Asdi, stop dal 2018: lo sostituisce il ReI

asdi 2018

L'ASDI, introdotto dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22, non è altro che un ammortizzatore sociale in favore di quei lavoratori disoccupati che si trovano in una condizione di persistente disagio economico, che hanno una specifica età anagrafica e che non riescono a trovare lavoro. L'ASDI, in questa prospettiva, può considerarsi una estensione temporale della NASpI, la nuova indennità di disoccupazione, ed è godibile dai disoccupati che pur avendo utilizzato tutte le risorse messe a disposizione dal sussidio precedente, non sono ancora riusciti a trovare un nuovo impiego e per questo si trovano in una situazione di grave difficoltà. Si è trattata in realtà di una misura sperimentale che dal 1° gennaio 2018 è stata sostituita dal Reddito di Inclusione (ReI). Tuttavia coloro che hanno terminato la NASpI entro il 31 Dicembre 2017, possono presentare la domanda per l'ASDI fino al 30 Gennaio 2018

ASDI: chi ne ha diritto

Possono beneficiare del sussidio ASDI tutti i lavoratori disoccupati che: 

- hanno usufruito dell’intera NASpI (che non deve essere mai stata revocata per nuove assunzioni);
- dopo l’esaurimento della NASpI non hanno trovato lavoro e versano in condizioni di disagio economico;
- hanno sottoscritto un patto di servizio personalizzato presso il Centro per l’Impiego, che prevede la partecipazione ad incontri formativi e di orientamento organizzati dai Centri stessi ai fini del reinserimento lavorativo, così come l'eventuale accettazione di proposte di lavoro adeguate.

ASDI: requisiti

Per ottenere il sussidio ASDI è necessario che il richiedente possegga poi dei requisiti specifici. In particolare deve dimostrare di trovarsi in una condizione di bisogno economico, che in termini di ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) significa trovarsi al pari o sotto la soglia di 5.000,00 €. Per evitare che le entrate derivanti dalla Naspi e percepiti prima della richiesta dell'Asdi non determini il superamento della soglia dei 5.000 euro, il Decreto del Governo ha previsto che tali trattamenti siano sottratti dall'Inps dal valore dell'ISEE.

C'è da dire, inoltre, che la misura è riservata ai disoccupati appartenenti a nuclei familiari in cui sia presente almeno un minorenne o a coloro che hanno già compiuto 55 anni e non hanno ancora maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o per quello anticipato. 

Infine possono richiedere l'ASDI solo coloro che non ne hanno già fruito per un periodo pari o superiore a sei mesi nei 12 mesi precedenti il termine di fruizione della Naspi, o comunque per un lasso di tempo pari o superiore a 24 mesi nel quinquennio precedente.

ASDI: gestione e durata

Della gestione ASDI se ne occupa l’Inps, che ha l’obbligo di dispensare il sussidio rispettando l’ordine cronologico con cui le domande vengono presentate.

Nel caso in cui le risorse non riescano a soddisfare tutte le domande pervenute, l’Inps non è tenuta a erogare oltre il tetto massimo annuale, ma avrà cura di effettuare avvisi e comunicazioni sul proprio sito ufficiale.

L'ASDI viene erogato mensilmente a decorrere dal giorno successivo a quello del termine di fruizione della NASpI per una durata massima di 6 mesi. Qualora il lavoratore abbia già fruito dell'Asdi nei 12 mesi precedenti il termine di fruizione della NASpI, l'ASDI viene erogato per una durata massima pari alla differenza tra 6 mesi e la durata dell'Asdi fruito in tale periodo di tempo e comunque per un numero massimo di mesi pari alla differenza tra 24 e i mesi di Asdi fruiti nei 5 anni precedenti il termine di fruizione della NASpI.

L’importo dell’assegno ASDI prevede il 75% dell’ultimo importo NASPI percepito e non può in nessun caso superare la cifra dell’assegno sociale (453,00 euro). Tuttavia la presenza di figli a carico può far lievitare la somma fino ad un 1/5 dell’assegno sociale per il primo figlio, corrispondente a 89 € circa, 116 € per due figli, 140 € per tre figli o 163 € per quattro figli a carico. C'è da dire comunque che con il passaggio al ReI si beneficierà di un assegno più basso, a fronte tuttavia di una durata maggiore, che può raggiungere anche i 18 mesi (per l'Asdi il massimo previsto è 6 mesi) e può essere rinnovato per ulteriori 12 mesi dopo un periodo di sei mesi.

Si tratta di una prestazione che ha natura assistenziale ed è, pertanto, esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche.

ASDI: domanda

Il lavoratore deve fare domanda all'Inps, a pena di decadenza, entro 30 giorni dal termine della fruizione della NaspI. Come detto coloro che hanno terminato la NASpI entro il 31 Dicembre 2017, possono presentare la domanda per l'ASDI fino al 30 Gennaio 2018. A partire invece dal 1° Gennaio 2018, i soggetti disoccupati in possesso dei requisiti previsti dovranno, al termine della Naspi, fare domanda per il Reddito di Inclusione.

La domanda può essere presentata attraverso una delle seguenti modalità:

  • attraverso il sito ufficiale dell'Inps www.inps.it (occorre essere in possesso del Pin dispositivo Inps);
  • utilizzando il Contact Center Multicanale Inps-Inail (numero gratuito 803 164, oppure numero 06 164 164 se si utilizza il telefono cellulare;
  • per il tramite del patronato (offre assistenza gratuita).
Chi ha domanda per l'ASDI non può contestualmente chiedere di ottenere il ReI. Le due misure, infatti non possono essere cumulate.

ASDI: quando si perde il diritto

Si perde il diritto all’assegno di disoccupazione ASDI quando si verificano le seguenti situazioni:
- trascorrono e si concludono i sei mesi di sussidio;
- vengono a mancare le condizioni essenziali previste dalla legge per l’erogazione dell’assegno;
- il disoccupato che sta ricevendo l’assegno non partecipa alle proposte di reinserimento lavorativo promosse dai Centri per l’impiego o non accetta offerte di lavoro adeguate alla sua formazione;
- il disoccupato trova un'occupazione per una durata superiore ai sei mesi, ricavando un reddito superiore a 8.000 euro annui. La compatibilità invece è garantita qualora avvii un'attività autonoma il cui reddito sia inferiore a 4.800 euro annui.

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51749 - Hicham
13/03/2018
Buonasera, ho terminato la naspi il 28 dicembre scorso, sono andato a chiedere l'asdi e mi è stato detto che era stata sostituita dal rei. Ora però vengo a sapere che ne ho diritto in quanto ho terminato la naspi prima del 1 gennaio 2018. Ho fatto domanda il 9 di marzo, rientro nei tempi visto che mi è stato dato un'informazione sbagliata dal CAF? Grazie