Restituzione assegno bancario non incassato: fac simile comunicazione PDF
Lettera con cui si comunica al mittente la restituzione dell’assegno bancario non incassato, indicando le ragioni della riconsegna e attestando formalmente la restituzione del titolo di pagamento.
Quando un assegno viene restituito al mittente?
Esistono diverse ragioni per cui un assegno non viene incassato dal prenditore/beneficiario e torna nelle mani di chi lo ha emesso. Le principali riguardano:
- errori nella compilazione o dati mancanti. L'assegno è privo di firma, l'importo in cifre è diverso da quello in lettere, la data è errata, manca l'indicazione del beneficiario, ecc.;
- problemi con la firma. L'assenza della firma di traenza non corrisponde allo "specimen" depositato in banca;
- irregolarità formali e temporali. L'assegno può essere restituito se presenta la girata irregolare, se è scaduto (oltre i termini di 8 o 15 giorni dalla data di emissione) o se risulta già rimborsato;
- fondi insufficienti. Il saldo disponibile non copre l'importo dell'assegno (assegno "scoperto").
- debito saldato con altre modalità. Il beneficiario dell'assegno ha ricevuto la somma tramite bonifico bancario o contanti;
- contratto annullato. L'annullamento può verificarsi per volontà delle parti o perché il consenso di uno dei due è stato prestato per errore, sotto minaccia (violenza) o a causa di dolo, cioè un inganno;
- blocco o revoca. La restituzione avviene obbligatoriamente se il conto è stato chiuso, se l'autorizzazione all'emissione è stata revocata (ad esempio per una segnalazione alla Centrale d'Allarme Interbancaria - CAI) o se il titolo risulta smarrito o contraffatto.
Va detto che la restituzione dell'assegno potrebbe essere richiesta anche dallo stesso emittente qualora questi
- volesse evitare un protesto per fondi insufficienti e procedere a regolare il debito con altro mezzo;
- riscontrasse errori materiali nella compilazione (importo, beneficiario incompleto, ecc.);
- regolasse il debito in altro modo;
- chiedesse l'annullamento del contratto per inadempimento.
In questi casi formalizzare la riconsegna del titolo serve ad evitare che l'assegno venga incassato, ma se il pagamento fosse già andato a buon fine e si dovesse procedere a un effettivo rimborso in denaro, la formula corretta da utilizzare è in questa lettera di restituzione somme.
In definitiva restituire ufficialmente l'assegno al mittente è il modo migliore per chiudere una pendenza, ma se il titolo dovesse andare smarrito prima della riconsegna occorre muoversi subito con i canali ufficiali: ecco come bloccare un assegno bancario ed evitare prelievi illeciti.
L’assegno usato come garanzia o caparra confirmatoria
Succede spesso che, al momento della firma di un contratto preliminare, venga consegnato un assegno come forma di garanzia o come caparra confirmatoria. Però è importante sapere che, dal punto di vista legale, la caparra si considera realmente versata solo quando l’assegno viene incassato.
Questo significa che, se chi riceve l’assegno decide di non incassarlo, la caparra potrebbe anche non essere considerata valida, salvo casi particolari in cui l’assegno non venga incassato intenzionalmente in mala fede.
Per questo motivo, se l’accordo salta oppure le parti decidono di non proseguire, è corretto restituire l’assegno a chi lo ha emesso, così da evitare che resti in circolazione un titolo di pagamento non più collegato a un accordo effettivo.
Cosa fare con un assegno restituito?
Una volta che un assegno torna indietro, chi lo ha emesso deve:
- verificare il motivo della restituzione per capire se il problema è risolvibile;
- regolarizzare il titolo, ad esempio aggiungendo la firma o la data, tiportando la cifra in lettere, ecc.;
- sostituire l'assegno se risulra scaduto o non più utilizzabile, in alternativa concordare un'altra forma di pagamento;
- verificare la disponibilità di fondi se la restituzione è dovuta a mancanza di provvista (assegno "scoperto"). In questo caso l'emittente deve provvedere a un pagamento tardivo entro 60 giorni, comprensivo di penali e interessi, per evitare la segnalazione alla CAI e il protesto.
Perché scrivere una lettera di restituzione assegno?
Inviare una lettera formale di restituzione (preferibilmente tramite raccomandata a.r.) è essenziale perché:
- certifica l'avvenuta riconsegna del titolo, proteggendo il mittente da accuse di appropriazione indebita o utilizzi impropri;
- specifica chiaramente il motivo per cui l'assegno non è stato accettato o incassato;
- dimostra che il titolo non è stato incassato, elemento utile specialmente nei casi di caparra o garanzia per definire lo stato del contratto;
- consente di richiedere eventualmente un nuovo pagamento corretto.
Di solito nella lettera vengono indicati:
- numero e importo dell’assegno;
- banca emittente;
- motivo della restituzione;
- eventuale richiesta di sostituzione del pagamento;
- data e firma.
Questo modello di riconsegna formale è lo strumento ideale non solo per i titoli insoluti, ma anche quando si scoprono anomalie ben più gravi che invalidano il documento: scopri come comportarti e quali rischi si corrono se ti trovi tra le mani un assegno con firma falsa.
Mentre la riconsegna fisica dell'assegno impedisce l'incasso alla radice, se il pagamento non dovuto è già transitato online tramite - ad esempio - un bonifico, la procedura corretta è quella che si basa sul ricorso a questa lettera per la restituzione di un bonifico errato.
Fac simile lettera restituzione assegno
[Mittente]
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Spett.le
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Oggetto: Restituzione assegno bancario n. ____________
Gentile _____________,
con la presente si procede alla restituzione dell'assegno bancario in oggetto, dell'importo di € ______, tratto sulla banca ___________, da Lei emesso in data __/__/____.
La restituzione del titolo si rende necessaria a causa di:
- [Se per errore materiale] Irregolarità formale riscontrata (specificare se manca la firma, se l’importo in lettere/cifre non sono coincidenti, se l’indicazione del beneficiario è incompleto, ecc.).
- [Se per caparra/garanzia] Mancato perfezionamento dell'accordo contrattuale relativo a ___________ (specificare oggetto del contratto).
- [Se per scadenza] Superamento dei termini di presentazione all'incasso.
- [Se per problemi con la firma] La firma apposta sull’assegno non corrisponde a quella depositata presso l’istituto bancario;
- [Se per fondi insufficienti] Al momento della presentazione il conto non disponeva della copertura necessaria;
- [Se il debito è stato saldato con altre modalità] Il debito originario garantito dall’assegno è stato interamente estinto tramite bonifico/contanti/altro in data __/__/____;
- [Se il contratto è stato annullato] Il contratto o l’accordo sottostante all’emissione dell’assegno è stato annullato/risolto per mutuo consenso o per inadempimento altrui (allego documentazione);
- [Se per blocco o revoca] Essendo emersa la revoca o il blocco del titolo che ne impedisce il regolare incasso.
La preghiamo di considerare il suddetto titolo come annullato.
Restiamo in attesa di ricevere, laddove previsto, un nuovo titolo correttamente compilato o di concordare diverse modalità per l'estinzione dell'obbligazione.
Cordiali saluti.
Luogo e data