Canone speciale Rai: cos'è e chi deve pagarlo

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Forse non tutti sanno che il canone Rai è dovuto con riferimento agli apparecchi detenuti non solo presso l’abitazione di residenza, ma anche presso bar, ristoranti, alberghi, esercizi pubblici, uffici e imprese. Si parla in questo caso di “canone speciale RAI”, il cui importo varia da 203,70 euro a 6.789,40 euro a seconda della tipologia di attività. Si tratta di un obolo che grava su quanti, fuori dall'ambito familiare, detengono uno o più apparecchi atti o adattabili - quindi muniti di sintonizzatore - alla ricezione delle trasmissioni televisive.

Canone speciale Rai: quando è dovuto

Va detto innanzitutto che ad imprese ed esercizi pubblici non si applica la recente riforma del canone RAI (leggi “Canone Rai in bolletta”), con la conseguenza che il canone è dovuto al di là del fatto che si sia titolari o meno di una utenza elettrica.

Inoltre il canone speciale RAI è dovuto per il possesso di apparecchi televisivi, indipendentemente dall'eventuale destinazione ad usi diversi dalla visione dei programmi televisivi (visione di filmati dimostrativi, televideo, sistemi di videosorveglianza, corsi di formazione, ecc.). L’introduzione del canone speciale RAI ha suscitato non poche polemiche, dal momento che mette sullo stesso piano quelle categorie che tradizionalmente fanno della tv un mezzo centrale della propria attività (si pensi a ristoranti, alberghi, pub, ecc.) e commercianti, artigiani e professionisti.

Per talune tipologie di attività il canone speciale RAI non è dovuto; ci riferiamo a scuole materne, elementari, istituti di istruzione superiore ed università, centri sociali diurni per anziani (a condizione che sissistano i requisisti previsti dall’art. 92 della Legge 27 dicembre 2002 n. 289), enti assistenziali posti alle dipendenze delle amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali nonchè gli enti culturali dipendenti dallo Stato e dalle province, aventi finalità non a scopo di lucro. Per ognuna di queste attività è prevista un’apposita procedura per chiedere l’esenzione, dettagliata sul sito RAI.

Va anche precisato che il canone speciale RAI è ancorato all’indirizzo dell’ufficio o dell’azienda per cui è stipulato, indicato nel libretto di iscrizione;  ciò significa che in presenza di sedi diverse il canone è dovuto per ciascuna di esse.

Attenzione: il versamento del canone speciale RAI è dovuto anche se si utilizza l'apparecchio televisivo per vedere esclusivamente programmi delle TV private, straniere e a pagamento, con esclusione quindi delle trasmissioni messe in onda dalla RAI. E' dovuto anche se non è possibile ricevere il segnale Rai.

Canone speciale Rai: come pagare

Prima di provvedere al pagamento del canone speciale RAI è necessario stipulare un abbonamento. A tal fine ci si può rivolgere alla sede RAI competente per territorio o compilare questo form online, precisando denominazione e tipologia di attività (albergo, pensione, bar, ristorante, associazione, negozio, ufficio, circolo, casa di riposo, ecc.), ubicazione e recapiti, numero di apparecchi detenuti, tipo di utenza (radiofonica o televisiva) e mese nel quale si intende installare l'apparecchio. Nel caso si tratti di una struttura ricettiva (albergo, pensione, residence, villaggio turistico, ecc.) bisogna comunicare anche il numero di stelle, il numero delle camere ed il numero degli apparecchi TV.

Sulla base delle informazioni ricevute, l'ufficio provvederà ad inviare un bollettino di conto corrente postale n. 2105, intestato alla RAI Radiotelevisione Italiana, con l'indicazione dell'importo da pagare.
Dopo il versamento iniziale del canone, la Rai attribuisce un numero di canone TV speciale al suo titolare.

Il rinnovo del canone speciale RAI può essere effettuato utilizzando il classico bollettino di conto corrente postale n. 2105 inviato dalla RAI o tramite la domiciliazione bancaria precedentemente disposta su moduli inviati dalla RAI. Per chi decide di pagare in unica rata la scadenza è quella del 31 Gennaio; nel caso di rate semestrali le date fissate per il pagamento sono quelle del 31 gennaio e del 31 luglio, mentre qualora si opti per un pagamento trimestrale le scadenze sono 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre.

L'importo del canone speciale RAI puo' essere dedotto dal reddito d'impresa, qualora sussistano i presupposti fiscali ai sensi del D.P.R. 22/12/1986 n. 917

Canone speciale Rai: quando NON è dovuto

In una nota del 2012 il Ministero dello Sviluppo Economico aveva chiarito che “di per sé i personal computer, anche collegati in rete, se consentono l'ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone".

Dunque a coloro che, pur avendo ricevuto la richiesta di pagamento, non si sentono chiamati in causa, consigliamo di comunicare alla Rai di non essere tenuti al pagamento del canone dal momento che non si è in possesso di alcun televisore nell’ambito della propria attività o dei propri uffici e che eventuali personal computer o altri dispositivi (notebook, tablet, ecc.) presenti in azienda sono utilizzati unicamente a scopi lavorativi.

Canone speciali Rai: sanzioni

Il mancato pagamento del canone speciale RAI implica l'applicazione di una sanzione amministrativa di importo compreso tra Euro 103,29 e Euro 516,45. Alla sanzione si aggiungono gli interessi al tasso legale applicati sul canone non versato e le spese relative alla riscossione coattiva eventualmente promossa dalla Amministrazione Finanziaria.

Disdetta canone speciale Rai

Qualora, invece, siano venute meno le condizioni che impongono il pagamento del canone speciale Rai (ad esempio per cessione, rottamazione, incendio, guasto o furto degli apparecchi televisivi), ricordiamo che si può comunicarne la disdetta compilando e inviando, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, il modulo di disdetta canone speciale Rai alla sede regionale RAI competente per territorio.

Dal 2016 non è più consentita, invece, la disdetta per suggellamento degli apparecchi.

Per ogni altra informazione sull'argomento, ti segnaliamo questo articolo: "Disdetta canone Rai speciale: come e quando richiederla".

Canone speciale Rai: variazioni

Qualora si rilevi un’attività che versa già il canone speciale RAI, è necessario chiedere la variazione di intestazione dell’abbonamento. I nuovi dati possono essere comunicati direttamente alla sede RAI competente per territorio. In alternativa si può utilizzare questo modulo online.

La stessa cosa occorre fare nel caso in cui l’apparecchio televisivo venga trasferito in una diversa sede dell’azienda.

Infine analoga comunicazione dovrà fare alla sede RAI competente per territorio il titolare della struttura ricettiva, qualora venga variato il numero degli apparecchi, oltre al primo, e/o il numero delle camere. In alternativa il titolare può utilizzare questo modulo.

Canone speciale Rai: false comunicazioni

La Rai sul suo sito mette in guardia i tanti utenti che in questi giorni stanno ricevendo messaggi di posta elettronica dall'indirizzo a2s875890.079292076@postacertificata.rai.it o da indirizzi simili. In pratica si comunica che il canone di abbonamento speciale è di Euro 100 (falso!) e si invita a scaricare la relativa fattura provvedendo contestualmente al pagamento del canone entro 48 ore. Naturalmente la Rai invita tutti a cestinare comunicazioni come queste.

Per qualunque chiarimento sul tema la Rai ricorda che è possibile contattare gli sportelli al pubblico, il call center 199.123.000 e il nuovo indirizzo di posta elettronica dedicato canonispeciali@rai.it.

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