Bonus mobili, ristrutturazioni ed ecobonus: domande e risposte

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L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti ad alcuni dubbi espressi dai contribuenti in tema di bonus mobili ed elettrodomestici, eco bonus e ristrutturazioni. In questo articolo riporteremo le risposte fornite dall’Agenzia ad alcune delle domande che più di frequente vengono poste dai contribuenti.

E’ possibile usufruire della detrazione al 50% anche se non si è ancora fatto il rogito?

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che è possibile usufruire delle agevolazioni per lavori di ristrutturazione e per l’acquisto di mobili anche prima di aver effettuato il rogito, a patto che:
a) sia stato stipulato un contratto preliminare di compravendita (cosiddetto “compromesso”) e che sia stato registrato all’Agenzia delle Entrate;
b) si sia nel possesso dell’immobile;
c) si eseguano gli interventi a proprie spese.

E’ possibile usufruire del “bonus mobili” anche se i mobili e gli elettrodomestici sono pagati a rate tramite finanziamento?

Anche in questo caso la risposta dell’Agenzia è stata affermativa, ma a condizione che la società di finanziamento effettui il pagamento al fornitore dei mobili con un bonifico bancario o postale contenente tutti i dati previsti dalla norma: causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), codice fiscale di chi acquista i mobili, numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato (leggi "Bonus mobili: in cosa consiste e come beneficiarne").

Per usufruire del “Bonus mobili” è possibile pagare con carta pago-bancomat o con carta di credito?

L’Agenzia ha chiarito che si può godere dell'agevolazione fiscale “bonus mobili” anche se si effettua il pagamento con pago-bancomat o con carta di credito. In questi casi la data di pagamento è quella di utilizzo della carta, risultante dalla ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non quella di addebito della spesa sul conto corrente del titolare.

Nel momento in cui si effettua il bonifico bancario o postale per pagare gli interventi finalizzati al risparmio energetico, quale riferimento normativo va indicato nella causale?

Nella causa occorre semplicemente riportare, precisa l’Agenzia, la norma che dà diritto ad usufruire della detrazione: Legge 27 dicembre 2006, n. 296 - art. 1.

Se i lavori per interventi di riqualificazione energetica si protraggono anche nell’anno successivo, è necessario effettuare qualche adempimento?

Si ha risposto l'Agenzia. Entro il 31 marzo dell'anno successivo, è necessario presentare questo modello di comunicazione per lavori che proseguono oltre il periodo di imposta.

Se i lavori per interventi di riqualificazione energetica, iniziati nel 2014, si protraggono anche nell’anno successivo, è possibile comunque beneficiare della detrazione? E in che misura?

Per l’anno 2014 l’agevolazione è fissata nella misura del 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014. La detrazione sarà invece pari al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015.

Si può portare in detrazione al 65% (risparmio energetico) le spese sostenute per la sostituzione di un portone d'ingresso?

L’Agenzia dice che è possibile, a condizione però che si tratti di serramenti che delimitano la parte riscaldata dell'edificio rispetto a quella esterna o rispetto a locali non riscaldati, e che risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.

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49482 - Redazione
27/05/2017
Valerio, la risposta purtroppo è no.

49461 - Valerio
25/05/2017
Salve, io e la mia ragazza abbiamo effettuato una costruzione di un immobile con lei intestataria quindi stiamo usufruendo dell'iva al 4%. Ora si dovrebbero comprare i mobili, ma lei non lavora e non siamo conviventi, può usufruire il padre del bonus mobili visto che lei fa parte ancora del nucleo famigliare e lui lavora?

48102 - marco
19/01/2017
Intanto grazie della celere risposta. Certo, il contratto è regolarmente registrato. Ok, non devo fare alcuna comunicazione agli enti. Invece per la seconda domanda: avendo fatto i lavori e chiusi bonifici e fatture durante il periodo in cui ero in affitto, se poi dopo qualche mese / anno termino l'affitto continuo a detrarre i decimi anno per anno? Grazie

48095 - Redazione
18/01/2017
Marco, in caso di locazione, il contratto di affitto deve essere regolarmente registrato. Per il resto ciò che ha capito in merito al bonus mobili è corretto. Non deve fare alcuna comunicazione agli enti preposti.

48082 - Marco
18/01/2017
Buongiorno, sono in affitto in un appartamento, con dichiarazione in carta libera del proprietario, posso effettuarvi lavori di ristrutturazione? In particolare vorrei sostituire gli infissi (senza variare dimensioni finestre, solo nuovi materiali). Vorrei quindi associarvi il bonus mobili. Ho capito che debbo qualificare gli infissi in detrazione al 50%, ossia come bonus ristrutturazione (e non ecobonus). Domando: devo comunicare a qualcuno l'inizio lavori o basta conservare dichiarazione suddetta del proprietario, fattura e bonifico? Inoltre, i lavori si svolgeranno tutti nel 2017. quindi eserciterò la detrazione con la dichiarazione 730 reddditi 2018, per 10 anni. Se nel frattempo però termino l'affitto, perdo la detrazione? Grazie, saluti, Marco

46991 - Michele
18/10/2016
Chiedo se una fattura con Iva al 4% sempre per lavori di ristrutturazione, non di ampliamento, può rientrare nella destrazione del 50%. In altre parole l'iva al 4% esclude la detrazione al 50%, se i lavori indicati nella fattura sono per ristrutturazione? Perchè mi pare di aver letto da qualche parte che se c'è Iva 4% non si può inserire tra le spese detrazione 50%.

46982 - Natale S.
18/10/2016
Mio figlio ha acquistato un appartamento, deve sostituire doccia lavandino wc e bidet, può usufruire delle detrazioni mobili e elettrodomestici? Deve chiedere permessi alla asl o comune? Mi spiega bene come funziona l'atto notorio sostitutivo, è sufficiente per avere le detrazioni? Anche le grate alla finestra rientrano Grazie per l'attenzione

46043 - Redazione
23/06/2016
Gian Luca, il rifacimento integrale dell'impianto elettrico, con spostamento delle tracce e lavori murari, è considerato un intervento di manutenzione straordinaria degli impianti, come tale consente di beneficiare del bonus mobili.

46039 - gian luca n.
23/06/2016
Ho sostituito il vecchio (anni '70) tubo del gas incassato a muro in cucina con uno nuovo e rifatto l'impianto elettrico. Ho poi acquistato i nuovi mobili della cucina + elettrodomestici. Posso usufruire del bonus mobili visti i lavori effettuati? Grazie.

45205 - Redazione
19/04/2016
Ettore, rientrano tra i mobili agevolabili anche letti, reti nonché i materassi.

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