Esempi di rimprovero scritto: moduli Pdf, Word
Il rimprovero scritto è una comunicazione con cui si manifesta formalmente la propria disapprovazione nei confronti di un comportamento ritenuto scorretto, inappropriato o contrario a determinate regole.
In cosa consiste il rimprovero scritto
Il rimprovero è una comunicazione con cui una persona che ha una posizione di autorità, responsabilità o legittimo interesse (genitore, insegnante, datore di lavoro, superiore) esprime disapprovazione per un comportamento ritenuto sbagliato, con l’obiettivo di farlo riconoscere e correggere.
Quando è possibile usare un rimprovero scritto?
Un rimprovero scritto può essere utilizzato in diverse situazioni, ad esempio:
- sul lavoro, per richiamare un dipendente che ha avuto un comportamento inappropriato o non ha seguito le regole dell’azienda. Se ne ricorrono le condizioni, può diventare una sanzione disciplinare. Sul nostro portale ci sono innumerevoli esempi di lettere di richiamo verso lavoratori, pronti da scaricare e personalizzare;
- a scuola, per mettere per iscritto un richiamo rivolto a uno studente che non ha rispettato le regole dell’istituto;
- in un’associazione o in una società sportiva, per segnalare a un socio o a un tesserato che il suo comportamento non è in linea con le regole dell’organizzazione;
- in ambito familiare, per esprimere per iscritto il proprio disaccordo o la propria delusione per un comportamento tenuto dal figlio, senza che questo comporti necessariamente conseguenze legali o disciplinari;
- in ambito militare e istituzionale. Nelle forze armate e nelle istituzioni, il rimprovero o richiamo è regolato da norme precise. È considerato una sanzione lieve, ma segue una procedura ufficiale e può influenzare la carriera;
- nelle relazioni personali e sociali. Tra persone sullo stesso piano (come amici o colleghi di pari livello), non c’è un’autorità formale, per cui il rimprovero diventa una semplice critica o un’osservazione personale, il cui peso dipende solo dal rapporto tra le parti.
In linea generale si può dire che mentre il rimprovero è una comunicazione più emotiva e comune nella vita di tutti i giorni (es. tra genitori e figli), il richiamo è una comunicazione più formale, orientata al rispetto di un regolamento o di un comportamento corretto.
La lettera di rimprovero e la lettera di biasimo, pur esprimendo entrambe disapprovazione, hanno differenze importanti:
- il rimprovero si concentra su un fatto preciso e ha lo scopo di correggere l’errore per il futuro. Ad esempio: "Non hai consegnato il report entro le 12 come concordato. La prossima volta avvisami prima";
- il biasimo esprime invece un giudizio morale sull'atteggiamento generale o sulla persona. Non punta a insegnare o correggere, ma a condannare una mancanza etica o professionale. Ad esempio: "Tutto il comitato disapprova con fermezza il tuo comportamento egoista durante la riunione".
Fac simile rimprovero scritto
Lettera di rimprovero ad un amico
Caro _________,
ti scrivo perché tra noi è rimasto qualcosa di non detto e preferisco dirtelo con calma, per iscritto, piuttosto che tenermelo dentro. Non è una lettera per litigare, ma per farti capire come mi sono sentito e quanto questa situazione mi abbia ferito.
Quando ho attraversato ____________ (ad es. il lutto per la perdita di ___ / la fine della mia storia con ___ / il periodo della mia malattia), non ti ho chiesto di risolvere i miei problemi. Non mi aspettavo che avessi le parole giuste o che sapessi cosa fare. Avevo soltanto bisogno di sentirti vicino. Sarebbe bastata una chiamata, un messaggio, un semplice «come stai?» detto con sincerità. A volte, anche solo sapere che qualcuno è disposto a starti accanto fa la differenza.
E invece, in quel momento, ho sentito la tua assenza.
Non voglio rimproverarti per ogni giorno in cui non ti sei fatto sentire. So che ognuno ha la propria vita, i propri problemi e le proprie difficoltà. So anche che, davanti al dolore di un'altra persona, a volte non si sa cosa dire e si finisce per allontanarsi, magari per paura di sbagliare. Ma c'è una differenza tra non sapere cosa dire e non farsi sentire affatto. Io questa differenza l'ho avvertita, e mi ha fatto male proprio perché stavo attraversando un momento in cui avevo più bisogno di vicinanza.
La verità è che mi sono sentito solo. E a farmi soffrire non è stato soltanto quello che stavo vivendo, ma anche rendermi conto che una persona sulla quale pensavo di poter contare non c'era. Perché con te, ho sempre cercato di esserci. Quando sei stato tu ad avere bisogno, ho fatto il possibile per starti vicino. Non te lo ricordo per fare confronti o presentarti un conto, ma perché credevo che la nostra amicizia fosse fondata su una reciprocità spontanea: esserci nei momenti belli, ma soprattutto in quelli difficili.
Forse non ti sei reso conto di quanto stessi male. Forse pensavi che riuscissi a cavarmela da solo, oppure non sapevi come avvicinarti. Se è andata così, vorrei che tu capissi una cosa: non avevo bisogno che tu fossi perfetto o che trovassi le parole giuste. Avevo bisogno di sentire che c'eri.
Non ti scrivo per chiudere la nostra amicizia. Ti scrivo proprio perché ci tengo ancora e non vorrei che ciò che è rimasto in sospeso diventasse una distanza impossibile da colmare. Ma voglio essere sincero: la tua assenza mi ha ferito e non posso fingere che nulla sia successo. Mi ha portato a guardare la nostra amicizia in modo diverso e a chiedermi se attribuiamo ancora lo stesso valore al legame che ci unisce.
Non ti chiedo grandi gesti né promesse. Vorrei soltanto capire se anche per te questa amicizia conta ancora e se possiamo ritrovare quella vicinanza che credevo ci fosse. Non servono grandi discorsi: a volte sono i comportamenti, più delle parole, a farci capire quanto siamo importanti gli uni per gli altri.
Ti voglio ancora bene, ____ (nome). Se così non fosse, probabilmente non avrei sentito il bisogno di scriverti.
[Nome]
Lettera di rimprovero di un padre ad un figlio
Caro __________,
Ti scrivo questa lettera perché credo che alcune cose vadano dette con calma, una per una, senza che la rabbia del momento rischi di renderle confuse o esagerate. Voglio che tu le legga con attenzione e che ci rifletta.
Oggi hai avuto un comportamento nei confronti del tuo insegnante che mi ha fatto stare male. Non tanto per la figura che hai fatto - quella, in fondo, riguarda te - quanto per il modo in cui hai scelto di comportarti.
Non ti scrivo per punirti, ma perché voglio che tu capisca una cosa che forse, a __ anni, non è ancora del tutto chiara: il rispetto è dovuto a tutti, non soltanto a chi ci sta simpatico o a chi riteniamo lo meriti. E vale ancora di più nei confronti di chi ha il compito di insegnarti qualcosa, anche quando quella persona non ti piace, quando la lezione ti annoia o quando sei stanco e di cattivo umore.
So che a volte gli insegnanti possono sembrare ingiusti, severi o noiosi. So anche che a scuola ci sono giornate pesanti. Ma niente di tutto questo giustifica la maleducazione. Se ritieni di aver subito un'ingiustizia, puoi esprimere il tuo dissenso e far valere le tue ragioni, ma devi farlo con rispetto. Perché il modo in cui tratti gli altri dice molto di te e dei valori in cui credi.
Voglio dirti anche un'altra cosa, e vorrei che ti restasse impressa: non pretendo che tu sia perfetto, ma pretendo che tu sia rispettoso. Puoi sbagliare, prendere un brutto voto o avere un momento di rabbia. Sono cose che capitano a tutti. Ma il modo in cui tratti le persone parla di te molto più di qualsiasi voto. E oggi il tuo comportamento mi ha deluso.
Non è la delusione di un padre che pretende un figlio modello. È quella di un padre che sa che vali molto più di quanto tu abbia dimostrato con quel gesto.
Mi aspetto tre cose da te, e voglio che tu le prenda sul serio.
1. Che tu chieda scusa al tuo insegnante, guardandolo negli occhi e senza aggiungere giustificazioni come "però lui prima…". Puoi avere le tue ragioni, ma delle scuse sincere non dovrebbero essere accompagnate da un «però».
2. Che tu rifletta su ciò che ti ha portato a comportarti così, perché capire le ragioni del proprio comportamento è il primo passo per evitare di ripetere lo stesso errore.
3. Che da domani tu dimostri con i fatti di aver capito, comportandoti in classe con il rispetto che pretendi dagli altri nei tuoi confronti.
Non ti sto togliendo il mio affetto: quello non è e non sarà mai in discussione. Ma l'affetto di un padre non significa lasciar correre tutto o giustificare ogni comportamento. Significa anche avere la responsabilità di indicarti la strada, aiutarti a riconoscere i tuoi errori e insegnarti a diventare una persona capace di assumersi le proprie responsabilità.
Ti voglio bene, ____, più di quanto riesca a dirti. Ed è proprio per questo che oggi ho scelto di scriverti, invece di lasciarmi andare alla rabbia e urlarti contro.
Ci vediamo stasera. Ne parliamo con calma e poi andiamo avanti, con la consapevolezza che dagli errori si può e si deve imparare.
Tuo padre
Lettera di rimprovero ad un socio, tesserato, atleta
Al Sig. / Alla Sig.ra [Nome e Cognome]
[Qualifica: socio / tesserato / atleta]
[Numero di tessera, se presente]
Luogo e data
Gentile _____________,
con la presente, in qualità di Presidente di “____________” (nome dell'Associazione/Società Sportiva), desidero richiamare formalmente la Sua attenzione su un comportamento tenuto in data __/__/____, presso _________ (precisare il luogo, ad esempio sede, campo sportivo, gara, assemblea, ecc.), che risulta non conforme alle regole e ai principi di condotta della nostra organizzazione.
In particolare, in base agli elementi raccolti, Lei avrebbe ____________ (riportare una descrizione sintetica e oggettiva del comportamento tenuto: ad esempio, utilizzato espressioni offensive nei confronti di un altro socio, violato le disposizioni relative all'utilizzo degli spazi comuni o tenuto un comportamento contrario alle regole di convivenza associativa).
Tale condotta appare in contrasto con __________ (indicare la disposizione applicabile, ad esempio l'articolo dello Statuto, del Regolamento interno o del Codice etico). La nostra associazione si fonda sui principi di rispetto, correttezza e collaborazione, indispensabili per garantire a tutti i soci e ai tesserati una partecipazione serena e costruttiva alla vita associativa.
Per questi motivi, con la presente Le rivolgo un formale richiamo, invitandoLa a non ripetere comportamenti analoghi. La comunicazione sarà conservata agli atti dell'associazione, secondo le modalità previste dalle relative disposizioni interne.
Questa lettera intende richiamare la Sua attenzione sulla necessità di rispettare le regole comuni e di contribuire al mantenimento di un ambiente fondato sulla correttezza e sul rispetto reciproco. L'obiettivo è favorire una presa di coscienza dell'accaduto e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
Le ricordo che il ripetersi di comportamenti analoghi potrà comportare l'adozione di ulteriori provvedimenti, compresa, ove prevista, la sospensione o l'esclusione dall'associazione, nel rispetto delle disposizioni statutarie e regolamentari applicabili e delle procedure previste.
Confido che vorrà comprendere le ragioni di questo richiamo e contribuire, con il Suo comportamento, a preservare un clima associativo improntato al rispetto e alla collaborazione.
Resto a disposizione per un eventuale confronto, qualora lo ritenga utile.
Cordiali saluti.
Il Presidente
[Nome e Cognome]
[Nome dell'Associazione/Società Sportiva]
[Firma]
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