Modulo rimborso Iva tassa rifiuti

Descrizione

Fac simile da utilizzare per chiedere all'amministrazione comunale il rimborso dell'IVA pagata sulla tassa dei rifiuti

Si tratta di un diritto riconosciuto al cittadino da alcune sentenze della Corte di Cassazione (l'ultima è la numero 5078 del 2016). In più di una occasione, infatti, la Corte ha ribadito in modo inequivocabile che gli enti non possono applicare l'IVA sul servizio di gestione dei rifiuti urbani trattandosi di una tassa e non di una tariffa. In altri termini, secondo la Corte di Cassazione, applicare l'IVA su una tassa, significherebbe attuare una doppia imposizione nei confronti del cittadino. Per questo motivo il cittadino ha diritto al rimborso iva tassa rifiuti.

Ad essere precisi possono chiedere il rimborso Iva tassa rifiuti coloro che sono residenti nei comuni dove si è passati nel 2009 dalla Tarsu alla "T.I.A."(d.lgs.22/97, art.49), acronimo che sta per Tariffa Igiene ambientale, applicando su quest’ultima l'IVA al 10%. Questo significa che non tutti i contribuenti ne hanno diritto. E’ importante, dunque, disporre di tutte le fatture pagate a partire dall’anno in cui il proprio comune è passato dalla tassa (Tarsu) alla TIA e accertarsi che nelle relative bollette sia stata effettivamente addebitata l'Iva. Il termine di prescrizione per il rimborso IVA tassa rifiuti è 10 anni.

Naturalmente l'Agenzia delle Entrate non è dello stesso parere espresso dalla Corte di Cassazione. Per essa, infatti, l'applicazione dell'Iva è da considerarsi legittima, in quanto non si tratterebbe di una imposta ma di un corrispettivo per il servizio (raccolta e smaltimento dei rifiuti) reso dal Comune in favore dei cittadini. Come tale su di essa gli enti possono applicare l'IVA.

Per quanto detto prima di presentare la modulo rimborso Iva tassa rifiuti, è necessario verificare se nel proprio Comune di residenza sia stata addebitata o meno la tassa rifiuti sotto forma di Tia - Tassa Igiene Ambientale. Quindi controllare se rispetto agli importi pagati sia effettivamente stata applicata l'Iva. Questa semplice verifica, come detto, può essere effettuata prendendo in esame le fatture trasmesse dal comune e relative al periodo oggetto di osservazione.

Il modulo modulo rimborso Iva tassa rifiuti può essere presentato all'ufficio tributi del Comune oppure al gestore del servizio pubblico che ha applicato la tariffa e addebitato l'Iva. Alla richiesta di rimborso Iva tassa rifiuti vanno allegate le fatture e le ricevute di versamento che possano dimostrare l’addebito e il pagamento dell’Iva.

Tuttavia - come ha precisato Federconsumatori - non è possibile chiedere ed ottenere il rimborso IVA tassa rifiuti attraverso una semplice domanda. Al contrario andrebbe condotta una azione collettiva contro il comune. Per la "class action", regolata dall'articolo 140-bis del Codice del Consumo, generalmente i cittadini danno mandato ad un'associazione di tutela dei consumatori.

Possono presentare rimborso IVA tassa rifiuti solo i privati e non anche le imprese che hanno provveduto alla detrazione dell'IVA in sede di liquidazione periodica (salvo la quota pro-rata di indetraibilità).

Tags:  tassa sui rifiuti tari tasse casa

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