Lavorare in Europa

Uscire dal tuo paese per vivere un’esperienza lavorativa o formativa in Europa è sempre un’ottima idea. Riuscire a coniugare le tue esigenze lavorative nel paese che trovi più affascinante, poi, sarebbe il massimo. In questo articolo troverai tutte le informazioni che ti occorrono se hai intenzione di fare questa bellissima esperienza.

Lavorare in Europa: un’esperienza a tutto tondo

Cercare lavoro in Europa, che sia per un breve periodo di tempo o per la vita è senz’altro un’esperienza che forma l’individuo a 360 gradi, per questo motivo occorre che ti prepari (mentalmente e burocraticamente) a quello che ti aspetta.

Sicuramente un’esperienza lavorativa all’estero è sempre un momento di arricchimento personale, che non riguarda solo l’ambito lavorativo, bensì anche quello culturale e individuale. Partire rimanendo legato alle tue abitudini non serve a niente, preoccupati quindi di “allenare la tua apertura mentale” a ciò che troverai all’estero: dall’orario lavorativo a quello dei pasti, dalle consuetudini locali al ritmo delle grandi città, dalla mentalità alla cultura identificativa nazionale.

Cercare lavoro all’estero per poi trasferirsi, o viceversa, ha sempre dei vantaggi, per esempio ti permette di incrementare le esperienze presenti nel tuo Curriculum Vitae, che una volta tornato a casa saranno valutate molto positivamente dai futuri datori di lavoro. In secondo luogo ti permette di goderti paesi e luoghi d’interesse, vivendo l’esperienza del viaggio, della scoperta: sotto questo punto di vista, ricorda sempre che nel tempo libero sei praticamente in vacanza.

Al contempo un’esperienza lavorativa lontano da casa implica anche un periodo di adattamento iniziale non sempre facile, soprattutto se non si conosce nessuno. Per questo motivo è importantissimo parlare l’inglese e, anche solo basilarmente, la lingua locale. Ci sono numerosi corsi di lingua online che puoi frequentare prima di partire, oppure scegliere di acquisire il TOEFL, la certificazione di conoscenza della lingua inglese valida a livello europeo.

Tutti possono lavorare in Europa: giovani e meno giovani, tutto l’anno. L’importante è avere una buona dose di determinazione e forza di volontà, perché non sempre andrà tutto come te lo aspetti, ma questo non vuol dire che andrà male. Partire per un paese che ti affascina presuppone anche sviluppare una certa curiosità nei confronti della vita e delle attitudini locali: questo ti sarà di grande aiuto per adattarti a dei nuovi stili di vita, che ti renderanno sicuramente una persona più elastica, aperta, colta e disinvolta.

Lavorare in Europa: cosa mettere in valigia

È importante equipaggiarti di tutto ciò che potrebbe servirti per cercare lavoro all’estero. Innanzi tutto è essenziale redigere il Curriculum Vitae, un’operazione da eseguire in maniera ottimale, se vuoi che abbia dei risultati sui suoi lettori. Sull’argomento sono presenti vari articoli dai quali prendere spunto:
- "Come scrivere un curriculum vitae";
- "Curriculum vitae: gli errori da evitare";
- "Come scrivere un curicculum vitae europeo";
- "Europass: Supplemento Diploma e Certificato".

e molti moduli che puoi scaricare e compilare:

- Europass Curriculum Vitae;
- Curriclum Vitae: dichiarazione di autenticità;
- Europass Mobilità;
- Europass Passaporto delle Lingue.

In secondo luogo è bene che tu provveda a richiedere una Carta d'Identità valida per l’espatrio e la Tessera Sanitaria che dal 2006 vale come Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che potrai dunque utilizzare negli stati dell’UE, del SEE (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e in Svizzera. La Team ti assicura di ricevere le cure “medicalmente necessarie” e non quelle urgenti. L'hai smarrita e devi richiederne una copia? Leggi come fare: "Come chiedere il duplicato della Tessera Sanitaria".

Lavorare in Europa: dove cercare lavoro

Lavorare in Europa, in estate o per un anno intero, comporta in ogni caso un grande cambiamento nello stile di vita: ti consigliamo per questo di valutare con attenzione il luogo che ti ospiterà, il tuo fondo cassa (che dovrà bastarti per i primi mesi) e il tipo di impiego che vorresti trovare.

Puoi iniziare a cercarlo dall’Italia, consultando siti come Eures, Bungeejob, Arce e Lavorofuori. Eures in particolare è il portale europeo della mobilità professionale, contenente informazioni sulle opportunità di lavoro e studio in tutta Europa.
È disponibile anche un servizio grazie al quale puoi metterti direttamente in contatto con i consulenti EURES del tuo paese.

Se invece stai pensando ad esperienze di volontariato ti sarà utile visitare il sito e conoscere le condizioni delle organizzazioni benefiche a cui sei interessato. Altrimenti puoi valutare anche il Servizio Civile, e richiedere informazioni presso il Centro per l’impiego della tua città e lo sportello Informa Giovani.

Ti segnaliamo di seguito altri portali che ti permettono, attraverso sistemi di consultazione facili e veloci in base al tuo profilo, alle lingue conosciute o al tipo di esperienza che intende fare, di visionare offerte lavoro, stage, tirocini, corsi di formazione, servizio europeo e tanto altro: Euractiv.com, Eurojobs.com, Eurobrussels.com, Scambieuropei.info e Top Language Jobs.

Infine puoi cercare lavoro una volta arrivato, recandoti negli appositi uffici o direttamente presso le aziende e le attività che reputi interessanti.

Lavorare in Europa: offerte d'impiego sempre valide

L’Unione Europea ha sempre garantito ai cittadini degli stati membri la libera circolazione fra essi. L’integrazione e il vantaggio economico e sociale dovuto dal mercato unico, inoltre, permette di muoversi con agilità e usufruire di vantaggiose offerte di lavoro grazie alla promozione di programmi ad hoc. Tra questi ti ricordiamo:

- Erasmus Plus: è il programma per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport promosso dall’Unione europea per studenti, tirocinanti, insegnanti e altro personale docente.

Erasmus plus si propone di incrementare il livello e la qualità d’istruzione dei giovani attraverso nuovi metodi di apprendimento, e di formazione; dall’altra parte si apre anche ai docenti e agli animatori giovanili, proponendo nuove opportunità di cooperazione tra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro. Tutto questo “per affrontare le reali necessità in termini di sviluppo del capitale umano e sociale, in Europa e altrove.” Tutte le informazioni sono riportate sul sito ufficiale.

- Stage: può rivelarsi l’opportunità migliore se sei un neodiplomato o un neolaureato e non hai ancora accumulato esperienze lavorative. Molte aziende sono propense ad assumere stagisti per un determinato periodo di tempo, ed iniziarli ad una pratica lavorativa, perché spesso godono di sgravi fiscali. Occorre però molto impegno per trovare uno stage che possa interessare il tuo ambito formativo: noi ti consigliamo di consultare periodicamente il sito della tua Camera di Commercio e degli ordini professionali. Anche organizzazioni internazionali come L’Onu e la stessa UE cercano stagisti, quindi non dimenticare di consultare i loro siti istituzionali.

Una volta inviata la richiesta di stage possono volerci anche mesi prima di ricevere una risposta: non vi arrendete e nel frattempo continuate a cercare, tenendo sempre ben presenti i termini di retribuzione (non obbligatoria) specificati nell’offerta stessa.

- Ragazza alla pari: è un’esperienza rivolta soprattutto alle ragazze tra i 18 e i 30 anni che vogliono vivere un periodo di tempo in un paese comunitario, facendo da babysitter in una famiglia, la quale si impegna a ricambiare il suo lavoro con vitto, alloggio e una paga. Gli unici requisiti da avere sono: una conoscenza anche basilare della lingua, una discreta esperienza con i bambini e non avere figli a carico.

Spesso, molte famiglie richiedono delle ragazze non fumatrici, per ovvi motivi di salute e di protezione nei confronti dei loro figli. Per informazioni, puoi rivolgerti all’Arce, consultando il sito internet. Ricorda infine che qualsiasi tipo di esperienza, formativa o professionale, può essere riconosciuta in Italia. Fai fruttare le tue esperienze di studio, richiedendo il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti all’ estero: le modalità sono presenti nell’articolo “Come ottenere il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti all'estero”.

Pubblicato il 23/10/2015
Tags: lavoro
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