False pensioni e false certificazioni: come denunciarle

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E’ di qualche settimana fa la notizia secondo cui i politici eletti nella IV municipalità di Napoli avevano in famiglia 60 invalidi destinatari di pensioni e in molti casi anche con indennità di accompagnamento. A conti fatti almeno due falsi invalidi tra i parenti più stretti per ogni consigliere. Quantomeno curioso, non trovate?

In Italia la piaga delle false pensioni di invalidità ha dati allarmanti. I blitz delle forze di polizia sono ormai all'ordine del giorno: l'accusa in questi casi è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello stato. In altri termini aver realizzato documenti falsi attestanti gravi patologie, in particolare verbali di accertamento d'invalidità, inducendo così l'INPS a pagare pensioni e arretrati non dovuti.

Governo, Inps e Guardia di Finanza da qualche anno si stanno muovendo con metodo e serietà per porvi rimedio, per far si che questo fenomeno che permette a molti di vivere sulle spalle di cittadini onesti sia stroncato, non intaccando minimamente il diritto di chi, invece, purtroppo, ha tutti i requisiti per usufruire della pensione di invalidità.

E' una lotta contro l'assistenzialismo, contro il voto di scambio che ci auguriamo possa proseguire con forza.

Ma anche i comuni cittadini possono dare il loro contributo. Come? Ad esempio segnalando presunte situazioni di abuso alla Guardia di Finanza. A tale scopo è possibile chiamare il 117, un numero gratuito, attivo 24 ore su 24, oppure compilare questo modulo che la GdF ha appositamente approntato per questa tipologia di esposto o segnalazione.

Oltre ai propri dati personali occorre indicare gli elementi utili a provare gli illeciti commessi dal soggetto che si intende denunciare (ad es. guida di un mezzo da parte di un non vedente), nonché ogni ulteriore elemento utile a meglio provare l'illecito (per esempio abitudini, hobby del soggetto non compatibili con la sua invalidità).

Al modulo debitamente compilato occorre allegare eventuali documenti probatori di cui si è in possesso (documenti, fotografie, filmati, etc) e una copia fotostatica di un valido documento di riconoscimento.

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49345 - Redazione
15/05/2017
Ettore, in presenza di divorzio si ha diritto a percepire la pensione di reversibilità nel solo caso in cui l'ex coniuge - nel caso specifico la madre della sua compagna - risulti già titolare di assegno divorzile. Il consiglio è di rivolgersi direttamente ad uno sportello Inps e verificare la posizione dell'assistito.

49338 - Ettore L.
15/05/2017
Ho avuto notizia pressoche' certa che la madre della mia compagna, divorziata da piu' di due anni, senza diritto all'assegno divorzile ha avuto il riconoscimento da parte dell'INPS della pensione di reversibilita' dopo la morte dell'ex marito. Secondo quanto io ho letto nei vari siti e secondo il notaio che ha trattato la successione di un appartamento fre le due sorelle, nulla le sarebbe dovuto in base alla sentenza di divorzio. Noi viviamo all'estero e ci risulta difficile una verifica. Volevo sapere se esistono nuove e particolari disposizioni (qualcuno ci ha detto che se una persona risulta sposata per piu di 30 anni conserva il diritto alla reversibilità nonostante un divorzio senza assegno divorzile, ma io non ho trovato nulla in questo senso) che le assicurino tale diritto. Il problema e' che non vorremo ritorvarci alla morte della suddetta a dover rimborsare l'INPS di quanto da lei percepito. So che esiste la possibilita' di rinuncia all'eredita' ma a scanso di euivoci e per non incorrere ad ulteriori spese..... Faccio presente che fino a luglio, quando rientreremo in Italia per un breve periodo di vacanza, non ci è possibile una verifica sul certificato di divorzio. La domanda a questo punto e' : a chi chiedere una verifica della situazione? esistono dei moduli per farlo? si puo' farlo via internet? ho controllato il sito della GdF ma mi si dice che bisogna presentarsi personalment e l'INPS non presenta un sito di posta accessibile. Ringrazio per la gentilezza. L. dott Ettore

49154 - Redazione
24/04/2017
Mirko, rivolgendosi alla Guardia di Finanza.

49140 - mirko
22/04/2017
Conosco una persona che ha lavorato in ospedale per 20anni circa. Poi geloso di una persona realmente invalida, ha fatto finta di essere in S.A.D. sindrome ansiosa depressiva, impasticcandosi di psicofarmaci, dopo varie visite mediche, l'inps o l'inpdap gli ha confermato la S.A.D. da lavoro. Dopo anni e anni gode di ottima salute e non é affatto depresso. Sono anni che volevo fare denuncia. É un caso di falsa invalidita'? A chi devo rivolgermi? Ci vorrebbe un blitz

49086 - daniela
20/04/2017
Una persona con un medico compiacente che ogni settimana rinnova la malattia. Premetto lei abita in provincia di lodi e per tutta la settimana sta a casa dandosi malata, il sabato parte va a brescia e il medico le da un altra settimana di malattia. Quando si reca in auto a brescia e non è ammalata, ma si ammala di nuovo al rientro. Questa cosa sta andando avanti da 4 settimane e a suo dire lo fara' per sei mesi. Possibile che non si riesca a bloccare il medico e anche lei? Grazie.

48517 - Maria
22/02/2017
Conosco una persona ..che ha fatto il curriculum falso .dove lavora

48500 - Redazione
22/02/2017
Francesco, si rivolga allo sportello Inps.

48474 - FRANCESCO
20/02/2017
Un mio dipendente usufruisce degli assegni familiari per la moglie e i tre figli, i quali sono residenti in Italia ma vivono e i figli vanno a scuola in Egitto. Vengono in Italia una volta l'anno solo per qualche giorno per rinnovare il certificato di residenza. Cosa devo fare e a chi posso comunicare i nominativi di questi individui truffatori?

47990 - Redazione
10/01/2017
Loretta, abbia il coraggio di denunciarla.

47969 - loretta b.
09/01/2017
Conosco una persona che percepisce pensione di accompagnamento ma vive da solo e anche l'invalido

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