Multe: ricorsi al Giudice di Pace sempre più cari

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È noto che dal 1° Gennaio 2010 il ricorso al giudice di pace non è più gratuito, ma prevede il pagamento di una tassa, il cosiddetto contributo unificato. Ciò che forse non tutti sanno è che l'importo di tale contributo è passato, con la recente legge di stabilità, dagli originari 33 € agli attuali 47 € per le sanzioni fino a 1.100 €.
Al contributo unificato vanno poi aggiunte le spese di notifica, il cui importo aumenta quanto più lontano da casa è il luogo nel quale è stata riscontrata l'infrazione.

Insomma una spesa complessiva per il contribuente che supera ampiamente i 50 euro. E’ chiaro che la decisione di elevare l’importo del contributo unificato ha come unico obiettivo quello di scoraggiare i ricorsi ed alleggerire così il carico di lavoro dei Giudice di pace. Infatti, per multe di modesta entità (ad es. quelle relative ad un semplice divieto di sosta), il contribuente sarebbe sottoposto ad un esborso ben superiore all’importo della sanzione.

Tuttavia ricordiamo che il contributo può essere recuperato dal contribuente, ma solo in caso di accoglimento del ricorso. In questo caso è la parte soccombente, ad esempio il Comune, a dover rimborsare le spese sostenute per il ricorso.

Resta l’alternativa gratuita del ricorso al Prefetto, ma attenzione perchè in caso di mancato accoglimento del ricorso si dovrà pagare il doppio della sanzione originaria.

Come versarlo

Il contributo unificato può essere versato in posta o in banca attraverso il modello F23 con codice-tributo "941T", oppure utilizzando il bollettino di c/c postale (conto n°57152043 intesto a “Tesoreria provinciale di Viterbo - Versamento contributo unificato spese atti giudiziari decreto del Presidente della Repubblica n°126/2001”).

E’ possibile altresì versare il contributo presso le tabaccherie convenzionate. Nel caso specifico è necessario il modello per la comunicazione di versamento, sul quale i contribuenti debbono apporre un apposito contrassegno rilasciato dai tabaccai comprovante l'avvenuto pagamento. Nel modello vanno indicate le generalità del ricorrente (il soggetto che introduce la fase del giudizio o della parte che effettua il versamento) nonché le generalità del resistente o del convenuto. Il modello va consegnato o spedito insieme al ricorso.

Come chiedere il rimborso

Nel caso in cui il versamento del contributo unificato sia stato effettuato indebitamente ovvero in misura superiore a quella dovuta, è possibile chiederne il rimborso.

Tali situazioni possono ad esempio ricorrere nelle ipotesi di:
- versamento di somme eccedenti lo scaglione di riferimento;
- duplicazione dei versamenti;
- versamento effettuato a fronte di procedimento giurisdizionale esente;
- versamento al quale non ha fatto seguito il deposito e l’iscrizione a ruolo dell’atto introduttivo del giudizio.

Il diritto al rimborso deve essere esercitato, a mezzo apposita istanza, entro il termine di decadenza di due anni, decorrente dal giorno in cui è stato eseguito il versamento.

Documenti correlati



48779 - massimo t.
22/03/2017
Buonasera, in un appartamento di mia proprietà abita mia figlia. Di questa casa nel 2011 e 2012 ho pagato a mio nome la tassa sui rifiuti tassata in base ai metri quadri. Una settimana fà mia figlia riceve dagli uffici competenti (tassa rifiuti) un mancato pagamento riferito agli stessi anni contestandole di non aver dichiarato il suo domicilio e imponendole di pagare tasse più sopratasse. A questo punto mi chiedo perchè dovrei pagare 2 volte la stessa tassa? Posso ottenere quantomeno una riduzione? Spero di essere stato esaudiente nel descrivere i fatti, vi ringrazio. Cordiali saluti.

48752 - roberto s.
20/03/2017
Cortesi esperti, il 25/2/2009 ho vinto una causa contro una banca a Milano. Il 6-10-2011 ho pagato io la tassa di registro relativa di € 232, richiedendola poi alla banca stessa senza alcun riscontro. Da un controllo è risultato che la banca non l’ha mai versata. Ho chiesto a più avvocati di occuparsene ma nessuno si rende disponibile. Posso procedere da solo? Posso farlo online, non abitando più a Milano?

48624 - LUCA
04/03/2017
Buonasera. Ho preso una multa per eccesso di velocita' con sottrazione dei punti. Ho subito pagato la multa e spedito via fax i documenti per la decurtazione dei punti, come previsto. Dopo alcuni mesi mi arriva una sanzione molto alta perchè i vigili urbani dichiarano di non aver ricevuto il fax. Ovviamente sono in possesso della copia di avvenuto invio del fax riportante la data. Mi sono subito recato alla polizia municipale esibendo le ricevute di pagamento e del fax. Il comando ha promesso di rispondermi o richiamarmi ma nessuno si è piu' sentito. Chiedo (come spero) se è sufficiente avere la copia del fax (anche se magari può essersi verificato un errore tecnico di trasmissione). In buona fede ho fatto tutto ciò che era richiesto. Mi consigliate di scrivere al comando polizia municipale chiedendo l'annullamento della sanzione? Ovviamente sto procedendo col ricorso al giudice di pace. Quali possibilità ho di accoglimento del ricorso? Grazie ATTENDO RISPOSTA GENTILMENTE VIA MAIL GRAZIE

47033 - Redazione
20/10/2016
Lucio, in questo articolo troverà tutte le istruzioni del caso.

47029 - Redazione
20/10/2016
Vincenzo, se non l'ha già fatto inoltri prima una lettera scritta al vicino con cui fa presente la situazione e chiede di porre rimedio all'infiltrazione entro e non oltre un certo termine.

46998 - Vincezo
18/10/2016
Sono anni che subisco infiltrazioni da una terrazza ad uso esclusivo, attraverso il lucernaio in vetrocemento, che da luce alla mia cantinola. Posso impostare un ricorso presso il Giudice di pace di Bari contro il proprietario della terrazza, e costringerlo a riparare l'infiltrazione? Grazie

46976 - lucio n.
17/10/2016
Buonasera, nel 2004 regalavo un motociclo Ape usato ad un mio dipendente che veniva al lavoro in bicicletta. Alcuni mesi dopo mi aveva comunicato di averlo lasciato da uno sfasciacarrozze, per la demolizione. A giugno del 2006, mi vengono notificati ben 4 verbali di contestazione, per la somma di 1407 euro e al cui pagamento ero chiamato in solido con il responsabile delle violazione che, ironia della sorte, porta il mio stesso cognome, ma che non ho mai visto nè conosciuto. Le violazioni al codice stradale sono state commesse con un ciclomotore Piaggio che portava la targhetta del mio Ape. Il responsabile era nullatenente. Non mi è mai stato possibile contattarlo. In ultima, con amarezza, ho pagato io. Subito dopo aver ricevuto la notifica dei verbali, sono corso alla depositeria autorizzata dove era in custodia il ciclomotore Piaggio e ho preso di nuovo possesso della targa dell'ex Ape. Naturalmente ho lasciato lì il ciclomotore, perchè non di mia proprietà. Ora la Polizia locale mi chiede il pagamento di euro 685.30 a titolo di rimborso delle spese di custodia del ciclomotore, di cui asserisce essere io il proprietario. Ma se è vero che io ero responsabile delle violazione commesse con un qualsiasi ciclomotore che portava la mia targa, è altrettanto vero, per logica, che non lo ero più una volta che avevo provveduto a disgiungere la (mia) targa dal (non mio) ciclomotore. Insomma mi si dimostri che, al di là della mia targa usata illegalmente, quel ciclomotore, di cui ora mi si chiedono anche le spese di custodia, è mio. Vorrei rivolgermi questa volta al Giudice di Pace, come debbo fare? Grazie.

46466 - Luca
01/09/2016
Buongiorno, vorrei fare un ricorso sono stato tamponato in un parcheggio da un signore che usciva in retromarcia mentre io ero fermo aspettando qualcuno che uscisse per parcheggiare oggi vengo a sapere di essere stato multato per non aver mantenuto la distanza di sicurezza sono stato multato per Art 149 comma 1 e4 che parla di veicoli in movimento! Grazie mille

45389 - UGo
02/05/2016
Ma a voi non sembrano due truffe? Far pagare un contributo per chiedere di annullare una multa ingiusta, e che sarà il giudice a decidere, in assoluta libertà, se far pagare al Comune colpevole di aver fatto una multa ingiusta? Far pagare il doppio della multa, a chi chiede semplicemente di avere la certezza che la multa ricevuta sia giusta e corretta, non sembra una truffa?

44682 - Redazione
16/03/2016
Gabriella, non esiste un tariffario risarcimenti per i "rumori molesti" provocati dal vicino di casa. Tenga presente, inoltre, che rivolgersi ad un Giudice di Pace ha dei costi (sono precisati nell'articolo), i tempi non sono brevi e l'esito stesso del processo è tutt'altro che scontato, soprattutto quando non si è in grado di documentare gli abusi subiti. In definitiva il nostro consiglio è di valutare sempre la possibilità di risolvere la questione in via amichevole, se ciò non è proprio possibile chiaramente il ricorso alla giustizia diventa l'unica soluzione praticabile.

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