Querela per diffamazione: termini e condizioni per presentarla

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Descrizione

Fac simile da utilizzare nel caso in cui si voglia sporgere formale denuncia - querela nei confronti di un soggetto, resosi responsabile, nei propri confronti, del reato di diffamazione.

Quando si commette il reato di diffamazione

Si tratta di un reato, previsto e punito dall'art. 595 del Codice Penale, che si concretizza nel momento in cui si offende davanti ad altri la reputazione di una persona in quel momento assente.

Ciò può accadere ad esempio in occasione di un dibattito televisivo, di una intervista giornalistica, di un articolo pubblicato su un blog, di una frase postata su Facebook o pronunciata al bar davanti ad altri.

Quale differenza tra diffamazione e ingiuria?

Con l'ingiuria e la diffamazione si ledono l'onore, il decoro e la reputazione di un individuo. In altre parole se si dicono o scrivono parole che ledono la considerazione che una persona ha di sé o la considerazione che gli altri nutrono verso la persona, cioè la l'autostima, l'integrità morale, la credibilità, il rispetto, il riguardo, il buon nome e la stima di cui gode nell’ambiente lavorativo o sociale in cui vive, si commette a seconda dei casi un illecito civile o un reato penale.

Tuttavia se l'ingiuria presuppone la presenza della vittima, la diffamazione si fonda sull'assenza della persona offesa e sulla contestuale presenza di almeno altre due persone (anche non contestualmente presenti).

Inoltre mentre l'ingiuria costituisce un illecito civile, la diffamazione si configura come un reato penale.

Pene previste per la diffamazione

Il soggetto autore della diffamazione può essere punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032,00 euro.

Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato (ad esempio si è detto o scritto di una relazione con un boss mafioso), la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065,00 euro.

Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero con atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516,00 euro.

Le pene sono ulteriormente aumentate se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza.

Querela per diffamazione: quando va presentata

L'atto di querela va presentato entro il termine di 3 mesi dal momento in cui si viene a sapere della notizia diffamatoria. In qualunque momento, ma prima che il giudice emetta la sentenza, è possibile rinunciare o ritirare la querela.

Chi non intende proporre l'azione penale, può agire in sede civile e chiedere il risarcimento dei danni proponendo un’azione davanti al Tribunale o al Giudice di Pace (la scelta dipende dalla stima che si fa del danno).

Tags:  bufala querela

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