Bonus elettrodomestici: i requisiti essenziali per goderne

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Se hai letto l’articolo dedicato al bonus mobili molto probabilmente hai già capito di cosa parleremo in questo articolo. Il bonus elettrodomestici è una detrazione fiscale, di cui puoi beneficiare nel momento in cui acquisti grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Nel testo che segue ti illustreremo in cosa consiste esattamente questa agevolazione fiscale, per quali acquisti può essere richiesta e come fare per usufruirne.

Bonus elettrodomestici 2019: di cosa si tratta?

Il bonus elettrodomestici da diritto ad una detrazione Irpef pari al 50% sull’acquisto di grandi elettrodomestici come frigorifero, lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, forno, ventilatore elettrico, apparecchio per il condizionamento, ecc. di classe non inferiore alla A+ (A per i forni). Gli elettrodomestici in questione devono essere destinati all’arredo di un immobile dove sono stati effettuati interventi di ristrutturazione e con riferimento ai quali hai beneficiato o stai beneficiando del bonus ristrutturazioni.

Posso spendere qualsiasi cifra?

Chiaramente puoi spendere qualunque cifra per i tuoi elettrodomestici, tieni presente tuttavia che la detrazione Irpef del 50% va calcolata su un tetto massimo di spesa pari a 10.000 euro per abitazione. Ciò significa che se possiedi due appartamenti ed esegui due interventi di restauro, hai diritto ad usufruire di due bonus. E' bene precisare che l'importo di 10.000 euro va riferito alle spese complessivamente sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Per fare un esempio, se acquisti una nuova cucina per 7.500 euro e poi acquisti apparecchi per il condizionamento per 4.000 euro, potrai beneficiare al massimo di una detrazione di 5.000 euro, ossia il 50% di 10.000, anche se la spesa complessivamente sostenuta è pari a 11.500 euro.

Per quanti anni posso godere della detrazione?

L’importo oggetto della detrazione fiscale viene poi ripartito in 10 quote annuali di uguale importo.

Mio padre è venuto a mancare, posso beneficiare io del bonus?

No. Se l'acquisto degli elettrodomestici è stato effettuato dal tuo genitore, poi improvvisamente venuto a mancare, non puoi - come figlio e dunque in qualità di erede - portarti in detrazione le quote non ancora fruite dal tuo genitore, anche se conservi la detenzione materiale dell’immobile.

Posso fare acquisti solo dopo aver ultimato i lavori di ristrutturazione?

No. Per godere dell’agevolazione, devi poter dimostrare che la data d’inizio dei lavori di ristrutturazione sia antecedente a quella in cui ha acquistato gli elettrodomestici. Invece non è essenziale dimostrare di aver pagato i costi relativi alla ristrutturazione prima di aver acquistare gli elettrodomestici.

Come faccio a dimostrare la data di inizio dei lavori?

La data di inizio lavori può essere documentata da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl. I lavori che non richiedono l’ottenimento di permessi e autorizzazioni, invece, possono essere provati con una semplice dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Naturalmente la dichiarazione sostitutiva necessita dell'apposizione di una data certa: la finalità è appunto quella di dare la certezza del momento esatto in cui la dichiarazione sostitutiva è stata prodotta e firmata. Per sapere quali metodi oggi esistono esistono per attribuire data certa ad un documento, non devi far altro che leggere "Ecco come apporre la data certa sui documenti".

Quali sono gli interventi che danno accesso alla detrazione?

Come si è detto, condizione necessaria per ottenere il bonus è realizzare nel tuo immobile dei lavori di ristrutturazione e fruire della relativa detrazione. In questo caso puoi acquistare elettrodomestici e fruire dell’agevolazione, anche se questi non verranno utilizzati per arredare il locale ristrutturato, ma una qualsiasi altra stanza della casa. Ad esempio è possibile realizzare dei nuovi servizi igienici ed usufruire del bonus per acquistare un frigorifero, una lavastoviglie, un forno, una piastra o un qualsiasi altro apparecchio solitamente posto in cucina.

I lavori possono riguardare anche il condominio?

Si. Tuttavia è bene precisare che per quanto riguarda gli interventi sulle parti condominiali (cortile, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi) è bene specificare che la detrazione può essere fruita dai singoli condomini (ciascuno per la propria quota) solo per l’acquisto di elettrodomestici destinati ad essere utilizzati nell'ambito delle parti comuni: ad esempio un ventilatore elettrico o un apparecchio per il condizionamento da utilizzarsi all'interno della portineria.

Ma dando il bianco alle pareti ho diritto al bonus elettrodomestici?

No. I lavori che danno accesso al bonus elettrodomestici sono quelli relativi alla manutenzione straordinaria, al restauro o al risanamento conservativo e alla ristrutturazione edilizia dei singoli appartamenti. Dunque sul singolo edificio è esclusa la manutenzione ordinaria: questo significa che se provvedi alla tinteggiatura delle pareti della tua abitazione o alla sostituzione di finestre, piastrelle o sanitari non puoi fruire del bonus elettrodomestici.

Nelle parti comuni degli edifici residenziali, invece, è possibile usufruire del bonus elettrodomestici dopo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo oppure di ristrutturazione edilizia.

Per sapere quali sono i lavori di manutenzione straordinaria, gli interventi di ristrutturazione edilizia quelli interventi di restauro e risanamento conservativo, leggi "Bonus ristrutturazioni 2019: tutto quello che c'è da sapere".

L'acquisto di un box mi consente di beneficiare del bonus? 

No, l'acquisto di un box pertinenziale per il quale si ha diritto alla detrazione Irpef del 50%, non consente di beneficiare del bonus elettrodomestici.

E se metto un impianto di climatizzazione in casa?

Neppure in questo caso puoi beneficiare del bonus elettrodomestici. Ma lo stesso discorso vale per qualunque altro intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, per il quale è prevista la detrazione del 65% (leggi "Ecobonus 2018: spese, procedure e novità").

Ai fini della detrazione posso acquistare qualsiasi tipo di elettrodomestico?

No. Infatti non tutti gli elettrodomestici danno diritto all’agevolazione fiscale. Come abbiamo anticipato all’inizio dell’articolo, è possibile fruire del bonus solo per l’acquisto degli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Le classi energetiche identificano sostanzialmente il consumo di energia di un certo apparecchio. Si va dalla lettera “A+++” (bassissimi consumi) a “G” (alti consumi). Da considerare che un apparecchio A++ consuma fino al 50% di energia in meno rispetto a un modello simile con classe energetica A. È possibile identificare la classe energetica di ogni singolo apparecchio dall’etichetta, che prevede anche un sistema di colori, dal verde scuro per i dispositivi di massima efficienza (A+++), al rosso per quelli che consumano di più (G).

Gli elettrodomestici per i quali è possibile fruire della detrazione Irpef sono: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, condizionatori e simili. Infine, un appunto che siamo certi apprezzerai: è possibile includere nella detrazione Irpef anche le spese sostenute per il trasporto e il montaggio degli elettrodomestici oggetto del bonus.

Come devo effettuare i pagamenti?

A tal proposito devi sapere che per godere del bonus elettrodomestici, sei tenuto a pagare il commerciante, anche per le eventuali spese di traporto e montaggio, solo ed esclusivamente tramite bonifico oppure con carta di credito o bancomat (sono esclusi dunque assegni e contanti). Nello specifico, i bonifici (postali o bancari che siano) devono contenere questi dati: la causale di versamento, il codice fiscale del soggetto richiedente e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto che riceve il bonifico (leggi sul "Bonifico parlante").

Se il pagamento avviene mediante l’utilizzo della carta di credito/bancomat, è bene ricordare che la data di pagamento coincide con la data di utilizzo della carta e non con la data di addebito sul conto corrente. Infine, puoi fruire del bonus elettrodomestici anche se sottoscrivi un prestito presso una finanziaria. Chiaramente l’istituto deve occuparsi del pagamento attenendosi alle modalità e includendo i dati ivi descritti.

Ma in concreto come faccio a beneficare della detrazione?

Per beneficiare della detrazione Irpef del 50% devi indicare la spesa sostenuta nella tua Dichiarazione dei Redditi, quindi nel Modello 730  o nel Modello Unico Persone Fisiche. Come si traduce, in pratica, il risparmio offerto dal Bonus Elettrodomestici? È semplice: se spendi la cifra massima coperta dall’agevolazione, ovvero 10.000 euro, ogni anno e per 10 anni, potrai beneficiare di una detrazione fiscale pari a 500 euro: il 50% di 10.000 euro diviso per 10 anni.

Occorre conservare tutta la documentazione?

Assolutamente si. Al fine di preservare la legittimità nell’ottenimento del bonus, Moduli.it ti consiglia di conservare tutte le ricevute che testimoniano le transazioni per l’acquisto, il trasporto e il montaggio degli elettrodomestici, tutti gli estratti conto da cui è possibile desumere gli addebiti sul conto corrente o sulla carta di credito, tutte le fatture per l’acquisto di beni, che riportano la natura, la qualità e la quantità di beni e servizi. 

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