Certificato carichi pendenti: a cosa serve e come richiederlo

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Che cos'è il certificato dei carichi pendenti

Mentre il certificato del Casellario giudiziale (generale, penale, civile) attesta l'esistenza o meno di condanne passate in giudicato (leggi "Come richiedere il certificato del casellario giudiziale"), il certificato dei Carichi Pendenti attesta l'esistenza di procedimenti penali in corso (in primo grado, in appello ovvero con ricorso in Cassazione).

Nel certificato non sono riportati gli estremi di eventuali procedimenti ancora nella fase delle indagini preliminari, ovvero già definiti con archiviazione o con sentenza passata in giudicato. Non sono presenti altresì i provvedimenti giudiziari emessi dal giudice di pace, le condanne per contravvenzioni punibili con la sola ammenda, le sentenze c.d. di patteggiamento e i decreti penali di condanna.

Dove si richiede e a cosa serve

Il certificato dei carichi pendenti può essere richiesto a qualunque Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato.

Le iscrizioni riportate nel certificato si riferiscono soltanto ai processi in corso dinanzi al Tribunale a cui accede la Procura della Repubblica e ai relativi giudizi di impugnazione.

Il certificato dei carichi pendenti può servire per l'assunzione nel settore privato, per la richiesta di permesso di soggiorno, per la richiesta di passaporto, per le pratiche di adozione, per la partecipazione a gare d'appalto, ecc.

Come si richiede

Per la richiesta del certificato va compilato e sottoscritto questo modello di istanza. All'atto della presentazione va esibito un documento di identità valido che può essere sostituito da un documento di riconoscimento equivalente quale: passaporto, patente di guida, patente nautica, libretto di pensione, porto d'armi o tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e rilasciate da un'amministrazione dello Stato.

Da chi può essere richiesto

Il certificato può essere richiesto:
- dall'interessato
- dalle pubbliche amministrazioni o dai gestori di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per l’espletamento delle loro funzioni
- dall’autorità giudiziaria penale, che provvede direttamente alla sua acquisizione.

La richiesta può essere presentata anche tramite un delegato provvisto di documento di identità; in questo caso alla domanda dovrà essere allegata fotocopia completa e leggibile di un documento d’identità del richiedente.

Nel caso di persona che non sa o non può firmare, la domanda o la dichiarazione sostitutiva è raccolta dal cancelliere previo accertamento dell’identità del richiedente. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione e stata a lui resa dall’interessato in presenza di un impedimento a sottoscrivere.

Alcuni uffici accettano la richiesta per posta, altri consentono la presentazione della richiesta on-line collegandosi al sito dell’ufficio giudiziario.

Quanto si spende

Ciascun certificato richiesto comporta  il pagamento dei diritti di segreteria (€ 3,68) e dell'imposta di bollo (€ 16).  Se il certiicato è richiesto con rilascio nella stessa giornata devono essere pagati inoltre € 3,68 per diritti di urgenza.

Autocertificazione carichi pendenti

Questo certificato, se deve essere presentato ad una pubblica amministrazione, può essere sostituto con dichiarazione sostitutiva di certificazione dei carichi pendenti ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs 28/12/2000 n° 445 (questo il fac simile dell'autocertificazione).

L'autocertificazione carichi pendenti ha una validità di 6 mesi (articolo. 41 D.P.R. 445/2000). La firma non va autenticata e se inviata per posta, fax o per via telematica è sufficiente allegare la copia fronte-retro del documento di identità.

La sua mancata accettazione nei casi previsti dalla legge non è ammessa e costituisce di fatto una violazione dei doveri d'ufficio (articolo 74 comma 1 D.P.R. 445/2000).

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49783 - Redazione
27/06/2017
Andrea, l'annotazione nel certificato del casellario dei carichi pendenti (dunque il discorso vale anche per l'autocertificazione) avviene nel momento in cui la persona acquista formalmente la qualità di imputato, ad esempio attraverso una richiesta di rinvio a giudizio.

49757 - Andrea
24/06/2017
Dopo udienza è stata dichiarata la nullità del processo nei miei confronti e rimandato tutto al gip, che dovrà riformulare il capo d'accusa e decidere se rinviare o no a giudizio. Dopo 2 anni non ho ancora saputo nulla, in questo caso sull'autocertificazione devo mettere che ho un procedimento penale in corso, oppure no???

48581 - Redazione
01/03/2017
Renato, il datore può richiedere tali certificati con lo scopo di venire a conoscenza di eventuali condanne penali definitive e di eventuali provvedimenti in materia civile, giudiziaria ed amministrativa a carico della persona da assumere. Ma attenzione al rischio di possibili truffe (legga in proposito questo articolo).

48568 - Renato
27/02/2017
Buona sera, volevo sapere a cosa serve il certificato del casellario giudiziale con carichi pendenti. Mi spiego, la ditta mi hanno assunto e mi hanno chiesto questo documento, volevo sapere perché. grazie mille

47709 - Redazione
05/12/2016
Vittorio, confermiamo che il certificato in questione viene rilasciato da una qualsiasi Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato; tuttavia la singola Procura rilascia un certificato che riporta solo i procedimenti in corso dinanzi al Tribunale al quale essa accede e i relativi giudizi di impugnazione.

47670 - Vittorio
02/12/2016
Salve, mi sono recato presso il il Tribunale della Repubblica di Bari per richiedere il certificato dei carichi pendenti e, non essendo residente a Bari (bensì a Roma), mi è stato negata la richiesta in quanto mi è stato detto che posso richiederlo SOLO presso il tribunale di competenza della mia residenza. E' corretto? Sulla vostra pagina leggo che non è così. Grazie

47221 - antonio
02/11/2016
A noi "truffati", sono appena stato dai carabinieri dove mi hanno detto che una denuncia vera e propria non si può fare perchè al momento non possono sapere se si tratta davvero o no di truffa. Quindi finchè non succede qualcosa possiamo stare solo a guardare!! Mi hanno solo consigliato di stampare le mail inviate e ricevute da queste persone e fare una dichiarazione di quello che è successo in maniera che se succede qualcosa siamo tra virgolette tutelati.

47219 - Redazione
02/11/2016
Leopoldo, si è consigliabile.

47218 - antonio
02/11/2016
Mannaggia .. questa dell'annuncio di lavoro è successa pochi giorni fa anche a me, proprio riguardo ad una nuova apertura di negozio arredamenti in c.so giulio cesare a torino.. e io mai andavo a pensare a una possibile truffa e ho mandato la foto dei documenti. Caspita. E adesso?

47215 - leopoldo
02/11/2016
Buona sera ho ricevuto la stessa mail di Osvaldo (47135), ho inviato la documentazione richiesta, trattandosi presumibilmente di una truffa, mi consigliate di fare una denuncia contro ignoti?? Anche solo per una mia tutela?? Grazie

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