Restituzione bonifico non dovuto: modulo editabile Word
Fac simile di lettera con cui l'ordinante può chiedere al beneficiario la restituzione della somma corrisposta a seguito di un bonifico errato.
Quando un bonifico si considera "sbagliato"?
In generale un bonifico si considera errato quando i fondi vengono inviati a un destinatario diverso da quello voluto o quando il pagamento non è dovuto. Nello specifico un bonifico si considerato errato e, dunque, l'ordinante può legittimamente pretendere la restituzione della somma, quando:
- i fondi vengono inviati a un destinatario diverso da quello voluto: devo bonificare 1.000 euro a Mario Rossi per i lavori di tinteggiatura in casa, ma per errore accredito la somma a Mario Rossi l'amico con cui gioco a calcetto;
- la somma accreditata non era dovuta perché, ad esempio, il contratto non esisteva o era nullo, oppure la somma era stata già pagata: faccio un bonifico a Mario per il lavoro eseguito, senza sapere che la mia compagna aveva corrisposto lo stesso importo tramite assegno;
- è stato effettuato sulla base di un accordo poi annullato o risolto. Mi accordo con Mario Rossi per i lavori di tinteggiatura, gli bonifico l'acconto pattuito, ma poi il contratto viene annullato perché Mario subisce un grave infortunio che gli impedisce di prestare la propria opera. Lo stesso si verifica quando si recede da un contratto nei termini di legge (si pensi al diritto di ripensamento) o tramite accordo tra le parti.
- viene effettuato verso un soggetto fraudolento o con inganno o raggiro: dopo aver versato un acconto a Mario Rossi per i lavori di tinteggiatura, scopro di essere stato raggirato in quanto la sua azienda di fatto non esiste.
E se si sbaglia a digitare l'Iban?
In proposito c'è da dire che dal 9 ottobre 2025, la normativa europea ha introdotto la Verification of Payee (VoP) o verifica del beneficiario. Si tratta di un servizio che confronta in tempo reale il nome del destinatario inserito con quello associato all'IBAN. Prima di confermare il pagamento, l'ordinante riceve un avviso se i dati coincidono, se la corrispondenza è solo parziale o se non c'è alcuna corrispondenza.
Si tratta di una novità di rilievo in quanto riduce drasticamente il rischio di truffe e sviste. Se non c'è corrispondenza, l'ordinante può decidere consapevolmente se eseguire o meno il bonifico. Dunque il servizio non ha la funzione di bloccare la disposizione del cliente, ma semplicemente quello di avvertirlo che c'è una discrepanza tra IBAN e nominativo del beneficiario.
Come bloccare un bonifico errato
Bonifico Ordinario
È possibile annullare un bonifico ordinario solo prima che la banca esegua la disposizione. In home banking è disponibile il pulsante "Annulla" o "Revoca" nella sezione relativa ai bonifici effettuati, ma chiaramente la funzione è esercitabile soltanto per poche ore dopo l'ordine. Se non si utilizzano i servizi online, occorre recarsi subito in filiale.
Bonifico Istantaneo
A differenza di quello ordinario, il bonifico istantaneo è irrevocabile per sua stessa natura: il denaro viene trasferito in pochi secondi al beneficiario. Una volta confermato, dunque, non è possibile annullarlo.
Procedura di Recall
Se il bonifico è stato inviato ma non ancora accreditato, la propria banca può provare a richiamarlo (recall) contattando la banca del destinatario. Se invece i soldi sono già sul conto del beneficiario, per riaverli indietro serve il suo esplicito consenso.
Quando chiedere la restituzione per bonifico sbagliato?
Se la procedura di annullamento o il richiamo bancario non vanno a buon fine (ad esempio perché il destinatario ha già ricevuto la somma), occorre muoversi formalmente per recuperare le somme.
Secondo l'articolo 2033 del Codice Civile, chi ha effettuato un pagamento senza che ne esistesse una valida ragione ha diritto di riavere indietro la somma versata. Si tratta del cosiddetto "indebito oggettivo". Vi rientrano in buona sostanza i casi visti in precedenza: bonifico inviato ad un beneficiario sbagliato o sulla base di un contratto inesistente o risolto, pagamento eseguito due volte, ecc.
In una situazione del genere, è consigliabile inviare al destinatario una comunicazione formale tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno, chiedendo esplicitamente la restituzione dell'importo e spiegando che si è trattato di un errore materiale nell'effettuazione del bonifico.
Chiaramente se si tratta di una frode o truffa, la restituzione dipende dalla possibilità di bloccare i fondi. Diversamente occorrerà sporgere denuncia alle autorità di polizia e avviare un'azione di recupero civilistica e penale.
Mentre per rimediare a una distrazione digitale basta una formale richiesta di recall o di restituzione delle somme, i problemi di appropriazione indebita si fanno molto più complessi quando l'errore tocca i titoli cartacei: ecco come tutelarsi se ci si trova di fronte a un assegno incassato da una persona diversa dal reale beneficiario.
Quando NON si può chiedere la restituzione per bonifico errato?
Non è possibile ottenere la restituzione della somma bonificata per errore se:
- il pagamento è stato effettuato sulla base di un debito reale
- l'ordinante ha cambiato idea subito dopo il pagamento
- il servizio/bene è stato correttamente erogato/consegnato
- è stato confermato un pagamento consapevolmente (anche con VoP “warning”).
Fac simile lettera per restituzione bonifico errato
[Nome e Cognome / Ragione Sociale del Mittente]
[Indirizzo]
[CAP, Città, Provincia]
[Codice Fiscale / P.IVA]
[Tel. / E-mail]
Spett.le
[Nome e Cognome / Ragione Sociale del Destinatario]
[Indirizzo]
[CAP, Città, Provincia]
OGGETTO: Richiesta di restituzione di somme indebitamente ricevute a seguito di bonifico bancario errato
Egregio/a Signore/a, Gentile ___________,
Con la presente, il/la sottoscritto/a ____________, in qualità di ________ (ad es. di privato cittadino o legale rappresentante della ditta/società “X”), La contatta formalmente al fine di richiedere la restituzione di una somma di denaro ricevuta indebitamente tramite bonifico bancario, come meglio specificato nel seguito.
Per la precisione in data __/__/____, è stato disposto in Vs/Suo favore un bonifico bancario con le seguenti caratteristiche:
Ordinante: _____________
Beneficiario (destinatario ricevente): ___________
Importo: Euro ___________
IBAN accredito: ____________________
Causale indicata: _______________
Numero CRO / TRN: _________________
Il bonifico di cui sopra è stato disposto per errore e la somma non è dovuta per il/i seguente/i motivo/i (barrare e completare quanto applicabile):
☐ A) Bonifico indirizzato a soggetto errato
Il pagamento era destinato a ________ (nome del destinatario corretto), ma a causa di _____________ (errore di digitazione dell'IBAN / omonimia / altra ragione), i fondi sono stati accreditati erroneamente sul Suo conto.
☐ B) Assenza o nullità del contratto / rapporto giuridico sottostante
Al momento del pagamento non esisteva alcun contratto, accordo o obbligo giuridico valido ed efficace tra le parti che giustificasse il trasferimento della somma. Il contratto è nullo ai sensi degli artt. 1418 e ss. c.c. per i seguenti motivi: ____________ (specificare: illiceità dell'oggetto / mancanza di causa / vizio di forma / altro).
☐ C) Pagamento già effettuato in precedenza (doppio pagamento)
La medesima somma era già stata regolarmente versata in data __/__/____ tramite _______ (bonifico / contanti / assegno / altro) con riferimento _________ (CRO/TRN o altra prova). Il secondo pagamento costituisce pertanto un indebito oggettivo.
☐ D) Contratto successivamente annullato, risolto o rescisso
Il contratto o l'accordo alla base del pagamento è stato successivamente annullato / risolto / rescisso in data __/__/____ per i seguenti motivi: __________ (inadempimento / mutuo consenso / condizione risolutiva / pronuncia giudiziale / altro). Ai sensi dell'art. 1458 c.c. e/o dell'art. 2033 c.c., le prestazioni già eseguite devono essere restituite.
☐ E) Pagamento ottenuto con dolo, inganno o raggiro
Il trasferimento di denaro è stato indotto da comportamenti fraudolenti, ingannevoli o con raggiro posti in essere da ________ (specificare l'autore o una descrizione della condotta). Si configurano pertanto gli estremi dell'indebito arricchimento (art. 2041 c.c.) e/o della truffa (art. 640 c.p.). In data __/__/____ è stata/sarà presentata denuncia all'Autorità Giudiziaria competente.
Per tutto quanto sopra esposto, con la presente La diffido e invito formalmente a restituire l'importo di Euro ___________, accreditando tale somma sul seguente conto corrente:
Intestatario: _____________
IBAN: _______________
BIC/SWIFT: ____________
Banca: _____________
Causale da indicare: _____________ (ad es. “Restituzione bonifico errato del __/__/____”)
Si richiede che la restituzione avvenga entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione della presente, e comunque entro il __/__/____.
In assenza di riscontro positivo entro il termine sopra indicato, mi vedrò costretto/a ad adire le competenti sedi giudiziarie per ottenere la restituzione delle somme, con eventuale richiesta di interessi legali (art. 1282 c.c.), rivalutazione monetaria, nonché il rimborso delle spese legali e dei costi derivanti dal contenzioso.
Si allegano alla presente i seguenti documenti (barrare e integrare quanto applicabile):
☐ Copia della contabile/ricevuta del bonifico errato
☐ Estratto conto bancario attestante l'accredito
☐ Copia del contratto nullo / annullato / risolto (se applicabile)
☐ Copia della comunicazione di annullamento o risoluzione (se applicabile)
☐ Copia della ricevuta del pagamento precedente (in caso di doppio pagamento)
☐ Denuncia/querela presentata all'Autorità Giudiziaria (se applicabile)
☐ [Altro documento rilevante]
In attesa di un Suo cortese e celere riscontro, porgo distinti saluti.
Luogo e data
Firma __________________________
Cosa fare se il beneficiario rifiuta di restituire i soldi
Chi riceve una somma a seguito di un bonifico errato, non può per legge trattenerla se il pagamento non è dovuto, oppure se c’è errore materiale o frode, oppure se il titolo del pagamento viene meno (contratto annullato).
Se il soggetto si rifiuta o non risponde alla richiesta di restituzione delle somme, chi ha disposto il bonifico non ha altra scelta che affidarsi ad un legale e avviare un'azione giudiziaria civile volta al recupero della somma.
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