se ritieni che alcuni contenuti pubblicati sulla pagina Facebook di una persona siano lesivi dell'onore, della reputazione, della dignità, della tua immagine o della tua privacy?
Diciamo subito che Facebook ti offre alcuni strumenti più o meno efficaci per difenderti da offese, insulti o comunque da contenuti inappropriati:
- puoi rimuovere la persona dagli amici, evitando in questo modo che egli possa contattarti attraverso la chat o pubblicare post sul tuo diario;
- puoi bloccare la persona, facendo in modo che questa non possa più eseguire azioni come taggarti o vedere ciò che pubblichi sul tuo diario;
Chiaramente sono tutte soluzioni che non consentono l'oscuramento del contenuto offensivo presente sulla pagina della persona.
E' vero potresti segnalare il contenuto direttamente a Facebook, compilando questo form. Tuttavia va detto che la rimozione avverrebbe nel solo caso in cui Facebook riscontrasse una palese violazione degli Standard della community (pubblicazione di immagini di nudo, incitazione all'odio, alla violenza, al bullismo, ecc.).
Potresti anche rivolgerti al Garante della Privacy se il post contiene dati personali, fotografie o altre informazioni personali diffuse illecitamente. In questo caso esercitando i diritti previsti dal GDPR, potresti chiedere, in determinate circostanze, la cancellazione del contenuto.
Tuttavia la soluzione più veloce e forse più efficace potrebbe essere quella di mettersi in contatto con la persona in questione ed invitarla - magari per iscritto - ad eliminare il post su Facebook.
Chiaramente il problema è di tutt'altra natura, e conseguentemente anche le azioni da porre in essere sono altre, se ci si trova di fronte ad un profilo Facebook hackerato.
Eliminare post Facebook di altri: cosa scrivere
Si tratta sostanzialmente di diffidare la persona dal proseguire con l’attività lesiva e dichiaratamente diffamatoria del tuo diritto all’immagine, al nome, alla dignità e alla riservatezza.
E' molto importante specificare nella lettera che nel caso in cui non si provvederà alla rimozione del contenuto nel termine di “enne” giorni dal ricevimento della comunicazione, ti vedrai costretto ad adire le vie legali onde scongiurare l’aggravamento o la protrazione delle conseguenze del reato di diffamazione telematica.
L’alternativa a questa soluzione per così dire bonaria è rappresentata dalla
Fac simile diffida per rimozione post su Facebook
Spett.le Sig./Sig.ra ________
__________
E-mail/PEC ___________
Oggetto: Diffida e messa in mora per la rimozione di contenuti lesivi pubblicati sul social network Facebook
Il/La sottoscritto/a ________________, residente in ________________, C.F. ___________
PREMESSO CHE
1. In data __/__/____, sulla pagina/profilo Facebook riconducibile alla S.V., raggiungibile all'indirizzo https://www.facebook.com/...., è stato pubblicato un post/un'immagine ________ (ad es. "contenente affermazioni secondo cui il sottoscritto...", oppure "raffigurante il sottoscritto in un contesto...");
2. Tale contenuto risulta essere accessibile pubblicamente e visibile a un numero indeterminato di utenti, come da screenshot allegato alla presente, con indicazione di data e ora di acquisizione;
3. Le affermazioni/immagini in questione sono ________ (ad es. false e destituite di ogni fondamento / non autorizzate / diffuse senza il consenso del sottoscritto) e risultano gravemente lesive dell'onore, della reputazione e della vita privata del sottoscritto, in quanto _________ (ad es. "attribuiscono al sottoscritto condotte mai tenute", "ritraggono il sottoscritto in un contesto privato senza alcun consenso alla diffusione", ecc.);
4. Questo comportamento può essere considerato un reato di diffamazione (ancora più grave perché commesso sui social network). Inoltre, viola le leggi sulla privacy (il GDPR e le norme italiane sul trattamento dei dati personali) e le regole del Codice Civile che proteggono il diritto alla propria immagine.
5. Lasciare pubblicato questo contenuto mi sta causando un grave danno personale e d'immagine (e potenzialmente economico) che peggiora ogni giorno di più, vista la rapidità con cui i post si diffondono online
TUTTO CIÒ PREMESSO, IL SOTTOSCRITTO, COME SOPRA RAPPRESENTATO,
DIFFIDA E METTE FORMALMENTE IN MORA
la S.V., affinché, entro e non oltre il termine di giorni ___ dal ricevimento della presente, provveda a:
a) rimuovere immediatamente dalla propria pagina/profilo Facebook e da ogni altro spazio social il post/l'immagine di cui in premessa;
b) astenersi in futuro dal pubblicare ulteriori contenuti riguardanti il/la sottoscritto/a, la sua persona, la sua vita privata o la sua attività, che risultino lesivi della sua reputazione, onore e privacy;
c) fornire riscontro scritto dell'avvenuta rimozione all'indirizzo e-mail/PEC __________.
Si avverte che, decorso inutilmente il termine sopra indicato, il/la sottoscritto/a si vedrà costretto/a, senza necessità di ulteriore preavviso, a tutelare i propri diritti nelle sedi opportune, e segnatamente:
- mediante sporgimento di querela per il reato di diffamazione (e, ove ne ricorrano gli estremi, per gli ulteriori reati configurabili, quali trattamento illecito di dati personali);
- mediante segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali;
- mediante azione civile volta ad ottenere la cessazione della condotta lesiva, la rimozione coattiva dei contenuti e il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi, con espressa riserva di ogni ulteriore diritto, azione e ragione, comprese le spese legali del presente procedimento.
Si allega copia dello screenshot del contenuto contestato, con evidenza di data, ora e URL.
Distinti saluti.
Luogo e data
[Firma]
Foto
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