Trading on line

Molti risparmiatori, indifferenti agli "umori" del mercato, comprano titoli azionari e li tengono in portafoglio per un lungo periodo. Sono coloro ("cassettisti") che non sono impulsivi negli acquisti e nelle vendita dei titoli e che credono soprattutto nella crescita economica delle aziende di cui hanno acquistato titoli, certi che gli porteranno negli anni un guadagno.
È un atteggiamento che non sempre garantisce buone performance in termini di rendimento complessivo. È fondamentale infatti scegliere il momento buono per entrare sul mercato e comprare al prezzo "giusto".

Lo "speculatore di borsa" o "trader", invece, è colui che vuole semplicemente ricavare profitti da un'ascesa o da un declino dei prezzi di un determinato titolo. Ovviamente anche in questo caso è fondamentale conoscere il momento giusto per entrare sul mercato (timing) e quello per uscire indenni quando le cose precipitano. Ma per poter speculare bisogna avere la possibilità di muoversi sui mercati con una certa rapidità, in modo da approfittare di variazioni repentine di prezzo.

In passato il piccolo risparmiatore doveva recarsi fisicamente presso la propria banca, SIM o società di brokeraggio per acquistare o vendere titoli, con il rischio di registrare materialmente le operazioni con un notevole ritardo rispetto alle reali intenzioni, oltretutto con informazioni scarse e non in tempo reale.

Negli anni poi si è assistito ad una vera e propria esplosione del fenomeno "trading on-line" (TOL), termine che sta ad indicare la compravendita di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, future, titoli di stato, ecc... attraverso il proprio computer di casa collegato ad internet.

Ciò è stato possibile grazie alla crescita della tecnologia e alla diffusione dei personal computer da un lato e agli elevati standard di sicurezza e affidabilità raggiunti da Internet dall'altro.

Oggi grazie al trading on line è possibile:

  • immettere un ordine completo del numero di azioni da acquistare/vendere e il prezzo massimo/minimo di acquisto/vendita e sapere se l'ordine è andato a buon fine oppure no;
  • operare su quasi tutti i mercati mondiali;
  • sostenere costi di commissione molto più bassi (mediamente intorno all'1,90 per mille) rispetto a quelli praticati dai broker tradizionali, spesso senza costi di attivazione e spese di chiusura;
  • ottenere informazioni dettagliate ed in tempo reale sull'andamento di un particolare titolo o del mercato in generale, elemento strategico per effettuare le giuste scelte d'investimento;
  • consultare in tempo reale il proprio dossier titoli;
  • godere di servizi aggiuntivi come le quotazioni storiche, la funzione di alarm via sms, le quotazioni "push" (si aggiornano da sole al contrario di quelle "pull" che si aggiornano solo quando l'utente fa esegue reload della pagina attraverso il browser o rinvia la richiesta), i filtri di borsa, ecc.

Purtroppo c'è anche un'altra faccia della medaglia del trading on line. L'accesso immediato e facile alle informazioni e all'operatività di borsa, anche attraverso l'utilizzo degli strumenti derivati, stimola spesso un'operatività molto spinta, che si traduce in molti casi in vere e proprie scommesse, con maggiori probabilità di errore e con un alto volume complessivo di commissioni.

Non sono da trascurare inoltre i possibili problemi di funzionamento dei server delle banche o del broker a cui ci si affida. Può capitare così che l'immissione di un ordine non venga eseguito a causa di un errore di collegamento.

Ad ogni modo per fare trading-online sono sufficienti:

  • un personal computer;
  • un collegamento alla rete;
  • un contratto con una Banca o una SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) che abiliti al trading on line.

Chi vuole fare "trader" deve conoscere l'Analisi Tecnica e l'Analisi Fondamentale, capire le proprie inclinazioni nel trading, trovare un proprio metodo e poi saperlo rispettare per poter guadagnare costantemente, imparate bene i regolamenti di borsa e non ultimo tenersi costantemente aggiornato su quotazioni, grafici, notizie e analisi su titoli quotati, indici di borsa, risparmio gestito, futures, fondi, variabili macroeconomiche, ecc.
Su Internet, gratuitamente o dietro abbonamento, è possibile consultare diverse fonti di informazione: Borsa Italia, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, La Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, Yahoo, Finanzaonline, Soldionline, Spystocks, Wallstreetitalia, Soldi.it, Borsa e Finanza e tanti altri.