Come comunicare al datore di lavoro il cambio di residenza

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Quando si effettua una variazione dell'indirizzo di residenza o di domicilio fiscale, per evitare di incorrere in forti disagi, occorre ricordarsi di espletare alcuni adempimenti burocratici. Entro 20 giorni dal trasferimento è necessario comunicare il cambio di residenza presentandosi all'anagrafe del nuovo comune muniti di un documento di identità.

Tale variazione è necessaria non solo per sottoscrivere i contratti con le aziende di servizi, evitando le tariffe di seconda casa, ma anche per il cambio automatico di indirizzo sulla patente e sul libretto di circolazione.

La carta d'identità e il passaporto non si rinnovano per il solo motivo della variazione di residenza.

E' importante imvece che la variazione sia comunicata ai seguenti enti e aziende: ufficio gestione servizio rifiuti del comune, ente di previdenza, agenzia delle entrate, banche, assicurazioni, compagnia telefonica, fornitori di energia elettrica e gas, rai, ecc.

Se si è regolarmente assunti, infine, è necessario informare tempestivamente anche il proprio datore di lavoro che svolge per conto del proprio lavoratore una serie di adempimenti fiscali e tributari. In questo caso la comunicazione può essere effettuata mediante una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza, ai sensi degli artt. 45 e 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445. Questo il fac simile.

La firma non va autenticata e la dichiarazione è esente da imposta di bollo ai sensi dell'art. 37 D.P.R. 445/2000.

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