Detrazione spese mediche: tutto quello che c'è da sapere

detrazione spese mediche, spese mediche detraibili

Come ogni anno di questi tempi, in occasione della dichiarazione dei redditi, ci si predispone alla raccolta di ricevute, parcelle, fatture e scontrini relativi alle spese sanitarie sostenute dalla famiglia nel corso del 2018, di qualunque tipo esse siano (visite specialistiche, analisi cliniche, prestazioni chirurgiche, acquisto di farmaci, prestazioni specialistiche , ecc.). Il motivo  è semplice: tutte queste spese possono essere detratte dall'Irpef, il che significa un bel risparmio per il contribuente. La detrazione spese mediche possono essere riportate sia nel Modello 730 che nel Modello Redditi PF (precompilati o meno).

Detrazione spese mediche: importo e franchigia

La detrazione spese mediche è stabilita nella misura del 19%. C’è tuttavia una franchigia di € 129,11.

Questo significa che un contribuente che nel corso dell’anno ha sostenuto, ad esempio, una spesa pari a 500,00 € per l'acquisto di farmaci e/o visite specialistiche, può detrarre dall'imposta dovuta una somma pari al 19% di 370,89 € (differenza tra 500,00 € e 129,11 €), ossia 70,47 €.

La franchigia spese mediche non si applica alle persone con handicap, le quali possono detrarre l’intero ammontare delle spese sostenute nel corso dell'anno.

La detrazione spese mediche spetta anche per i familiari a carico?

Il contribuente può usufruire di questa detrazione fiscale non solo per le spese mediche che lo riguardano personalmente, ma anche per quelle sostenute dal familiare considerato fiscalmente a carico.

Quando un familiare è fiscalmente a carico

Un familiare è considerato "fiscalmente a carico" se il suo reddito non supera complessivamente l'importo di 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Vi rientrano

  • il coniuge, anche legalmente ed effettivamente separato
  • i figli (anche adottivi o affidati)

che non necessariamente devono risultare conviventi con il contribuente, e

  • i nipoti
  • i genitori
  • i suoceri
  • i generi
  • le nuore

a patto però che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari.

Se il genitore sostiene le spese mediche per il proprio figlio, ma questi nel corso dell’anno percepisce redditi in misura superiore alla soglia fissata per essere considerati fiscalmente a carico, la detrazione spese mediche non si applica né in favore dell’uno né dell’altro.

Detrazione spese mediche per familiari non a carico affetti da patologie esenti

Possono essere detratte dall'Irpef anche quelle spese sostenute per quei familiari affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario, anche se non sono fiscalmente a carico.

In questo caso la detrazione si applica solo alle spese correlate alle suddette patologie, limitatamente all’importo massimo annuo di 6.197,48 euro e per la sola parte di spesa che non trova capienza nell’IRPEF dovuta dal soggetto affetto da malattia (Rigo E2 del modello 730/2019).

Per godere della detrazione spese mediche occorre disporre (e conservare) della seguente documentazione:

  • fatturericevute fiscali e eventuali scontrini dai quali risulti che le spese sono state sostenute dal familiare che intende beneficiare della detrazione, anche con apposita annotazione del soggetto affetto dalla patologia per i documenti a questo intestati;
  • certificazione rilasciata dalla ASL che attesti la patologia con l’indicazione dell’eventuale codice numerico identificativo;
  • certificato medico che attesti il collegamento tra le spese e la patologia esente, ovvero autocertificazione.

Detrazione spese mediche per l'erede

La detrazione spese mediche si applica, invece, in favore dell’erede che sostiene le spese in favore di una persona deceduta, anche se non era un familiare fiscalmente a carico.

Tali spese però devono essere sostenute dopo il decesso e non prima. Se ci sono più eredi, ciascuno beneficerà della detrazione spese mediche in relazione alla quota di spesa effettivamente sostenuta.

La detrazione spessa anche se c'è una polizza assicurativa?

La detrazione spese mediche è riconosciuta anche se per le stesse il contribuente ha ricevuto un rimborso assicurativo per il fatto di aver stipulato una polizza sanitaria.

Quali sono le spese mediche detraibili

Indipendentemente dal fatto che siano state sostenute nell'ambito di prestazioni private o del Servizio Sanitario Nazionale (ticket), godono della detrazione fiscale le spese relative a:

  • prestazioni rese da un medico generico (comprese quelle di medicina omeopatica);
  • acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica (anche omeopatici);
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni chirurgiche;
  • ricoveri per degenze o collegati ad interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
  • acquisto o affitto di dispositivi medici/attrezzature sanitarie, comprese le protesi sanitarie;
  • assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

Se per queste spese ci si limita a pagare il ticket è chiaro che la detrazione compete limitatamente all'importo pagato.

Detrazione spese mediche estero

Risultano detraibili anche le spese mediche sostenute all’estero, l’importante è che sia rintracciabile un documento che soddisfi le stesse prescrizioni richieste per le spese sostenute in Italia.

Se il farmacista estero, ad esempio, rilascia un documento dal quale non risulta il codice fiscale del contribuente, potrà ovviare trascrivendolo a penna sul documento stesso. Invece natura, nome e quantità del farmaco dovranno risultare da apposita documentazione rilasciata sempre dalla farmacia. Se tale documentazione è in lingua straniera, va necessariamente tradotta.

Non sono detraibili le spese relative al trasferimento ed al soggiorno all’estero, anche se dovuto a motivi di salute.

Detrazione per spese mediche generiche e acquisto di farmaci

Fruiscono della detrazione fiscale

  • le spese mediche generiche (prestazioni rese da un medico generico, visite per rilascio di certificati ad uso sportivo, per rilascio o rinnovo patente, per apertura e chiusura di malattie o infortuni, per pratiche assicurative e legali, ecc.. ) e
  • le spese per l’acquisto di farmaci, anche omeopatici.

Detrazione farmaci

Tali prodotti devono essere acquistati esclusivamente presso le farmacie, a meno che non si tratti di farmaci da banco o da automedicazione che possono essere commercializzati anche presso supermercati ed esercizi commerciali. La detrazione spese mediche spetta anche per i farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da esercizi autorizzati.

Detrazione farmaci e scontrino parlante

Per beneficiare della detrazione fiscale, la spesa deve risultare da una fattura o da uno scontrino fiscale, cosiddetto “scontrino parlante”, in cui risultino specificati

  • la natura del prodotto acquistato. Lo scontrino fiscale deve riportare la parola “farmaco” o “medicinale”, o contenere sigle e terminologie chiaramente riferibili ai farmaci, quali “OTC”, “SOP”, “Omeopatico”, e abbreviazioni come “med” e “f.co”;  accettata anche la dicitura “TICKET”;
  • la qualità del prodotto. In questo caso ci si riferisce alla denominazione del farmaco. Tuttavia per esigenze di privacy sullo scontrino non viene riportata la denominazione commerciale del farmaco acquistato, bensì il numero di autorizzazione alla sua immissione in commercio (AIC);
  • la quantità dei prodotti acquistati;
  • il codice fiscale del destinatario.

Ricordiamo che non è più necessario conservare la prescrizione medica.

La detrazione fiscale si applica anche ai parafarmici?

La detrazione spese mediche non si applica all’acquisto di “parafarmaci”, quali ad esempio integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate, anche se acquistati in farmacia, e anche se assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica.

Detrazione spese mediche: prestazioni specialistiche, analisi e terapie

Le prestazioni specialistiche si riferiscono a quelle rese da un medico specialista in una particolare branca della medicina: ortopedico, oculista, ginecologo, ecc.

Ai fini della detrazione spese mediche, il contribuente deve essere in possesso di una fattura / ricevuta fiscale dal quale risulti

  • il corrispettivo pagato
  • la figura professionale (o l’ospedale o il centro sanitario) che ha effettuato la prestazione
  • la natura della prestazione: quest'ultima in particolare deve risultare attraverso una precisa descrizione, così da escludere la detrazione per le prestazioni di carattere non sanitario (come ad esempio quelle estetiche).

Se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale il contribuente deve essere in possesso della ricevuta / fattura relativa al ticket pagato.

Se la fattura è rilasciata da soggetto diverso da quello che ha effettuato la prestazione (ad esempio di fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.), la fattura / ricevuta deve essere accompagnato da un documento che attesta che la prestazione è stata eseguita direttamente da personale medico o paramedico o comunque sotto il suo controllo.

Cosa vanno inclusi tra le spese specialistiche?

Vanno ricomprese tra le spese specialistiche che beneficiano della detrazione gli esami e le terapie di seguito elencati a titolo esemplificativo:

  • esami di laboratorio;
  • elettrocardiogrammi, ecocardiografia;
  • elettroencefalogrammi;
  • T.A.C. (tomografia assiale computerizzata);
  • risonanza magnetica nucleare;
  • ecografie;
  • indagini laser;
  • ginnastica correttiva;
  • ginnastica di riabilitazione degli arti e del corpo;
  • seduta di neuropsichiatria;
  • dialisi e trasfusioni;
  • cobaltoterapia;
  • iodio-terapia;
  • anestesia epidurale, inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi, altre analisi di diagnosi prenatale;
  • perizie medico-legali.

Quando non occorre la prescrizione medica?

Sono detraibili, senza necessità di prescrizione medica, le prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche, da biologi nutrizionisti, fisioterapisti e dietisti.

Prescrizione medica che invece occorre per le spese sostenute per trattamenti di mesoterapia e ozonoterapia, prestazioni chiropratiche e cure termali (con eccezione naturalmente delle spese relative al viaggio e al soggiorno termale).

Le spese per osteopati e pedagogisti sono detraibili?

La detrazione non spetta per le spese relative a prestazioni rese dagli osteopati e dai pedagogisti, in quanto figure non annoverabili fra le professioni sanitarie riconosciute.

Le spese per la palestra sono detraibili?

Purtroppo la detrazione spese mediche non spetta a chi decide di frequentare corsi in palestra anche se accompagnate da una prescrizione medica.

Detrazione spese mediche: prestazioni chirurgiche

In questo caso parliamo di spese sostenute per sottoporsi ad interventi chirurgici, inclusi quelli che si eseguono in ambulatorio (day hospital), con anestesia locale e senza necessità di alcuna degenza. Da precisare che sono detraibili sia le spese sostenute per prestazioni comunque connesse agli interventi (anestesia, acquisto del plasma sanguigno o del sangue), sia le spese o rette di degenza e le spese di cura.

Naturalmente deve trattarsi di interventi chirurgici ritenuti necessari per un recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona.

Detrazione spese mediche: trapianto di organi

Detraibili anche le spese relative al trapianto di organi, ivi comprese quelle necessarie a trasferire (anche dall’estero) l’organo da trapiantare sul luogo dell’intervento, sono detraibili a condizione che le relative fatture siano intestate al contribuente che ne ha sostenuto le spese.

Detrazione spese mediche: ricoveri per degenze

Un anziano che si trova presso una casa di cura ha diritto alla detrazione spese mediche, con esclusione però di quelle relative alla retta di ricovero. 

Non beneficiano della detrazione coloro che sostengono spese per il trasporto in ambulanza.

Per beneficiare delle detrazione, il contribuente deve essere in possesso di un ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla struttura sanitaria inerente le spese sostenute per l’intervento chirurgico.

Nel caso di degenze ospedaliere dal calcolo della detrazione devono essere escluse, se presenti in fattura, le spese inerenti al letto aggiuntivo utilizzato da chi presta l’assistenza, la maggiorazione per l’uso del telefono e ogni altra maggiorazione riferita a servizi extra.

Infine nel caso di ricovero di anziano in istituto di assistenza e ricovero, la ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’istituto deve riportare in maniera separata l’importo relativo alle spese mediche.

Detrazione spese mediche: protesi e dispositivi medici

Beneficia della detrazione spese mediche anche l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici. Per fruire della detrazione è necessario che dallo scontrino fiscale o fattura risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa. Non è dunque sufficiente riportare l’indicazione “dispositivo medico”: in tal senso l’identificazione del dispositivo può avvenire anche attraverso particolari codifiche come AD (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE) o PI (spesa protesica).

Rientrano pertanto in questa categoria, gli apparecchi di protesi dentaria e oculistica, gli occhiali da vista e le lenti a contatto, con esclusione delle spese sostenute per l’impiego di metalli preziosi (oro, argento, platino) nella montatura. Ma vi rientrano anche gli apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi, gli arti artificiali e gli apparecchi di ortopedia, gli apparecchi per fratture (garza e gesso), busti, stecche, ecc.

Per agevolare l’individuazione dei prodotti che rispondono alla definizione di dispositivo medico, il Ministero della Salute con una circolare ha stilato un elenco di prodotti più comuni. Questo l’elenco:

  • Lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi, montature per lenti correttive dei difetti visivi, occhiali premontati per presbiopia
  • Apparecchi acustici
  • Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate, siringhe, termometri
  • Apparecchio per aerosol
  • Apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa
  • Penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia
  • Pannoloni per incontinenza
  • Prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.)
  • Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..)
  • Lenti a contatto e soluzioni per lenti a contatto
  • Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.)
  • Materassi ortopedici e materassi antidecubito
  • Contenitori campioni (urine, feci)
  • Test di gravidanza
  • Test di ovulazione
  • Test menopausa
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio, del colesterolo totale, HDL e LDL e dei trigliceridi
  • Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari
  • Test autodiagnosi prostata PSA
  • Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)
  • Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci
  • Test autodiagnosi per la celiachia

Detrazione spese dispositivi medici: cosa occorre

Ricapitolando per beneficiare della detrazione sull’acquisto di dispositivi medici è necessario:

  • lo scontrino o fattura dalla quale risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico (la generica dicitura “dispositivo medico” non consente la detrazione);
  • la documentazione dalla quale si possa evincere che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (ad esempio: la confezione del dispositivo, la scheda del prodotto, l’attestazione del produttore o l’indicazione in fattura/scontrino da parte del venditore). Se il prodotto non rientra nell’elenco allegato alla circ.20 del 2011, la documentazione deve contenere anche l’indicazione delle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

I dispositivi medici sono detraibili anche se non sono acquistati in farmacia (ad esempio erboristeria).

Detrazione parrucca: è possibile?

L'acquisto di una parrucca può beneficiare della detrazione spese mediche. Ciò a condizione che la stessa serva a rimediare ad un danno estetico conseguente ad una patologia. E’ necessario, dunque, che vi sia una prescrizione medica e che la parrucca sia commercializzata come dispositivo medico.

Detrazione spese mediche per persone con disabilità

Possono essere detratte dall’imposta, per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro, le spese sanitarie specialistiche (per esempio, analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche) sostenute in favore del disabile.

Ma c'è di più. Se l’acquisto riguarda particolari mezzi di ausilio al disabile, la detrazione spese mediche, nella misura del 19%, spetta sull’intero importo della spesa sostenuta - dunque senza l’applicazione della franchigia di 129,11 euro - e può essere fruita anche dal familiare del disabile che ha sostenuto la spesa, a condizione che il disabile sia fiscalmente a suo carico.

Ci riferiamo a tutti quei mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento di una persona disabile: poltrone, carrozzelle, arti artificiali, rampe esterne ed interne alle abitazioni, ecc.  Vi rientrano anche quegli strumenti rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone con disabilità: telefonini per sordomuti, fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa, ecc.

Detrazione spese mediche disabili: documentazione necessaria

Ai fini della detrazione spese mediche occorre conservare la seguente documentazione:

  • fattura/ricevuta fiscale relativa alla spesa sostenuta intestata alla persona con disabilità e/o al familiare, di cui il disabile risulta a carico fiscalmente, che ha sostenuto la spesa;
  • certificazione attestante la minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, rilasciata dalla Commissione di cui all’art. 4 della legge n.104 del 199; per gli invalidi di guerra è sufficiente il provvedimento definitivo di concessione della pensione privilegiata;

Nel caso in cui la spesa riguardi l'acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, oltre alla documentazione di cui sopra si rende necessario una certificazione rilasciata dal medico specialista da cui risulti il collegamento funzionale tra la bicicletta e la menomazione di cui è affetto il soggetto.

E’ possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità. Questo il fac simile di autocertificazione disabilità.

Detrazione spese veterinarie

Per le spese veterinarie spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 19% delle spese medesime calcolata nel limite massimo di euro 387,34 con una franchigia euro 129,11.

La detrazione spetta:

  • al soggetto che ha sostenuto la spesa, anche se non proprietario dell’animale;
  • per le spese sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva. Sono esclusi, tra gli altri, gli animali da allevamento e gli animali destinati al consumo alimentare.

La spesa deve riferirsi alle prestazioni professionali del medico veterinario, ai medicinali prescritti dallo stesso e alle analisi di laboratorio ed interventi effettuati presso cliniche veterinarie.

Per quanto riguarda medicinali non è necessario conservare la prescrizione del medico veterinario, tuttavia lo scontrino deve riportare, oltre al codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa, anche la natura, la qualità e la quantità dei medicinali acquistati. In questo caso la natura del prodotto “farmaco” può essere identificata anche mediante la codifica FV (farmaco per uso veterinario).

Al solito questa la documentazione da conservare:

  • fatture relative alle prestazioni professionali del medico veterinario;
  • scontrini parlanti per l’acquisto dei medicinali;
  • autocertificazione attestante che l’animale è legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Consigli utili

Anche quest’anno, il modello 730 e l'Unico precompilati conterranno i dati su spese sanitarie e relativi rimborsi. Ciò farebbe pensare che, ai fini della detrazione, non ci sia più bisogno di conservare la documentazione fiscale che certifica la spesa medico-sanitaria sostenuta (fattura, ricevuta, parcella quietanzata o scontrino). Pur tuttavia il nostro consiglio è di conservarla sempre, soprattutto se si provvede a modificare il modello 730 o l'Unico Pf precompilati prima di trasmetterli telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Gli scontrini vanno conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Per evitare che si scoloriscano (ricordiamo che sono stampati su carta chimica), si consiglia di fotocopiarli o scannerizzarli e archiviarli sul proprio pc. Come già detto non è più obbligatorio, invece, conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base.

Quali altri spese sono detraibili dall'Irpef

Il contribuente può beneficiare di tutta una serie di altre detrazioni fiscali, come ad esempio quelle che spettano su interessi passivi del mutuospese scolastichespese medichespese per ristrutturazioni ediliziespese per interventi di riqualificazione energeticaspese per acquisto di mobili ed elettrodomestici, ecc.

Documenti correlati



Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio