Sanità: come e dove presentare segnalazioni e reclami

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Se un cittadino si imbatte in ostacoli ed inefficienze che gli limitano o che gli impediscono di utilizzare al meglio l'assistenza sanitaria di cui necessita (malcomportamento di un medico o di un infermiere, interminabili liste d'attesa, sportelli chiusi, favoritismi a pazienti amici dei medici, ecc.), ha il diritto - dovere di effettuare la segnalazione all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e/o alla direzione sanitaria della struttura. Se si desidera farlo per iscritto questo il fac simile che da utilizzare.

La segnalazione o il reclamo può riguardare diversi ambiti: sistema di prenotazione non idoneo, informazioni carenti o incomplete, carenze strutturali o di comfort, lunghi tempi di attesa per ottenere una prestazione, carenze nell’assistenza medica o infermieristica, comportamento scorretto del personale medico o del personale amministrativo, pagamento non dovuto o contestato, smarrimento radiografie o referti, diagnosi errata e contestata,  mancato rispetto della privacy, alimentazione degente inadeguata, negato accesso alla documentazione, medico non reperibile, mancato intervento chirurgico a paziente già preparato per intervento e così via.

Al cittadino dovrà essere fornita una risposta da parte dell'azienda sanitaria entro 30 giorni dalla data del ricevimento del reclamo. I reclami costituiscono per le strutture sanitarie sollecitazioni, stimoli e opportunità per il miglioramento dei servizi.

Per una maggiore efficacia dell’istruttoria, è necessario che il reclamo riporti la descrizione dell'episodio il più circostanziata possibile, ponendo chiaramente in evidenza la data e il luogo (reparto ospedaliero, unità operativa, servizio, sportello, ecc.) ove il fatto si è verificato, il personale coinvolto (medici, infermieri, segretari ...), cosa è successo esattamente e perchè, ecc.

Se il reclamo riguarda eventi riferiti o riferibili ad una terza persona, occorre che il reclamante produca anche una delega completa del consenso dell’interessato al trattamento dei propri dati personali, corredata da copia di un valido documento di identità.

Naturalmente il cittadino può anche esprimere un elogio, un ringraziamento per la qualità del servizio ricevuto sia di tipo sanitario che di tipo tecnico-amministrativo.

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51558 - Carla D.L.
17/02/2018
Un ginecologo (ho acquistato una visita di controllo su groupon.it) mi ha diagnosticato un polipo al canale della cervice. Proposto (telefonicamente) intervento in clinica privata per un importo pari a 1700 € (chiedendomi se avevo assicurazione, che non ho). Non avendo ricevuto da parte mia risposta, dopo alcuni giorni, mi contatta su whatsapp, dicendo che gli sono arrivate delle sonde e che poteva asportare il mio polipo nel suo ambulatorio, senza anestesia, nel giro di mezz'ora, a soli 300 €. Più o meno certa dell'incongruenza sia nelle modalità che nel prezzo delle due "proposte", ho mandato un messaggio nel quale gli ho chiesto di sciogliere i forti dubbi che mi aveva fatto sorgere il suo comportamento. Scioccamente ha confermato per iscritto quello che mi aveva detto solo a voce, in modo seccato, in quanto io gli avevo detto che avrei fatto un consulto da un altro specialista e che mi sarei rivolta al migliore. Oggi sono andata a farli e, come immaginavo, NON HO NESSUN POLIPO! La superficialità, la mancanza di deontologia e la maleducazione di questo individuo che si fa chiamare dottore, mi hanno causato danni psicologici (infatti mi ha messo in allarme per molte altre cose). Inoltre mi ha danneggiato in vari modi economicamente. Dopo la sua seccata risposta, deve avermi "bloccato" su whatsapp. Non risponde al telefono e neanche ai messaggi che gli ho inoltrato per informarlo che ho intenzione di denunciare l'accaduto all'Ordine dei Medici e all'Agenzia delle Entrate, dato che non mi ha neppure rilasciato la RICEVUTA FISCALE che io esigo sempre. Vorrei fare in modo che altre donne non vivano un'esperienza del genere. Mi potete aiutare?

51549 - Massimiliano C.
17/02/2018
Nel caso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) non fa alcun che, cosa bisogna fare? Ho avuto e sto avendo problemi con il servizio farmaceutico di Cagliari ho spedito un reclamo all'URP, ma sembra non si curino di niente.

51510 - Liuba
08/02/2018
All'ospedale Brotzu di Cagliari ho prenotato una colonscopia mediante il Cup intramoenia; stando male da mesi non potevo aspettare i tempi della sanità pubblica e avrei pagato la visita 250€. Dopo la necessaria preparazione che temevo quasi più della visita arrivo in ospedale e mi viene detto che non risultava la mia prenotazione. Non solo non ho ricevuto delle scuse ma mi hanno addirittura aggredito verbalmente.. Senza parole

51013 - Redazione
29/11/2017
Katy, prima di inoltrare un qualsiasi richiesta di risarcimento, le consigliamo due cose: raccolga tutta la documentazione disponibile (cartella clinica, referti, prescrizioni del suo medico curante, ecc.). Ha scattato per caso una foto del polso quando si è tolta la fascia? Dopo di che si rivolga ad un avvocato di fiducia, possibilmente specializzato in ambito sanitario.

51005 - Katy
29/11/2017
Sono stata operata il 22 novembre 2017 per un semplice tunnel carpale. Dopo un'ora dall'intervento avevo dolori forti, mi hanno detto che era normale e di prendere la tachipirina. Il giorno dopo vado a fare il controllo da chi mi ha operato e chiedo perché avevo male: mi viene risposto che sono io che mi invento il male e di continuare con la tachipirina. Tolta la fascia mi accorgo che avevo il polso viola e giallo, mi hanno detto che c'erano altri pazienti da guardare e di tornare dopo una settimana. Il venerdì vado dal mio medico curante e lui mi ha detto che avevo un'infezione e un'ematoma interno, mi ha quindi dato antibiotico e antidolorifico. Vado al pronto soccorso e loro mi hanno detto che è colpa mia perché ho tenuto la fascetta troppo stretta. Ora vorrei chiedere il risarcimento.

50994 - Lionello T.
28/11/2017
Mi sono recato all'ospedale Fiorini di Terracina per prenotare una Risonanza Magnetica. Con mio stupore, mi dicono che la RM viene effettuata solo a Latina e i tempi di attesa sono di un anno (dico 1 anno). E poi ci dicono che siamo un paese civile (non dico altro). Con rassegnazione andrò in un centro privato.

50928 - Claudia M. S.
20/11/2017
Mi presento in Pronto Soccorso Unità di Stradella alle ore 8.45. Mia mamma sta male accusa gravi dolori al piede, non riesce camminare. La accompagno io e allo sportello le prendono i dati. Mentre aspettiamo mia mamma continua a lamentare dolori. Sono le 10.30 e ancora nessuno l'ha controllata. Mi avvicino allo sportello in.....zzata nera e chiedo di far intervenire qualcuno prima possibile. Mi si dice che a mia mamma le è stato assegnato il codice bianco e che quindi prima possibile sarà vista da qualcuno... ma quando? Ho mandato in modo gentile a quel paese l'assistente e mi sono riseduta... alla fine... una puntura e una risposta di m.... vergogna.... siamo noi lavoratori che tutti i mesi facciamo prendere lo stipendio a questi ....

50613 - Paola
17/10/2017
Mi chiedo come si possa essere cosi maleducati e CAFONI di fronte a chi sta male e non si può difendere. Faccio le notti in ospedale ad una vecchietta con alzheimer. La scorsa notte l'ho passata a combattere con una infermiera che deve avere sempre ragione, per ogni cosa le si chieda: "la flebo esce nel lenzuolo..." risposta: "la velocità deve essere quella"; oppure ha il braccio gonfio (e logico la flebo non era in vena) strafottente con sospiri "esca per favore" senza contare le innumerevoli volte che gli si chiede qualcosa ti dice di si e sparisce... oppure ti risponde male, e se le parli prende e se ne va. Non tralasciando il fatto ben più grave che quando le rifà il letto la vecchietta grida per il dolore, lei non ha la percezione del dolore, perché non si lamenta mai e pure col femore rotto sorrideva, sentire che lei grida mentre la cambia.... Ma l importante e' chiudere bene la porta... Sapete che c'è mi avete stancato voi infermiere ..., dall'alto della vostra ignoranza totale mi fate pena ma se non vi piace il vostro lavoro perché lo fate? Nessuno vi obbliga, chi viene ricoverato in ospedale non lo fa certo per fare dispetto a voi anzi ne farebbe volentieri a meno di vedere la vostra faccia di m.... Senza contare che ci sono anche infermiere umane, rare ma ci sono.

50448 - Gabriela
29/09/2017
Ho chiamato l'ambulanza alle 23.00 perché avevo un attacco respiratorio non riuscivo a completare il respiro... arrivo alle 23.40 dicendomi che non si chiama l'ambulanza per un leggero raffreddore, arrivo al pronto soccorso attesa di 8 ore e ancora nessuna visita tutta la notte a piangere perché non riuscivo a respirare mi sentivo svenire, vado dalla mia dottoressa diagnosi attacco d'asma e spasma broncopolmonite

49816 - Diego
30/06/2017
Gravidanza - termine che dovrebbe sollevare gioia solo al pensiero per chi porta dentro questo dolce peso... ma per molte donne che hanno avuto la mia esperienza non è cosi!!!. Negli ultimi tre anni ho collezionato 3 aborti.......ed insieme un incacellabile tristezza.... prima della tragedia vado in consultorio esprimendo tutta la mia paura di perdere il bimbo ..una dottoressa mi azzittisce con cattiveria che sono cose della vita è che potrebbe risuccedere.... infatti è successo!!!! A otto settimane ho avuto il terzo aborto.... motivo?? Probabile correlazione al diabete gestazionale che mai nessuno mi aveva spiegato che per future gravidanze avrei dovuto fare una dieta apposita e prendere vitamina e più omega-3.....perché esistono cartelle e banche dati se poi nessuno va a leggere il tuo passato?? tutti frettolosi e troppo impegnati a dare colpa alla vita!! O alla volontà di Dio!!!! Piuttosto informatevi e ascoltate i vostri pazienti senza maltrattarli ..perché non puoi essere un medico e aver un animo da macellaio.

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