Assegno con firma apocrifa: richiesta risarcimento danni

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 20/05/2026
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In caso di presentazione di un assegno con firma apocrifa o falsa, è possibile chiedere alla banca il rimborso della somma addebitata, se la contraffazione era rilevabile a colpo d'occhio.

Assegno firmato da altra persona: chi è responsabile?

Diciamo innanzitutto che un episodio del genere può verificarsi quando, venuto in possesso del tuo carnet, un terzo decida di compilare un assegno e presentarsi allo sportello per l'incasso. Così come potrebbe verificarsi qualora tu abbia ricevuto un assegno bancario e recandoti allo sportello per l'incasso il cassiere ti abbia comunicato che si tratta di un assegno firmato da persona non autorizzata.

Nei casi in cui si dichiara che si tratta di un assegno con firma falsa, spetta alla banca dimostrare di aver agito con diligenza e accortezza e di aver accertato la corrispondenza tra la firma di traenza - apposta sull'assegno - e lo specimen depositato presso l'istituto stesso nel momento in cui è stato richiesto il carnet.

Naturalmente deve trattarsi di una alterazione evidente, rilevabile ictu oculi ("a colpo d'occhio"), dal momento che il bancario non è tenuto a mostrare le qualità di un esperto grafologo, ne ad utilizzare particolari attrezzature strumentali o elettroniche per rilevare la falsificazione.

In presenza, dunque, di una precisa responsabilità della banca, quest'ultima è tenuta al rimborso integrale delle somme che ti sono state addebitate per il pagamento dell'assegno con firma apocrifa.

Un'analoga responsabilità della banca sussiste nel caso di assegno incassato da persona diversa.

Se accorgersi che un assegno presenta una firma falsa apre la strada a tutele legali e denunce, il primo passo pratico per il creditore che rifiuta il titolo è la sua formale riconsegna: scopri come fare correttamente utilizzando il nostro modello di lettera di restituzione dell'assegno a cura del prenditore.

Assegno con firma falsa: quando la banca non è responsabile

La banca non è in alcun modo responsabile se la falsificazione della firma è avvenuta in maniera tale da non essere facilmente distinguibile ad occhio nudo. In questo caso il truffato non può far altro che agire nei confronti del truffatore.

Per la precisione potrà:

  • esporre denuncia in Questura o al Comando dei Carabinieri contro il truffatore e costituirsi parte civile per il risarcimento del danno nel caso in cui si tratti di assegno trasferibile;
  • intentare direttamente una causa civile contro il truffatore nel caso in cui si tratti di un assegno non trasferibile. Questo in quanto falsificare la firma su un assegno bancario non trasferibile non è più considerato reato. La prescrizione è stabilita in 5 anni.

Ne approfittiamo per ricordare che l'assegno trasferibile può essere girato da Rossi (beneficiario) a Bianchi, semplicemente apponendo dietro il titolo la "girata", ossia la propria firma.

Se invece Rossi rilascia a Bianchi un assegno "non trasferibile", solo quest'ultimo può provvedere all'incasso.

Possono essere girati solo assegni di importo inferiore a 1.000 euro, dunque per importi pari o superiori a 1.000 euro l'assegno bancario deve riportare la clausola "non trasferibile".

Le banche consegnano automaticamente alla clientela carnet con la clausola di "non trasferibile", ma su specifica richiesta possono rilasciare carnet di assegni in "forma libera", da utilizzarsi chiaramente per importi inferiori a 1.000 euro (in questo caso per ogni assegno si paga l'imposta di bollo di 1,50 euro).

L’assegno non trasferibile può essere anche barrato sulla facciata anteriore, in questo caso la banca può pagare solo ad un’altra banca.

Assegno con firma falsa: richiesta di rimborso

Mittente
……………
……………

Spett.le
Banca ………………
Direzione Generale
Ufficio Reclami

Raccomandata AR

Oggetto: rimborso per incauto pagamento di assegno

Con la presente intendo notificare formale richiesta di rimborso a seguito dell'avvenuto pagamento da parte Vostra dell'assegno n. …………………… per l’importo complessivo di € …………… (cifre/lettere).

Risulta infatti che in data …………….. il precitato titolo sia stato da Voi pagato nonostante la firma di traenza non fosse chiaramente autentica e senza che da parte Vostra si provvedesse ad una verifica della corrispondenza tra la firma di traenza - apposta sull’assegno - e lo specimen depositato presso il Vostri Istituto.

Da quanto sopra esposto, si rileva nel Vostro comportamento una palese violazione dei comuni canoni della prudenza e diligenza (ex art. 1176, 2° comma – c.c.) e pertanto una Vostra precisa responsabilità.

Resto in attesa di ricevere l'importo sopra indicato entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente.

In mancanza mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune.

Distinti saluti.

Luogo e data      Firma __________

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