Saldo e stralcio cartelle modulo

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Descrizione

Si tratta di un modello con cui le persone fisiche che hanno cartelle esattoriali affidate all’Agente della riscossione fra il 1° Gennaio 2000 e il 31 Dicembre 2017 e che si trovano in una situazione di difficoltà economica, possono beneficiare del saldo e stralcio cartelle (art. 1 commi 184 e 185 della Legge N.145/2018).

Ricordiamo che il "saldo e stralcio" consiste in un accordo bonario tra creditore e debitore, in virtù del quale quest'ultimo si impegna a versare una somma più bassa rispetto a quella vantata dal creditore, liberandosi di fatto da ogni impegno. Il creditore da parte sua, accettando questa offerta transattiva, rinuncia ad eventuali procedure esecutive nei confronti del debitore. Si tratta di una procedura che in qualche caso viene applicata dalle banche nei confronti di quei clienti che non riescono più a pagare le rate del mutuo o del prestito (leggi "Come chiudere un finanziamento a saldo e stralcio"). 

Il saldo e stralcio cartelle non va confuso con la rottamazione delle cartelle: infatti mentre l'adesione a quest'ultima consente di risparmiare interessi e sanzioni, ma di pagare comunque l'intero debito maturato nei confronti del fisco, il saldo e stralcio cartelle permette - tra l'altro alle sole persone fisiche - di corrispondere solo una parte del debito, derivante da imposte non versate rispetto a quanto riportato in dichiarazione dei redditi o da omesso versamento dei contributi previdenziali.

Saldo e stralcio cartelle: beneficiari

Come detto non tutti possono beneficiare del saldo e stralcio cartelle, ma soltanto coloro che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, ossia i contribuenti con ISEE fino a 20.000 euro. In particolare l'abbattimento del debito è tanto maggiore quanto più è critica la situazione economica del contribuente. Per essere più precisi:

  • con ISEE fino a 8.500 euro si pagherà il 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi;
  • con ISEE da 8.500,01 a 12.500 euro si pagherà il 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi;
  • con ISEE da 12.500,01 a 20.000 euro si pagherà il 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi.

Agli importi così calcolati occorre aggiungere le somme a titolo di aggio e spese per procedure esecutive e diritti di notifica maturate dall’Agente della Riscossione. Il debitore in stato di sovraindebitamento, nei confronti del quale sia stata aperta la procedura di liquidazione di cui all’articolo 14-ter della Legge, n. 3/2012, può aderire al saldo e stralcio cartelle indipendentemente dal valore del proprio ISEE. In questo caso l'importo da pagare è pari al 10% del debito dovuto.

Saldo e stralcio cartelle modulo: quando e dove inviarlo

Chi intende aderire al saldo e stralcio cartelle deve presentare il modello disponibile in questa scheda (oltre che sul sito ufficiale www.agenziaentrateriscossione.gov.it), attraverso una delle seguenti modalità:

  • la casella PEC delle delle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle entrate-Riscossione (l'elenco è presente a pagina 4 dello stesso modulo). Il contribuente deve essere chiaramente in possesso di una PEC;
  • gli sportelli dell'Agenzia presenti sul territorio. Per trovare quello più facile da raggiungere basta consultare la pagina www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Contatti/TrovaSportello/

Nel modello oltre a riportare i propri dati anagrafici, il contribuente è tenuto a specificare i numeri delle cartelle/avvisi e a compilare la sezione relativa all’attestazione della situazione di grave e comprovata difficoltà economica. Inoltre deve scegliere se effettuare il pagamento in un'unica soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate che saranno così suddivise:

  • 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

Con la regolare presentazione del modello saldo e stralcio cartelle, l'Agenzia si impegna ad inviare una comunicazione al contribuente entro il 31 Ottobre 2019, indicando il totale delle somme dovute con le rispettive scadenze di pagamento. Se la richiesta non verrà accolta, la stessa Agenzia avvertirà il contribuente dell’automatica inclusione nei benefici della Definizione agevolata 2018 (c.d. “rottamazione-ter”).

Tags:  agenzia riscossione transazione cartella esattoriale fisco

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