Chiusura mutuo saldo e stralcio: modulo pdf, word
Fac simile con cui si propone alla banca o finanziaria la chiusura del mutuo o del prestito a saldo e stralcio. Si tratta in altri termini di una proposta con cui il debitore chiede alla banca di estinguere anticipatamente il debito residuo, pagando in un'unica soluzione una cifra inferiore al dovuto, in cambio della rinuncia da parte del creditore ad agire per il recupero dell’intera somma.
Soluzioni per chi è in difficoltà nel pagamento delle rate
Le famiglie che hanno contratto un mutuo e che si trovano in una situazione di forte difficoltà, ad esempio per la perdita del posto di lavoro o per la riduzione dell'orario di lavoro di uno o più dei suoi componenti, hanno la possibilità di chiedere alla propria banca la sospensione del pagamento delle rate grazie al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate dei mutui prima casa, noto come Fondo Gasparrini, gestito da Consap.
Ma per accedere al Fondo ci sono dei requisiti da soddisfare: il mutuo deve essere stato contratto per l'acquisto dell'abitazione principale e per un importo non superiore a 250.000 euro. Non solo: il richiedente deve avere un ISEE non superiore a 30.000 euro, non deve svolgere un'attività di lavoro autonomo e via discorrendo. Inoltre il finanziamento deve essere in ammortamento da almeno 1 anno e gli eventuali ritardi nei pagamenti delle rate non devono superare i 90 giorni consecutivi.
E se la famiglia che oggi non riesce più a rimborsare con regolarità le rate, avesse contratto il mutuo per la ristrutturazione o l'acquisto della casa al mare? Se il richiedente avesse un Isee superiore a 30.000 euro? Se non fosse un lavoratore dipendente, ma un titolare d'impresa? In questi casi - come detto - non potrebbe accedere al Fondo Gasparrini.
In una simile situazione il cliente potrebbe instaurare una trattativa diretta con la banca finalizzata ad una sospensione concordata del mutuo. La banca, valutata la situazione, potrebbe accordare:
- una pausa nel pagamento delle rate, per un periodo concordato;
- una sospensione della sola quota capitale (il cliente continua a pagare la parte di rata relativa agli interessi);
- una rinegoziazione del mutuo, ad esempio allungando la durata del finanziamento e riducendo la rata;
- una rimodulazione del piano di ammortamento.
Va detto, comunque, che tutte queste soluzioni non sono necessariamente gratuite. La sospensione può comportare interessi aggiuntivi e un allungamento della durata del mutuo.
In ogni caso la banca non è generalmente obbligata ad accettare la richiesta e dunque potrebbe anche non proporre alcuna soluzione a riguardo.
Di fronte ad una situazione di questo tipo, la famiglia può provare ad inoltrare alla banca una proposta di chiusura a "saldo e stralcio" del contratto, spiegando che per sopravvenute difficoltà economiche che si prevede perdureranno nel tempo, non si è più in grado di pagare con regolarità le rate che mancano.
Da questa è possibile scaricare un fac simile da utilizzare per una proposta di saldo e stralcio.
Cosa si intende per chiusura mutuo saldo e stralcio
Si tratta in pratica di una transazione tra il cliente e la banca o finanziaria, attraverso cui il primo si impegna a versare immediatamente alla banca una somma concordata (saldo) e questa si impegna a rinunciare ad ogni ulteriore diritto o pretesa in ordine al contratto di prestito stipulato con il proprio cliente (stralcio della posizione debitoria).
Dunque una modalità di risoluzione "amichevole" di un contenzioso che la banca o la finanziaria è libera naturalmente di non accettare, ma che portrebbe valutare ositivamente nel momento in cui:
- il mutuatario è in una situazione di grave e documentata difficoltà economica;
- il pagamento regolare delle rate non è più sostenibile;
- la banca ritiene improbabile recuperare integralmente il credito;
- il valore dell'immobile ipotecato è insufficiente a coprire il debito residuo;
- il recupero giudiziale del credito comporterebbe tempi e costi elevati.
Meglio accertarsi, infine, che la finanziaria (o la banca) si sia astenuta dal fare segnalazioni nei confronti delle cd banche dati dei "cattivi pagatori" (Crif, Eurisc, ecc.) o, nel caso in cui tali segnalazioni siano già state fatte, la stessa si obblighi a cancellarle.
Chiusura mutuo saldo e stralcio: fac simile proposta
Spett.le
nome e indirizzo della banca/finanziaria
Raccomandata A.R.
Oggetto: risoluzione contratto con procedura di saldo a stralcio
Io sottoscritto/a ________________ nato/a a ________________ il __/__/______ e residente a __________________ Provincia di ____ in __________________ C.A.P. _________
Codice Fiscale ________________________ in qualità di titolare /amministratore di ______________ (ditta, spa, srl, snc, ecc.), con sede in ____________ Prov. ___ CF/P.IVA __________________
in relazione al contratto __________ (specificare il tipo di mutuo/prestito, leasing, ecc.) n° _________ importo € _______ stipulato in data __/__/______, per il quale codesto Istituto risulta oggi essere ancora creditore nei miei confronti della somma complessiva di € _________ (specificare l'importo residuo)
CONSIDERATO CHE
sopravvenute difficoltà economiche di natura personale e familiare, non mi consentono di far fronte al regolare pagamento delle rate residue del mutuo, con la presente
PROPONGO
una definizione bonaria del debito residuo mediante pagamento a saldo e stralcio dell’importo complessivo di € __________, a fronte della liberazione totale del debito e della rinuncia da parte dell’Istituto a qualsiasi ulteriore pretesa nei miei confronti in relazione al mutuo indicato.
L’importo proposto verrebbe corrisposto in un’unica soluzione entro e non oltre il __/__/____, a mezzo bonifico bancario.
Resto in attesa di un Vostro riscontro, auspicando una definizione positiva e consensuale della vicenda.
Luogo e data
Firma ________________