Modulo richiesta permesso non retribuito per motivi personali

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In questa scheda offriamo un paio di fac simile con cui il lavoratore può richiedere al proprio datore un permesso non retribuito per motivi personali, vale a dire un permesso per assentarsi dal lavoro senza diritto a percepire lo stipendio e senza copertura ai fini previdenziali.

Permesso non retribuito per motivi personali: quando spetta

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 4 della Legge n. 53/2000, i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato possono richiedere un permesso per gravi e documentati motivi familiari per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 2 anni nell'arco dell'intera vita lavorativa.

Durante questo periodo il dipendente ha diritto non solo a conservare il posto di lavoro, ma anche a ricoprire le stesse mansioni svolte prima della fruizione del permesso o comunque mansioni equivalenti.

Si tratta di un periodo che non da diritto alla fruizione dello stipendio, che non è utile per computare l'anzianità di servizio e di cui non si tiene conto per il calcolo a fini previdenziali.

Qualora fosse interessato il lavoratore potrebbe, ai fini della pensione, procedere al versamento dei contributi, da calcolarsi secondo i criteri della prosecuzione volontaria.

Quando si può parlare di motivi personali

Nel precedente paragrafo abbiamo fatto cenno ai "gravi motivi" come condizione necessaria per richiedere un permesso non retribuito. A questo punto c'è da chiedersi: quando ricorrono i gravi motivi e quali sono i soggetti eventualmente coinvolti?

Cominciamo col dire che i "gravi motivi" possono riguardare non solo la situazione personale del lavoratore ma anche quella del proprio convivente (ma deve risultare dallo stato di famiglia). La situazione può inoltre riguardare:

  • i figli (legittimi, legittimati, naturali, adottivi);
  • i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi;
  • i fratelli e le sorelle;
  • le generi e le nuore;
  • i suoceri e le suocere;
  • i parenti o gli affini entro il 3° grado;
  • i disabili (anche non conviventi).

Rientrano invece tra i "gravi motivi" le situazioni connesse:

  • al decesso di uno dei familiari elencati (incluso il coniuge legalmente separato);
  • alla cura e all'assistenza dei familiari elencati;
  • ad un grave disagio personale del lavoratore dipendente.

Vi rientrano altresì le situazioni, riferite ai familiari elencati, derivanti da patologie acute o croniche che:

  • determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale;
  • richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
  • richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario.

Permessi non retribuiti per la formazione

Il dipendente, pubblico o privato, che abbia maturato almeno 5 anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda o amministrazione, può richiedere una astensione dal lavoro per "motivi formativi" per un periodo non superiore ad 11 mesi, continuativo o frazionato.

In particolare il lavoratore può fruire di questo particolare "congedo per la formazione" se intende completare la scuola dell'obbligo, conseguire il titolo di studio di secondo grado, il diploma universitario o di laurea, partecipare ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro.

Anche in questo caso il lavoratore conserva il posto di lavoro e non ha diritto alla retribuzione. Tale periodo non è computabile nell'anzianità di servizio e non è cumulabile con le ferie, con la malattia e con altri congedi.

Come richiedere un permesso non retribuito per motivi personali

Il lavoratore che intende fruire di un permesso non retribuito per motivi personali, deve inviare una preventiva comunicazione al datore di lavoro o al responsabile dell'ufficio del personale. Nel caso della formazione, il preavviso minimo è di 30 giorni.

Nella richiesta oltre a riportare i propri dati personali, il dipendente è tenuto a specificare il motivo della richiesta e i giorni nei quali si assenterà dal lavoro. Il lavoratore che non sapesse cosa scrivere, potrebbe prendere spunto dai due moduli richiesta permesso non retribuito per motivi personali scaricabili da questa scheda.

Alla richiesta va allegata l'eventuale documentazione probatoria.

Entro 10 giorni (salvo diverso termine contrattuale) il datore di lavoro o chi per lui deve fornire un riscontro al dipendente.

Nel caso in cui il datore si rifiutasse di concedere il permesso non retribuito per motivi personali, il dipendente potrebbe chiedere nei 20 giorni successivi che la richiesta venga riesaminata.

Nel caso dei permessi non retribuiti per la formazione, il datore può rifiutarsi di accogliere la richiesta o differirne l'accoglimento, in caso di comprovate esigenze organizzative.

Tags:  permessi lavorativi

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