Vendere oggetti usati in rete: 3 consigli utili per cominciare

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Se sei un accumulatore seriale di regali poco graditi che non osi riciclare, potrebbe esserti utile venderli online. La stessa cosa si può fare con i cellulari vecchi, le borse vintage della nonna, la cyclette che hai comprato e mai utilizzato, la scarpiera che hai rinunciato a montare e così via. Negli ultimi 20 anni le cose sono radicalmente cambiate: se prima vendere oggetti usati era un’attività che suscitava un certo imbarazzo, perché era sinonimo di difficoltà economiche, adesso è un modo per fare spazio in appartamenti sempre troppo piccoli, liberandosi di cose che non si utilizzano e che possono essere facilmente riciclate o riutilizzate da altre persone.

In più, se negli anni ’90 bisognava caricarsi tutto sulle spalle e portarlo al mercatino dell’usato, ora si può creare un annuncio e vendere comodamente su Internet, senza muoversi dal proprio divano. Una bella notizia, vero? I mercatini dell’usato continuano ad esserci e a prosperare, soprattutto nelle grandi città, specializzandosi nella vendita di oggetti pregiati, anche di marca o di nicchia. L’unico neo è che nella maggior parte dei casi i proprietari tengono per sé una percentuale sulla vendita che varia dal 20 al 40% del valore dell’oggetto, diminuendone gradualmente il prezzo, se non viene venduto entro un certo periodo di tempo.

Vendere oggetti usati online, invece, ti permette di stabilire autonomamente i termini della vendita, che ad ogni modo devono essere sempre compatibili con le condizioni economiche dettate dal sito. Tra poco capirai meglio di cosa stiamo parlando, per ora ti basti sapere che l’e-commerce è un mondo pieno di opportunità, nel quale si può vendere di tutto. A questo proposito, l’Osservatorio Second Hand Economy - Doxa ha pubblicato i risultati delle indagini svolte per Subito.it, uno dei portali più utilizzati per la vendita di oggetti usati online.

I dati che emergono solo letteralmente impressionanti: il mercato dell'usato valeva nel 2016 qualcosa come 19 miliardi di euro, circa l'1,1% del PIL e la tendenza è in costante crescita. Il 37% di questo mercato si consuma online (7,1 miliardi di euro). Volendo dare uno sguardo ai singoli settori, quello che registra il più elevato volume d'affari è legato ai motori, seguono prodotti per la casa e la persona, elettronica (cellulari, televisioni, tablet, lettori musicali, telecamere, registratori e così via) e sport & hobby. Il 53% degli acquirenti dichiara di aver comprato almeno una volta ogni 6 mesi, mentre il 33% di chi non ha mai acquistato oggetti di seconda mano (quota in costante calo) dichiara di essere propenso a farlo. Per quanto riguarda il mercato online - sempre seocndo la ricerca Doxa - ad essere coinvolto nell'acquisto e vendita di oggetti usati è il 15% della popolazione italiana, un'attività che offre a ciascun cittadino la possibilità di guadagnare (se vende) o risparmiare (se acquista) un importo medio di 900 euro all’anno.

Come vedi, puoi mettere in vendita praticamente di tutto; ora resta da sciogliere un dilemma: “Da dove iniziare?” Il primo passo è trovare gli oggetti di cui vuoi disfarti, perciò prima di continuare a leggere la guida, può essere utile fare una perlustrazione negli armadi, cantine, garage e soffitte.

Vendere oggetti usati in Internet - Prima regola: scegli il sito che fa per te

Come vendere oggetti usati su internet, assicurandoti che qualcuno, prima o poi, li compri? La prima regola è scegliere con cura il portale nel quale metterli in vendita. Come potrai immaginare, non hai che l’imbarazzo della scelta. Vediamone alcuni.

Vendere oggetti usati su Ebay

Ebay è uno dei portali più conosciuti al mondo per la compravendita di oggetti nuovi e usati. Questo significa che il tuo annuncio può essere visualizzato da persone di tutto il mondo. Rivolgendosi ad un pubblico più ampio, hai la possibilità di ricavare di più dalla vendita, purché tu sia disposto a gestire tutte le fasi relative al processo di vendita a distanza. Le tariffe sono molto vantaggiose nel caso si vendano pochi oggetti al mese. Al contrario nel caso in cui decidessi di aprire un vero e proprio shop su Ebay, allora dovresti prepararsi al pagamento di una spesa la cui entità dipende dalla formula a cui hai deciso di aderire: Base, Premium e Premium Plus. In più, mettendo in vendita dei beni su Ebay, potrai scegliere tra 3 diverse opzioni: l’asta online, l’inserzione “compralo subito” o “fai una proposta”. Ti spieghiamo nel dettaglio in cosa consistono, quali sono le commissioni da pagare e in generale come funziona il servizio, nell’articolo "Vendere su Ebay: 5 mosse per cominciare nel modo giusto".

Vendere oggetti usati su Amazon

Amazon è un colosso dell’e-commerce, al pari di Ebay. Sono moltissime le persone che, non avendo abbastanza denaro da investire in uno shop online di proprietà, decidono di intraprendere una piccola attività appoggiandosi ai portali più grandi che hanno una sezione dedicata ai marketplace.

Vendere oggetti usati su Amazon ha degli indubbi vantaggi: un bacino di clienti potenzialmente enorme (5 marketplace europei), sistemi di sicurezza di protezione anti frode, efficiente supporto al venditore, accesso ai report sugli ordini, logistica di Amazon eventualmente disponibile e via discorrendo.

Su Amazon ci sono due tipologie di venditori: Account di Base e Account Pro. Così se la tua intenzione è di vendere oggetti usati in piccole quantità (meno di 40 vendite al mese) allora è ideale l'apertura di un account base: paghi una quota di abbonamento mensile di 0,99 euro più delle commissioni sul prezzo del prodotto applicate al momento della vendita. In particolare:
- una commissione di chiusura fissa di 0,99 euro;
- una commissione per segnalazione che varia in funzione del tipo di prodotto venduto (8% per console videogiochi, 15% per libri e DVD e così via)
- una commissione di chiusura applicata solo su Libri, Musica, Video, DV, Software e Videogiochi (varia da 0,81 a 1,01 euro).

Ma facciamo un esempio e supponiamo che tu riesca a vendere su DVD su Amazon al prezzo di 15 euro + le spese di spedizione (3 euro), per un totale di 18 euro. Nel caso specifico la quota percepita da Amazon sarà pari a 4,7 euro di cui: commissione fissa di chiusura 0,99 euro, commissione di segnalazione 2,7 euro e commissione di chiusura 1,01 euro.

Se invece hai la necessità di vendere oggetti usati su più larga scala (più di 40 vendite al mese), allora è necessario che tu configuri un account pro: paghi una quota di abbonamento mensile di 39 euro più delle commissioni applicate sul prodotto al momento della vendita. In particolare:
- una commissione per segnalazione;
- una commissione di chiusura.

Per ulteriori approfondimenti a riguardo, ti consigliamo di leggere "Vendere su Amazon: ecco come si fa".

Vendere oggetti usati su Subito.it, Bakeca e Kijiji

Qualora volessi liberare gli scaffali in tutta fretta, prediligendo il contatto diretto con gli acquirenti, allora i siti che fanno al caso tuo sono Subito.it, Bakeca.it o Kijiji.it, sui quali potrai pubblicare annunci gratuiti, contattare gli utenti e gestire la trattativa di persona. L’utilizzo di questi portali incentiva la vendita di oggetti usati, anche di grandi dimensioni, come auto, mobili, elettrodomestici e attrezzi di vario tipo con persone a te vicine, magari che vivono nella tua stessa città, quindi anche ben disposti ad occuparsi del trasporto.

Pubblicare un annuncio è quanto di più semplice. Si parte dalla scelta della categoria "merceologica" che caratterizzerà le informazioni relative all'annuncio. Ad esempio se hai scelto "auto" perchè hai intenzione di vendere la tua vecchia Panda, dovrai inserire informazioni relative a marca, modello, anno di immatricolazione, chilometraggio, colore, ecc. E' consigliabile anche caricare una o più foto del veicolo. Tutti i prodotti e servizi offerti devono essere disponibili sul territorio italiano. Non è consentito l'inserimento dello stesso annuncio in più categorie, regioni o province.

Ti consigliamo di registrarti al servizio dal momento che in questo modo ti sarà più facile gestire i tuoi annunci.

La creazione dell'annuncio è gratis e resterà online per un certo periodo di tempo (normalmente 60 giorni) prima di essere eliminato. C'è da dire, infatti, che questi portali non richiedono il pagamento di canoni mensili o di commissioni sul venduto. Tuttavia proprio perchè l'inserzione è gratuita, potrebbe rendersi necessario acquisire servizi a pagamento per porre in cima alla lista il tuo annuncio o comunque per farlo risaltare nelle ricerche.

Sappi comunque che i tuoi annunci sono costantemente monitorati dai gestori di questi portali, cerca dunque di non fare il furbo cercando di utilizzare l'annuncio per fare marketing o pubblicità, per inserire link o per vendere beni o servizi comunque vietati: medicinali, materiale pornografico, prodotti finanziari, documenti d'identità, armi, ecc.

Sappi che tra le altre cose è vietato pubblicare annunci che riportano come modalità di pagamento la ricarica di carte prepagate, per esempio Postepay o Paypal, o servizi di Money Transfer.

Vendere oggetti usati su Shpock , Depop e Vestaire Collective

Se per praticità preferissi visionare i tuoi annunci in qualsiasi momento, allora potresti pubblicarne uno su Shpock (https://it.shpock.com/) l’app mercatino degli annunci che conta più di 10 milioni di utenti. Basta uno smartphone e in cinque minuti per caricare il prodotto da vendere, completo di titolo, breve descrizione, foto e prezzo. Se vuoi attrarre l'attenzione dei potenziali acquirenti, hai la possibilità di acquistare dei "servizi premium". Se l'utente è interessato al tuo prodotto, può facilmente mettersi in contatto con te e definire ogni dettaglio dell'acquisto. Il tutto sempre tramite smartphone.

Se invece vuoi mettere in vendita capi di abbigliamento e accessori, puoi pubblicare un annuncio su applicazioni specializzate nel settore, come Depop (www.depop.com), o su siti come Vestiaire Collective (www.vestiairecollective.com). In particolare Depop è una soluzione estremamente pratica, perché come nel caso di Shpock, puoi gestire le vendite ovunque tu sia: ti basterà estrarre lo smartphone dalla tasca, crearti un profilo e caricare la foto del capo di abbigliamento che vuoi mettere in vendita. Chi è interessato all'acquisto può inviarti un messaggio privato ed eventualmente acquistare tramite Paypal.

Qualora, invece, volessi vendere un oggetto firmato, ti consigliamo di registrarti a Vestiaire Collective, un sito molto conosciuto dagli intenditori, sul quale il controllo sull’originalità dei prodotti viene fatto da una commissione di esperti nel settore.

Vendere oggetti usati e nuovi online - Seconda regola: dare il giusto valore alle cose

Determinare il giusto prezzo per l’oggetto che intendi vendere è essenziale, in quanto se è troppo alto non lo comprerà nessuno, mentre se è troppo basso lo svenderai senza motivo, in più gli utenti più esperti non lo compreranno perché solitamente le vendite troppo convenienti nascondono qualche brutta sorpresa. Come si fa a definire un giusto prezzo? Tirare a indovinare, in stile “Ok, il prezzo è giusto” non serve, piuttosto fai una ricerca nel sito sul quale hai intenzione di pubblicare l’annuncio. Inserisci nella stringa di ricerca alcune parole chiave come il nome dell’oggetto, il modello, l’anno di uscita e osserva il costo degli articoli presenti. Valuta le caratteristiche del tuo oggetto confrontandolo con quelli in vendita, dunque fatti un’idea del valore che potrebbe avere e stabilisci il prezzo di vendita.

Vendere oggetti usati online - Terza regola: scrivi un buon annuncio

Il terzo elemento a cui prestare attenzione è il testo dell’annuncio e le relative foto. Non serve un master in marketing per elaborare un annuncio perfetto, ma occhio a non darlo per scontato. Fai delle belle foto, che mostrino l’oggetto in primo e primissimo piano, focalizzandosi sui dettagli di valore, se ce ne sono. Ad esempio, se vendi un cellulare praticamente nuovo, che non ha nemmeno un graffio, esalta questo pregio puntando l’obiettivo sugli angoli del dispositivo, che solitamente sono i primi a rovinarsi. Poi scrivi una descrizione dettagliata, che può anche enfatizzare le caratteristiche del prodotto, ma deve restare sempre e comunque veritiera. Attento agli errori ortografici, sii quanto più possibile chiaro e utilizza solo termini che denotano le qualità dell’oggetto, lasciando in secondo piano i punti di debolezza.

Vendere oggetti usati: come fare le cose per bene

Per avere successo online devi offrire delle garanzie agli utenti che acquistano la tua merce, ma al contempo devi tutelarti da situazioni sinistre e ambigue, che potrebbero trasformarsi in un buco nell’acqua o in una truffa bella e buona. Anche in questo caso, le regole da seguire sono poche e semplici: se sei pratico di acquisti online e fai abitualmente shopping in rete, nulla di ciò che scriveremo sarà una novità per te, tuttavia è utile tenere a mente le cose più importanti.

- Se la vendita si conclude con un faccia a faccia tra te e il cliente, fai in modo di dargli appuntamento in un luogo pubblico, come un bar, una piazza, un parco. Qualora, invece, egli provvedesse al ritiro dell’oggetto presso la tua abitazione, fai in modo da non essere solo, meglio ancora se lo aspetti fuori casa;

- Se la vendita si conclude telematicamente, fai in modo che l’acquirente paghi con un sistema sicuro, come Paypal ad esempio;

- Specifica al cliente che spedirai l’oggetto solo dopo aver ricevuto notifica del pagamento;

- Se i costi per la spedizione sono a carico del cliente, sii chiaro in merito all’importo che addebiterai a tal proposito;

- Incarta o imballa l’oggetto con cura, così da evitare che si rompa o subisca dei danneggiamenti durante il trasporto. Prima di spedirlo, fai una foto al pacco: in questo modo nel caso in cui arrivasse danneggiato, il cliente potrebbe rivolgersi al vettore e chiedere un eventuale rimborso;

- Se l’acquirente sarà soddisfatto dell’acquisto, chiedigli di lasciare un feedback positivo sul portale: in questo modo accrescerai la tua credibilità online.

Non sei esperto di e-commerce e vorresti saper riconoscere quando un sito o un venditore sono affidabili? Per imparare, bastano 5 minuti: giusto il tempo di leggere l’articolo che abbiamo dedicato all’argomento: “Online store: 5 modi per capire se il sito è affidabile”.

Vendere oggetti usati: garanzia per l’acquirente

Se, dopo aver letto questo articolo, deciderai di iniziare a vendere oggetti usati online, sappi che in quanto venditore dovrai tenere in considerazione le policy previste dai singoli portali, che riportano sempre delle chiare indicazioni circa le garanzie riservate ai clienti. È molto importante anche soffermarsi sulle condizioni economiche pubblicate dal portale che ospiterà i tuoi annunci, tuttavia vogliamo concludere la trattazione di questo argomento ricordandoti della garanzia di conformità presente su tutti i prodotti usati.

Devi sapere che tutti gli oggetti in vendita, nuovi o usati che siano, godono di una garanzia legale che dura due anni, la quale a volte può ridursi ad un anno, ma non può scendere oltre questa soglia. Questa è la garanzia che ti permette di riparare o sostituire un oggetto dopo averlo comprato, qualora si riscontrassero dei difetti o dei malfunzionamenti che non dipendono dall’uso che ne hai fatto. La garanzia legale è una forma di tutela indiscutibile, sempre presente nell’acquisto di beni nei negozi fisici e online, in virtù dell’articolo 129 Decreto Legislativo 206/05 (Codice del Consumo).

Questa la modulistica che l'acquirente potrebbe utilizzare per far valere i propri diritti nei tuoi confronti:
- fac simile del modulo di richiesta di riparazione/sostituzione del prodotto difettoso;
- fac simile del sollecito per riparazione prodotto in garanzia;
- fac simile di richiesta di risoluzione del contratto per prodotto difettoso.

Per saperne di più sull’argomento, leggi “Garanzia usato: fai valere i tuoi diritti!”. Ti consigliamo vivamente di non sottovalutare questo aspetto, anche in considerazione del fatto che l'acquirente può avanzare una richiesta di risarcimento danni per prodotti difettosi.

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