Come scegliere un conto corrente

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Tra le tante banche e le diverse opzioni offerte da ognuna, scegliere il conto corrente più adatto alle proprie esigenze può essere cosa non facile. A questo proposito la Banca d’Italia ha pubblicato la guida “Il conto corrente in parole semplici” contenente tutto quello che è vantaggioso sapere prima di aprire un conto corrente bancario.

Tipologie di conto corrente

La Banca d’Italia ha classificato quattro tipi di conto corrente:
1. Il conto corrente ordinario, ovvero quello in cui le spese dipendono dal numero delle operazioni effettuate, dato che ognuna di esse ha un costo. Ulteriori informazioni sono disponibili nell’articolo: “Il conto corrente ordinario”.
2. Il conto corrente a pacchetto, ovvero quello in cui il canone annuo comprende l’utilizzo di servizi extra come la cassetta di sicurezza, deposito di titoli, assicurazioni.
3. Il conto di base, ovvero quello pensato per chi ha delle esigenze limitate. Con esso è possibile effettuare solo alcune operazioni, tutte contemplate nel canone annuo. Per chi ha un ISEE inferiore a 7.500 € il conto non ha spese e non si paga l’imposta di bollo, invece per chi ha una pensione fino a 1.500 € mensili il conto destinato all’accredito è gratuito se si usufruisce di un ridotto numero di servizi.
4. Il conto in convenzione, ovvero quei particolari conti correnti destinati ad alcune particolari categorie di clienti che beneficiano di varie agevolazioni.

Come scegliere

Una volta essersi informati a proposito delle varie possibilità offerte da ogni banca è bene porsi alcune domande circa le nostre personali modalità di utilizzo dei servizi bancari. Nella guida redatta dalla Banca d’Italia le domande riportate sono le seguenti:

Apro il conto per esigenze della famiglia o solo per esigenze personali?

Se il conto corrente viene utilizzato da più persone, maggiore sarà anche il numero di operazioni effettuate.

Quante operazioni penso di effettuare al mese?

Dal numero di operazioni dipendono i costi variabili, perciò sarà opportuno visionare anche le offerte relative a determinate categorie di persone, come i “giovani” o i “pensionati” a cui possono essere riservate delle offerte speciali. Informarsi sulla propria profilazione più adatta alle proprie esigenze è il primo passo per fare la scelta giusta.

Voglio operare online o preferisco recarmi allo sportello bancario?

Porsi questa domanda è molto importante in quanto operare online costa meno ma maggiori sono le attenzioni che è opportuno riservare alla vostra sicurezza, in quanto il rischio di frode è più alto. Operare presso lo sportello, invece, comporta si dei costi, ma le garanzie sulla sicurezza sono molto più alte. In entrambi i casi è bene consultare la sezione "Sicurezza" disponibile sul sito della banca.

Userò il bancomat per pagamenti o prelievi?

È necessario valutare in base alle proprie abitudini. Solitamente l'utilizzo del bancomat per i pagamenti attraverso i POS è a costo zero, mentre quando si preleva contante presso ATM è possibile incorrere in alcuni costi di servizio. Visto che parliamo di bancomat perchè non leggere "Bancomat: come tutelarsi da furti e addebiti anomali".

Conto corrente o carta prepagata?

Un’ipotesi interessante potrebbe rivelarsi anche la carta prepagata, con cui è possibile prelevare e fare acquisti dipendentemente dalla disponibilità della stessa, il cui limite massimo è deciso dalla banca. Può essere emessa anche senza aver aperto un conto e avendo il codice iban permette un uso molteplice e versatile. Permette di ricevere pagamenti da altri conti correnti, bonifici e altre operazioni di pagamento che prevedono costi di servizio.

Necessito di una carta di credito?

Con la carta di credito è possibile fare acquisti in tutto il mondo, entro il limite di spesa previsto dalla banca. Solitamente questo limite è mensile e si riduce dopo ciascun pagamento o prelievo, da effettuarsi presso gli sportelli ATM. Il prelievo di contanti da ATM prevede una commissione piuttosto alta per la carta di credito, costo che va sommato a quelli per il rilascio e il canone annuo della carta. Per accertarsi dei costi è buona regola consultare prima i documenti informativi che la banca rende disponibile presso lo sportello e il sito internet.

Chiaramente nell'uso della carta di credito è opportuno avere qualche accortezza in più per evitare spiacevoli sorprese. Se si dovessero riscontrare anomalie nella lista dei movimenti presenti sull'estratto conto è bene contestare immediatamente gli addebiti alla propria banca. Maggiori informazioni sono reperibili qui: "Carte di credito: come contestare un addebito".

L'uso del conto prevederà pagamenti ricorrenti, quali affitti, utenze, telepass, rate del mutuo?

Se sì potrebbe essere utile la domiciliazione dei pagamenti, in questo modo essi avverranno in automatico, riducendo l’impegno e il tempo che il cliente possessore del conto dovrà dedicargli.

Fido: sì o no?

Il fido è la somma che la banca mette a disposizione del cliente nel caso in cui il conto vada in rosso. Da contratto è possibile che si richiedano degli interessi sulla somma disposta, oltre al pagamento di una ulteriore tassa di commissione. Tra le forme di finanziamento il fido è la più flessibile ma anche la più costosa. Prima di richiederlo sarà sicuramente utile valutarne i costi complessivi, reperibili nei fogli informativi in filiale. In ogni caso può essere utile leggere “Conto corrente in rosso: quando reclamare”.

C’è necessità altri servizi associati al conto, quali cassette di sicurezza e deposito titoli?

In questo caso il conto corrente bancario migliore è senza dubbio il conto corrente a pacchetto. La convenienza di questo conto sta nell’effettivo uso che il cliente fa dei servizi extra.

Si ricorda in proposito che il RID - strumento attraverso il quale è possibile appunto domiciliare sul conto bollette e non solo - è stato sostituito dal servizio europeo di addebito chiamato "SEPA Direct Debit". Per maggiori informazioni si segnala questo articolo: "L’addebito SEPA sostituisce il RID: ecco i moduli".

Chiarimenti e reclami

Per qualsiasi necessità di chiarimenti sul conto corrente e sui servizi ad esso connessi, ci si può rivolgere direttamente allo sportello della propria banca e parlare con l’operatore. È possibile richiedere non solo la visione, ma anche una copia della documentazione bancaria semplicemente compilando questo fac simile. A tal proposito può essere utile leggere: “Banche: come richiedere la documentazione”.

Se si intende invece sporgere un reclamo (qui è possibile scaricare il modulo di reclamo generico verso la banca) è bene sapere che la banca è tenuta a rispondere entro 30 giorni. Se non si è soddisfatti della risposta o se la banca non fornisce alcun riscontro, si può presentare ricorso all’ABF - Arbitro Bancario Finanziario (“L'Arbitro Bancario Finanziario: quando e come fare ricorso”).

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