Come conseguire la patente B

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Stai per compiere 18 anni, ancora pochi mesi e diventerai finalmente maggiorenne. Il nostro ordinamento stabilisce che con la maggiore età acquisirai finalmente la "capacità di agire", cioè la capacità di porre in essere in autonomia contratti e altri negozi giuridicamente validi: acquistare una casa, sposarti, contrarre un prestito, riconoscere un figlio, aprire un conto corrente, ecc. Con la maggiore età avrai anche la possibilità di votare e quindi manifestare le tue scelte politiche e le tue convinzioni, ma se vogliamo anche di firmarti da solo le giustificazioni o farti un tatuaggio sul corpo. Ma siamo certi che il tuo più grande desiderio è quello di guidare l'auto del papà o della mamma. A 18 anni potrai finalmente farlo, a patto naturalmente che tu abbia conseguito la patente. Già ma come si prende una patente? A chi occorre fare domanda? Quanto costa? Cosa occorre studiare? Non sai da dove iniziare? Nessun problema: mettiti comodo e leggi cosa abbiamo da dirti in proposito.

Patente B: cosa posso guidare

Premettiamo che quanto diremo da qui in avanti fa esclusivo riferimento alla patente B, ossia a quella che consente di guidare le autovetture più comuni. Come detto per richiederla è necessario aver compiuto 18 anni. Al momento della rilascio ha una validità di 10 anni, dunque prima di tale scadenza occorre attivarsi per provvedere al rinnovo (leggi "Come rinnovare la propria patente di guida"). La validità della patente, tuttavia, si riduce man mano che si va avanti negli anni: infatti oltre i 50 e fino a 70 anni la validità è di 5 anni, che diventa addirittura di 3 anni per chi supera i 70 anni.

Con la patente B, la più conosciuta e conseguita, è possibile mettersi alla guida di qualsiasi autoveicolo, inclusi quelli per il trasporto di 8 persone al massimo (oltre il conducente) e con massa non superiore a 3,5 tonnellate (furgoni, autocarri, camper, ecc.); è possibile anche trainare un rimorchio leggero, purché non superiore a 750 Kg. Si può inoltre guidare tricicli, moto (a condizione che non superi i 125 cc di cilindrata e con una potenza fino a 11 kw, ma solo in Italia), e perfino macchine agricole (trattori, mietitrebbiatrici,ecc.) e macchine operatrici (quelle ad esempio che si utilizzano nei cantieri).

Riguardo alle moto ricordiamo che chi ha conseguito la patente B prima dell’1 gennaio 1986 può guidare moto di qualsiasi cilindrata, sia in Italia che all’estero. Chi invece ha conseguito la patente B tra l'1/1/1986 e il 25/4/1988 può guidare qualsiasi motociclo ma solo in Italia, per la guida all'estero occorre un esame pratico alla Motorizzazione. Infine chi ha conseguito la patente B dopo il 25/4/1988 può guidare motocicli fino a 125 cm3 e di potenza fino a 11 kw ma solo in Italia.

Ti ricordiamo che se guidi senza patente commetti un illecito amministrativo e sei soggetto al pagamento di una sanzione, il cui importo varia tra 5.000 e 30.000 euro, e al fermo amministrativo del mezzo. Se la smarrisci o ti viene sottratta devi richiederne il duplicato: nell'articolo "Smarrimento o furto della patente di guida: ecco cosa fare" ti forniamo tutte le informazioni utili.

Limiti e sanzioni per i neopatentati

Non passa giorno che leggendo un giornale o ascoltando un notiziario in tv non si apprende del solito incidente stradale, spesso e volentieri causato da giovani alla guida. Il Codice della Strada prevede pene specifiche per chi, avendo conseguito la patente da pochi anni, assume comportamenti di guida non adeguati e dettati essenzialmente dall’inesperienza. Queste norme purtroppo non costituiscono un deterrente sufficiente contro la commissione di certe infrazioni, ma vanno quantomeno ricordate.

L’art. 117 Codice della strada stabilisce che “per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali.” Chi oltrepassa questi limiti è soggetto alla sanzione che va 148,00 a 594,00 euro, oltre alla sospensione della validità della patente da due ad otto mesi.

Inoltre al neopatentato che nel corso dei primi tre anni dal conseguimento della patente commette infrazioni che comportano la decurtazione punti, saranno sottratti il doppio dei punti. Per intenderci se viola gli obblighi relativi alla precedenza (art. 145 c. 10) oppure guida senza cinture allacciate (art. 172 c. 8) o mentre usa il cellulare (art. 173 c. 3), i punti da 5 diventano 10. Se invece compie un'inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza di incroci, curve o dossi la sua patente verrà decurtata di 16 punti anziché 8.

L'indicazione del punteggio relativo ad ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione. Ricordiamo che la patente ha una dotazione complessiva di 20 punti (leggi "Patente a punti: tutto quello che c'è da sapere"). Chi li esaurisce deve nuovamente sostenere gli esami. Chi dopo aver perso punti non commette altre infrazioni che comportano una decurtazione dei punti nei due anni successivi, si vedrà reintegrato nella soglia dei 20 punti. Chi al contrario dimostra di essere particolarmente attento alla guida e non commette infrazioni che comportano la decurtazione di punti, ottiene come premio 2 punti ogni due anni. In ogni caso il punteggio massimo che si può raggiungere è 30. Per sapere quanti punti ha la tua patente basta chiamare il numero 848782782 o registrarsi al sito “Il portale dell’automobilista”.

Ma non è tutto, perché sempre l’art. 117 c 2-bis del Codice della Strada stabilisce che ai titolari di patente B, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1 (autovetture e pulmini adibiti a trasporto di persone fino a 8 posti più conducente), il limite di potenza massima è pari a 70 kW. Tali limitazioni non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, purché si trovino a bordo del veicolo.

Patente B: quali requisiti per richiederla

Se intendi richiedere la patente B sappi che devi soddisfare precisi requisiti previsti dalla legge. Vediamo insieme quali sono. E’ necessario, innanzitutto, che tu ti sottoponga all'accertamento dei:

- requisiti fisici, psichici. Chi richiede la patente non può soffrire di malattie fisiche o psichiche, che gli impediscono di condurre con sicurezza un mezzo. Deve essere dunque efficiente nella vista, nell’udito, nell’uso degli arti e non soffrire di disturbi psichici e comportamentali. Per questo motivo la persona interessata deve sottoporsi ad una visita medica e ottenere il rilascio di un’apposita certificazione da parte del competente ufficio della ASL o di un medico autorizzato;

- requisiti morali. La patente di guida non può essere rilasciata a chi delinque abitualmente o a chi è sottoposto a misure restrittive (art. 120 CdS). In questo caso è direttamente la Prefettura ad effettuare le verifiche sui requisiti morali del candidato e nel caso ad inserire nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, eventuali elementi ostativi allo svolgimento dell'esame. Ciò deve essere fatto al più tardi due giorni prima della data prevista per l'esame di guida. A quel punto gli uffici della Motorizzazione provvederanno ad informare il candidato.

- residenza in Italia. Al di là che a richiedere il rilascio della patente sia un italiano, un comunitario, un extracomunitario o un apolide (privo di cittadinanza), c’è un altro requisito fondamentale che occorre soddisfare: il possesso della residenza in Italia. Non è dunque sufficiente il domicilio (leggi "Residenza, domicilio e dimora: ecco le differenze").

Per i cittadini appartenenti ad uno Stato membro dell'Unione europea (o del Liechtenstein, Islanda, Norvegia) è necessario avere la residenza normale, da intendersi come il luogo in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire per almeno 185 giorni all'anno, per interessi personali e professionali. Si intende altresì per residenza normale il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona, che ha interessi professionali in altro Stato comunitario o dello Spazio economico europeo, ha i propri interessi personali, a condizione che vi ritorni regolarmente. Leggi anche "Patente di guida: cosa fare se cambia la residenza".

Se a fare domanda, invece, è un cittadino extracomunitario occorre esibire:
a) permesso di soggiorno che deve essere richiesto dallo straniero che soggiorna in Italia, anche per breve periodo ed anche se la finalità del soggiorno è turistica;
b) ricevuta del permesso di soggiorno fino alla consegna del permesso di soggiorno;
c) permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Ma possedere questi requisiti non è tutto. Infatti saprai che per conseguire la patente B devi superare un esame di teoria e un esame pratico di guida. Nel prossimo paragrafo ti forniremo maggiori dettagli a riguardo.

Patente B: prenderla da privatista o con la scuola guida?

Nel momento in cui decidi di prendere la patente hai due possibili strade da percorrere: studiare e sostenere gli esami da privatista oppure iscriverti ad una scuola guida. Cosa conviene fare? La scelta naturalmente è soggettiva, ma cercheremo di fornirti qualche elemento di valutazione a riguardo.

Il primo fattore di cui tener conto riguarda naturalmente i costi. Iscriversi ad una scuola guida ha un costo che in media varia da 300 a 500 euro: normalmente sono compresi nel prezzo la partecipazione al corso di teoria, la fornitura del manuale e dei quiz ministeriali e il disbrigo delle pratiche burocratiche (presentazione della domanda alla Motorizzazione, effettuazione dei versamenti, ecc.).

Attenzione perché nei prezzi che abbiamo indicato non sono inclusi:
- il costo relativo alle 6 ore di guida obbligatorie con istruttore, di cui parleremo meglio in seguito (25/30 euro l'ora);
- il costo della visita medica a cui si somma quello della marca da bollo da 16,00 euro;
- il costo relativo alle tasse (un versamento da 26,40 euro e due da 16 euro).

In definitiva quelli appena elencati sono costi che dovrai sostenere in ogni caso, sia cioè che ti affidi ad una scuola guida, sia che tu faccia tutto da privatista. In quest’ultimo caso, tuttavia, dovrai anche acquistare un manuale di teoria con tutti gli argomenti d'esame per il conseguimento della patente B: segnaletica stradale, limiti di velocità, distanze di sicurezza, norme sulla circolazione dei veicoli, dispositivi di equipaggiamento, incidenti stradali, ecc.

Chiaramente affidarsi ad una scuola guida significa poter contare su professionisti qualificati, esperti e questo non è un elemento da trascurare. Se pensi di non essere in grado di fare tutto da solo, specie nello studio delle materie di esame, allora il consiglio è di affidarti ad una scuola guida presente nella tua città.

Va anche detto comunque che iscriversi ad una scuola guida, oltre che comportare un maggior costo, significa conciliare la partecipazione al corso con gli impegni scolastici ed extrascolastici (gli allenamenti di calcio, le lezioni di musica, ecc.). Anche questo, dunque, è un elemento da non sottovalutare.

Patente B: come presentare la domanda

Se ti affidi ad una scuola guida, non devi pensare assolutamente a nulla: sarà la scuola ad effettuare i versamenti, a predisporre la domanda e a presentarla alla Motorizzazione, ad organizzare la visita medica, ecc. Diversamente se decidi di fare tutto da privatista (eccezion fatta per le 6 ore di guida con istruttore di cui abbiamo parlato), questa è la documentazione che devi presentare alla Motorizzazione:

- Modello TT 2112 debitamente compilato e sottoscritto;
- Attestazione del versamento di € 16,00 sul c/c 4028 intestato a “Dipartimento Trasporti Terrestri - Imposta di Bollo";
- Attestazione del versamento di € 16,00 sul c/c 4028 intestato a “Dipartimento Trasporti Terrestri - Imposta di Bollo";
- Attestazione del versamento di € 26,40 sul c/c 9001 intestato a “Dipartimento Trasporti Terrestri - Diritti L. 14 - 67”;
- Fotocopia fronte retro di un documento di identità in corso di validità;
- N° 2 foto recenti formato tessera su fondo bianco ed a capo scoperto, su carta non termica;
- Certificato medico in bollo, con fotografia, la cui data non sia anteriore a tre mesi, rilasciato da un medico di cui all'art. 119 del Codice della Strada;
- Per i cittadini extracomunitari è richiesta l'esibizione del permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità. Tale documento dovrà essere esibito in originale anche in occasione della prova pratica.

Presentata l'istanza all'Ufficio Motorizzazione civile, in qualità di candidato potrai chiedere, acquisita la marca operativa dell'Ufficio stesso, di prenotare la data per sostenere l'esame di teoria.

Patente B: la prova teorica

L'esame di teoria va sostenuto entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda. Nel caso in cui tu venga bocciato potrai ripresentarti alla sessione successiva. Attenzione: non sono consentite più di due prove.

Prima di svolgere le prove d'esame, sia di teoria che di pratica, dovrai esibire un documento di identificazione in corso di validità. L'art. 35 del DPR 445/2000 stabilisce che "la carta di identità" costituisce il principale documento di identificazione personale. Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'amministrazione dello Stato.

L'esame di teoria, si svolge presso la sede dell'Ufficio Motorizzazione civile presso il quale è stata presentata la richiesta di conseguimento della patente e si sostiene con sistema informatizzato. Il candidato deve rispondere a 40 quesiti, indicando "V" se ritiene un singolo quesito vero o "F" se lo ritiene, invece falso. La prova dura 30 minuti. Si possono commettere al massimo 4 errori e le risposte non date vengono considerate errate. A ciascun candidato è riservata una postazione dotata di pc con schermo "touch screen" e consegnata una smartcard. Prima di iniziare la prova il candidato deve inserire la smartcard nell'apposito spazio previsto nel personal computer ed accedere al corso di autoistruzione che illustra le procedure per compilare correttamente la scheda d'esame. Per "muoversi" all'interno del corso di autoistruzione il candidato dovrà toccare lo schermo selezionando di volta in volta i diversi comandi.

Durante lo svolgimento della prova non è permesso:
- consultare testi e fogliettini vari;
- comunicare con gli altri candidati e/o allontanarsi dalla propria postazione se non autorizzati dall'esaminatore;
- spegnere il pc e/o disinserire la smartcard (se non autorizzati);
- utilizzare o comunque tenere accesi telefoni cellulari;
- utilizzare qualsiasi altro computer che non sia il pc assegnato, palmari od altre apparecchiature informatiche;
- disconnettere i cavi delle postazioni.

Chi viola queste disposizioni viene allontanato dall'aula e considerato respinto alla prova d'esame.

Una volta ultimati i quiz il candidato dovrà confermare le risposte date nella schermata di riepilogo. Una volta premuto il tasto di conferma, la prova viene considerata definitivamente conclusa e non potranno più essere apportate modifiche alla scheda.

I candidati affetti da sordomutismo possono chiedere di sostenere l'esame in forma orale, ma devono presentare apposita istanza,specificando se intendono farsi assistere, a proprie spese, da un interprete appartenente alle competenti sezioni provinciali dell'Ente nazionale sordomuti.

Patente B: rilascio del foglio rosa

Nel momento in cui avrai superato l’esame di teoria, ti verrà rilasciato il cosiddetto foglio rosa, valido sei mesi, un'autorizzazione grazie alla quale potrai esercitarti alla guida prima di sostenere l’esame pratico. Chiaramente il foglio rosa non ti consente di metterti alla guida da solo. La legge, infatti, ti impone di avere al fianco un istruttore di scuola guida, oppure un parente o un amico: in questo caso la persona deve avere una età inferiore a 65 anni, munita di patente B, conseguita da almeno 10 anni. Ricordati di apporre sulla parte destra del lunotto e del parabrezza il contrassegno recante la lettera "P" di principiante. Queste le dimensioni del contrassegno: mm 122x150 di altezza quello anteriore e mm 300x300 quello posteriore. Per chi si dimentica di esporlo la sanzione amministrativa va da 85 a 338 €.

Attenzione: se guidi senza foglio rosa, pur avendo al tuo fianco una persona in qualità di istruttore, rischi una multa che va da 422 a 1.697 euro. La stessa sanzione si applica alla persona che funge da istruttore. Se invece pur avendo il foglio rosa, guidi senza avere una persona al tuo fianco, alla multa si associa la revoca del foglio rosa e la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

Devi sapere, inoltre, che è obbligatorio effettuare almeno sei ore di esercitazioni di guida in autostrade e/o strade extraurbane e in condizioni di visione notturna, con istruttore abilitato ed autorizzato. Ciò indipendentemente dal fatto che tu abbia deciso di sostenere l’esame come privatista o come iscritto ad un’autoscuola. Al termine di queste esercitazioni ti verrà consegnato un libretto nel quale l’autoscuola appone la propria firma. Questo libretto, assieme al certificato di frequenza, dovrà essere consegnato il giorno dell'esame di pratica.

Patente B: la prova pratica di guida

Come per l’esame di teoria anche in questo caso hai due tentativi a disposizione per superare con successo la prova. Se vieni bocciato per due volte consecutive, devi ripetere tutta la procedura per il conseguimento della patente, dunque anche l’esame di teoria (a meno che tu non possegga già la patente di guida di categoria A). E’ importante sapere che non puoi sostenere la prova pratica di guida se non è trascorso almeno un mese dalla data del rilascio del foglio rosa. La prenotazione va effettuata non oltre il decimo giorno precedente la data della prova.

Una recente circolare del Ministero dei Trasporti - la n. 6935/23.3.5 del 22 marzo 2017 - definisce le linee guida su come effettuare le manovre principali durante l'esame pratico, ciò al fine di eliminare qualsiasi discrezionalità nel comportamento dell'esaminatore e fare in modo che le valutazioni siano uniformi su tutto il territorio nazionale.

Quest'ultmo deve innanzitutto verificare che il candidato sia munito:

- di foglio rosa;
- di un valido documento di identità ed eventualmente del permesso di soggiorno;
- di un attestato delle guide certificate di cui all'art. 122, comma 5 bis del codice della strada;
- di occhiali o lenti a contatto, se prescritto dall'autorità medica.

Fase di preparazione

Fatto questo l'esaminatore deve verificare se quale candidato ti prepari correttamente ad una guida sicura: regolazione del sedile nella corretta posizione di guida, regolazione degli degli specchietti retrovisori, sistemazione delle cinture di sicurezza e dei poggiatesta e controllo della chiusura delle porte. Inoltre dovrai essere in grado di controllare almeno due dispositivi - scelti a caso tra pneumatici, sterzo, freni e dispositivi di segnalazione acustica e luminosa - nonché i livelli dell’olio.

Manovre

Nel corso dell'esame dovrai effettuare almeno due manovre tra quelle di seguito indicate:

a) marcia indietro in linea retta o con svolta a destra o a sinistra, mantenendosi nella corretta corsia;
b) inversione del veicolo, ricorrendo sia alla marcia avanti che alla marcia indietro;
c) parcheggio del veicolo ed uscita dallo spazio di parcheggio (allineato, a pettine dritto o obliquo; marcia avanti o indietro; in piano o in pendenza);
d) frenata di precisione rispetto a un punto di arresto predeterminato.

Comportamento nel traffico

L'esaminatore avrà anche il compito di esaminare il tuo comportamento nel traffico, facendoti eseguire le seguenti manovre:
a) partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico, uscendo da una strada secondaria;
b) guida su strada rettilinea: comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
c) guida in curva;
d) incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
e) cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
f) ingresso/uscita dall'autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione;
g) sorpasso di altri veicoli (se possibile) o superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate);
h) eventuale passaggio su rotatoria, passaggi a livello, fermate di autobus/tram, attraversamenti pedonali, guida su lunghe salite/discese, gallerie;
i) rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

La durata della prova su strada è all'incirca di una mezz'oretta. Essa va effettuata, se possibile, su strade al di fuori del centro abitato, su superstrade ed autostrade, nonché sui diversi tipi di strada urbana (zone residenziali, zone con limiti di velocità fissati a 30 e 50 km/h, strade urbane a grande scorrimento), rappresentativi delle diverse difficoltà che il futuro conducente dovrà affrontare.

L'esaminatore valuterà il candidato in base alla padronanza che saprà dimostrare nel controllo del veicolo e nel districarsi con sicurezza nel traffico. In particolare nella sua valutazione terrà conto di tanti fattori: dal corretto impiego di cinture di sicurezza alla corretta corretta regolazione degli specchietti retrovisori e del sedile; dal rispetto delle precedenze al mantenimento delle distanze di sicurezza; dal rispetto dei limiti di velocità al comportamento tenuto in prossimità dei semafori; dalla tempestiva riduzione della velocità fino alla frenata al riconoscimento dei pericoli del traffico.

Attenzione: è prevista la bocciatura immediata nel caso in cui durante l’esame si commette un errore che il Codice della Strada sanziona con la sospensione della patente.

Mancato superamento esame: come ricorrere

Se l’esito della prova torica e pratica è negativo, puoi alternativamente proporre ricorso

a) alla Direzione Generale territoriale nel cui ambito opera l'Ufficio Motorizzazione civile. Non occorre l'ausilio di un avvocato ed il ricorso può essere presentato, in bollo da euro 16,00 direttamente alla Direzione Generale territoriale oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro trenta giorni dalla prova contestata. Il ricorso deve essere proposto e firmato direttamente dal candidato e deve specificare in maniera precisa le motivazioni della contestazione;

b) al TAR - Tribunale Amministrativo Regionale nel cui ambito di competenza opera l'Ufficio Motorizzazione civile. Il ricorso in questo caso va presentato entro 60 giorni dalla prova contestata. In questo caso occorre farsi assistere da un avvocato;

c) al Capo dello Stato: deve essere presentato entro 120 giorni dalla prova contestata. Non è necessario l'ausilio di un avvocato. Ma attenzione ai costi in questo caso: per proporre ricorso occorre pagare il contributo unificato di euro 650,00.

Pubblicato il 11/04/2017
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