Modulo richiesta certificato carichi pendenti

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Descrizione

Modulo di domanda per il rilascio del certificato dei carichi pendenti. Si tratta di un certificato che consente la conoscenza dei processi penali in corso a carico di un determinato soggetto. Si tratta in buona sostanza di quei procedimenti per i quali la persona ha assunto la qualità di imputato con la chiusura della fase delle indagini preliminari.

Dove presentare il modulo richiesta carichi pendenti

La richiesta può essere presentato presso qualunque Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato. E' bene precisare che nel certificato carichi pendenti risultano tutti i procedimenti penali in corso nei confronti di un soggetto dinanzi al Tribunale a cui accede la Procura dove è stato richiesto il certificato. Dunque se la persona fosse interessata a conoscere le pendenze in corso presso più uffici giudiziari, sarebbe costretto a presentare il modulo richiesta carichi pendenti a tutte le Procure della Repubblica interessate.

Dal certificato dei carichi pendenti non figurano le sentenze di condanna per le quali è stato concesso il beneficio della non menzione, quelle emesse dal Giudice di pace così come le condanne per contravvenzioni punibili con l’ammenda

Chi può fare richiesta del certificato carichi pendenti

Il modulo richiesta carichi pendenti può essere presentato:

  • dall'interessato o da una persona da lui delegata;
  • dalle pubbliche amministrazioni o dai gestori di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per l'espletamento delle loro funzioni;
  • dall'autorità giudiziaria penale, che provvede direttamente alla sua acquisizione;
  • dal difensore dell'imputato.

L’interessato deve presentarsi agli uffici della Procura munito di un valido documento di riconoscimento. Se ha delegato un parente o un amico, quest’ultimo deve presentarsi con un proprio documento in corso di validità, con la delega debitamente compilata sottoscritta e con la copia del documento del delegante. Per i cittadini extracomunitari sprovvisti di passaporto è necessaria la copia del permesso di soggiorno.

Per i minorenni, la domanda va presentata invece dal genitore esercente la potestà genitoriale, mentre per gli interdetti, la domanda va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina.

Con la presentazione del modulo richiesta carichi pendenti ocorre altresì provvedere al pagamento di una marca da bollo da 16 euro (una per ogni due pagine) e dei diritti di certificato (3,87 euro). Se si richiede il rilascio con urgenza (praticamente in giornata) occorre pagare anche i diritti di urgenza, pari a 3,87 euro. Senza urgenza il certificato è disponibile entro 3 giorni dalla data di inoltro della richiesta.

Il certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio.

Come compilare il modulo richiesta carichi pendenti

La compilazione del modello è tutto sommato semplice. Basta riportare i dati della persona interessata alla richiesta del certificato e specificare nell’apposito spazio previsto l’uso a cui lo stesso è destinato. Ciò è importante in quanto in taluni casi previsti dalla legge, il rilascio del certificato è gratuito: ad esempio nell’ambito di una controversia di lavoro, per una procedura di adozione o di affidamento di minori, se la persona interessata è stata ammessa a beneficiare del gratuito patrocinio, ecc. In tutti questi casi occorre naturalmente produrre tutta la documentazione a supporto.

A questo, barrando una delle rispettive caselle, occorre specificare se si intende ricevere il certificato con urgenza o senza. Quindi stampare e apporre data e firma. Se si conferisce la delega ad un terzo occorre compilare anche la seconda parte del modulo.

Per concludere ricordiamo che il certificato dei carichi pendenti non può mai essere richiesto al cittadino da un ente della Pubblica Amministrazione (Comune, Regione, Asl, CCIAA, ecc.) o da un gestore di pubblico servizio: in questi casi la legge prevede che il cittadino può limitarsi a consegnare l’autocertificazione carichi pendenti. Chiaramente trattandosi di una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi dell’art. 46 D.P.R. 445/2000, qualora la persona interessata attesti falsamente di non avere procedimenti penali in corso, incorrerà in reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico.

Tags:  fedina penale

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