Autocertificazione iscrizione Camera di Commercio

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Descrizione

Modello con cui lo scrivente, nella sua qualità di legale rappresentante, dichiara che l'impresa specificata nel modulo risulta regolarmente iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di un certo comune e ne riporta dati e informazioni.

Quali informazioni riportare sulla dichiarazione sostitutiva cciaa?

Nella dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla camera di commercio, oltre ai propri dati anagrafici e ai dati dell'impresa che si rappresenta (nome, sede, partita IVA/Codice Fiscale, recapiti, forma giuridica, data di costituzione, capitale sociale), occorre specificare:

  • la località presso la quale risulta iscritta al Registro delle Imprese e il numero Repertorio Economico Amministrativo;
  • la sede principale. Si parla in questo caso di sede legale, in pratica lo stesso indirizzo riportato nell'atto costitutivo. Normalmente coincide con il centro direzionale e amministrativo dell'azienda, ma non sempre è così. A volte la sede legale potrebbe addirittura coincidere con lo studio di un professionista (un avvocato o commercialista), indicato dall'azienda semplicemente come luogo in cui ricevere la posta e le notifiche;
  • le eventuali sedi secondarie. Per quanto detto prima potrebbe esserci una sede legale, una sede amministrativa e una o più sedi operative, ossia luoghi in cui viene effettivamente svolta l'attività imprenditoriale. Tutte questi sedi possono coincidere o no con la sede legale, e in ogni caso deve essere regolarmente comunicata alla Camera di Commercio;
  • le eventuali unità locali. Sono quei luoghi nei quali risultano ubicati gli impianti operativi o amministrativi e gestionali (un magazzino, un deposito, un laboratorio, un'agenzia, una filiale e così via);
  • l'oggetto sociale. Sono le attività economiche esercitabili dall'azienda, le stesse determinate nell’atto costitutivo e dunque presenti presso il registro della camerca di commercio;
  • i titolari di cariche o qualifiche. In questa sezione si può riportare la composizione dell'organo amministrativo, dell'eventuale collegio sindacale e dell'organismo di vigilanza ove previsto. Si possono indicare i nomi dei soci e dei titolari di diritti su quote e azioni, così come si può specificare il socio di maggioranza, ossia la persona fisica o giuridica  che detiene la maggioranza relativa delle quote o azioni della società interessata.

In taluni casi potrebbe essere utile specificare nell'autocertificazione iscrizione Camera di Commercio che l’impresa gode del pieno e libero esercizio dei propri diritti, non è in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo, non ha in corso alcuna procedura della legge fallimentare e tali procedure non si sono verificate nel quinquennio antecedente la data odierna.

Con la dichiarazione sostitutiva cciaa il firmatario deve, infine, assumersi per iscritto l'impegno che in caso di modificazione dell'assetto societario o gestionale dell'impresa, provvederà a trasmettere al Prefetto, nel termine dei successivi 30 giorni, copia degli atti dai quali risulta l'intervenuta modificazione relativamente ai soggetti destinatari delle verifiche antimafia. La violazione di tale obbligo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria (da 20.000 a 60.000 Euro), così come previsto dall'art. 86, comma 4 del D. Lgs. 159/2011.

L'autocertificazione iscrizione camera di commercio si può utilizzare sempre?

La dichiarazione sostitutica cciaa deve contenere dati e informazioni veritiere, ossia rispondenti a quelli risultanti dal Registro delle Imprese. Se l'amministrazione che la riceve dovesse riscontrare dati e informazioni false, il dichiarante verrebbe denunciato all’autorità giudiziaria.

Per concludere ricordiamo che la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla camera di commercio devono accettarla obbligatoriamente solo le amministrazioni pubbliche, intendendo le Amministrazioni dello Stato, gli istituti scolastici e le università, le regioni, province, comuni e comunità montane, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate, ma anche le imprese esercenti servizi di pubblica necessità e di pubblica utilità (Poste, ENEL, Telecom, Aziende del Gas, ecc.). I privati invece hanno tuttoil diritto di richiedere il certificati di iscrizione o vigenza alla Camera di Commercio.

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