Come ottenere l'esenzione dal ticket sanitario

A partire dal 2011 sono obbligatorie nuove modalità per certificare l’esenzione ticket in base al reddito per visite ed esami specialistici. La normativa attuale individua gli aventi diritto all’esenzione sulla base del reddito lordo complessivo del nucleo familiare riferito all'anno precedente.

Le classi di esenzione previste sono:
- soggetti di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01);
- disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E02);
- titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico (CODICE E03);
- titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E04).

All'atto della prescrizione sul ricettario SSN (ricetta rossa) di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, il medito prescrittore (medico di famiglia e pediatra), che possiede la lista degli esenti fornita dal sistema Tessera Sanitaria, rivela l'eventuale codice di esenzione per reddito (E01-E02-E03-E04) relativo al medesimo assistito, lo comunica all’interessato e lo riporta sulla ricetta, provvedendo in alternativa ad annullare con un segno la casella contrassegnata dalla lettera “N” (non esente) presente sulla ricetta stessa.

In sostanza nel corso del 2011, in quelle Regioni che hanno già recepito il Decreto Ministeriale 11 dicembre 2009, sarà riconosciuta l’esenzione per reddito dal pagamento del ticket solo se tale diritto è espressamente indicato nella ricetta di prescrizione di visite o esami specialistici.

L'assistito, dunque, non deve più apporre nessuna firma sulla ricetta (come accadeva in precedenza e come accade nelle Regioni in cui non sono state ancora recepite le nuove modalità).

Se un assistito ritiene di possedere i requisiti per l’esenzione al ticket per reddito, ma non compare nella lista in possesso del medico, deve rivolgersi alla propria ASL di appartenenza e ritirare l’apposito certificato di esenzione del reddito.

Tale certificato viene rilasciato a seguito di una autocertificazione scritta del paziente che dichiara di appartenere una delle classi previste per l’esenzione. Vi offriamo un fac simile con le relative istruzioni. L’autocertificazione dovrà essere resa dall’interessato (o da chi per esso ne abbia titolo) munito di un valido documento d’identità. Dovranno essere esibite le tessere sanitarie TEAM (tessera europea di assistenza malattia) sia del richiedente che dei beneficiari dell’esenzione. Nel caso in cui alla consegna dell'autocertificazione venga delegato un terzo occorre compilare anche questo modello.

La ASL è tenuta a controllare il contenuto di tutte le autocertificazioni e degli atti di notorietà, quindi anche le dichiarazioni sul reddito, verificando che sia vero quanto dichiarato.

L’autocertificazione di dati non veri è perseguibile penalmente in base all’art 76 del DPR 445/2000. Se sono stati dichiarati dati non veri, anche a distanza di anni, la persona dovrà versare tutti gli eventuali ticket indebitamente non pagati per prestazioni sanitarie di cui ha usufruito.

Qualora vengano meno i requisiti del diritto all’esenzione attestata, il certificato non è più valido e il cittadino è tenuto ad informare l’ASL di competenza. Questo il fac simile di comunicazione da utilizzare.

Pubblicato il 28/09/2011    4 Commenti
Tags: esenzione ticket ricetta esame specialistico visita medica spesa sanitaria ticket sanitario
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24106 - Redazione
29/05/2013 15:45
Bruna, molte regioni hanno confermato l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario per esami, visite e farmaci, per disoccupati e cassintegrati anche per il 2013. Ne hanno diritto nella fattispecie le persone in cassa integrazione straordinaria o in deroga o in mobilità (compresi i familiari a carico) che percepiscano una retribuzione, comprensiva dell'integrazione salariale o indennità, corrispondente ai massimali mensili previsti dalla circolare INPS n. 20 dell'8 febbraio 2012, per il periodo di durata di questa condizione. Se ha un Isee di 2.246 euro perché sostiene di non averne diritto?

24093 - bruna
29/05/2013 11:53
mi chiedo, io ho mio marito in cassa integrazione da due anni a ore zero, io ho un esenzione con invalidità-03- e sono disoccupata. Abbiamo 2 figlie studenti, una sta facendo la maturità, l'altra la 5 elementare. Abbiamo un isee di 2.246 euro. Come è possibile non ottenere una esenzione per le nostre figlie per reddito basso? grazie per una risposta concreta.

23117 - salvatore balbi
18/04/2013 14:43
Per esenzione e01, l'imponibile lordo è quello del 730 e in questo caso quale rigo? oppure dal modello ISE o ISEE? Grazie

18523 - caterina pinna
06/10/2012 22:17
mi chiedo se è giusto non considerare esenti le persone non presenti nelle fasce di età previste ma con reddito inferiore al loro.