La querela: quando e come presentarla

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La querela è una dichiarazione con la quale - personalmente o a mezzo del proprio avvocato - la persona che ha subito un'ingiuria, una diffamazione, delle percosse o una violenza sessuale, esprime la volontà che si proceda per punire il colpevole (artt.336 e ss. del Codice di Procedura Penale).

La querela può essere presentata, oralmente o per iscritto, al pubblico ministero, a un ufficiale di polizia giudiziaria o, all'estero, ad un agente consolare.

Il diritto di querela deve essere esercitato, a pena di decadenza, entro tre mesi dal giorno in cui la persona offesa ha avuto effettiva conoscenza del fatto che costituisce reato. Il termine diventa di sei mesi quando si tratta di delitti contro la libertà sessuale (violenza sessuale o atti sessuali con minorenne).

Non sono previste regole particolari per il contenuto della querela. Qui trovate un fac simile.

La querela naturalmente può essere ritirata, dandone notizia in forma orale o scritta all'autorità di polizia giudiziaria, ma perché sia archiviata è necessario l'accettazione del querelato. La revoca della querela prende il nome di remissione. Non è invece possibile revocare la querela proposta per alcune ipotesi di violenza sessuale o atti sessuali con minorenni.

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