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Mancato pagamento bollo auto: ecco a cosa si va incontro

Il bollo auto non pagato può essere correlato a diversi fattori: il veicolo è stato rottamato, rubato o pignorato, ma non si è provveduto a richiederne la perdita di possesso, il proprietario del mezzo ha dimenticato la scadenza o, per via di una difficile situazione economica, ha volutamente trascurato il pagamento della tassa e così via. In questo post vedremo quali sono le conseguenze del mancato pagamento bollo auto e quali sono eventualmente i rimedi da mettere in atto.

Cos’è il bollo auto e a chi va pagato

Il bollo auto è una tassa che devi pagare in quanto proprietario di un veicolo (che può essere un autoveicolo, ma anche un motoveicolo) iscritto al Pubblico Registro Automobilistico. Non importa quanto e come usi il mezzo, se lo tieni in garage o se ormai è ridotto ad un ammasso di ferraglia; la tassa automobilistica va corrisposta sempre e comunque se vuoi circolare sul territorio nazionale. Solo i disabili che beneficiano della L. 104 hanno diritto all'esenzione del bollo auto. Leggi in proposito il post che abbiamo dedicato al tema del bollo auto disabili.

Il pagamento del bollo auto va indirizzato alla Regione nella quale risiedi, a meno che tu non abbia registrato la residenza in Friuli Venezia Giulia o in Sardegna: per queste ultime, infatti, il tributo viene gestito dall’Agenzia delle Entrate.

L’importo della tassa automobilistica viene determinato tenendo conto di fattori come la potenza del veicolo espressa in kilowatt (uguale anche a CV/1,35962)e la classe ambientale (in pratica l'importo del bollo è più alto quanto più bassa è la classe ambientale, Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 o 6). Puoi reperire entrambi sulla carta di circolazione.

Ma come calcolare l'importo del bollo? Diciamo che le soluzioni sono due: puoi collegarti alle applicazioni telematiche offerte dai portali dell'Agenzia delle Entrate o dell'ACI. Nel primo caso dopo aver digitato www.agenziaentrate.gov.it nella barra degli indirizzi, dalla home non devi far altro che seguire questo percorso: Servizi online > Servizi fiscali > Servizi fiscali senza registrazione > Calcolo del bollo e controllo dei pagamenti effettuati.

A questo punto le opzioni sono due:

  • calcolare il bollo in base alla targa. Il servizio consente di calcolare il bollo auto on line in base alla targa del veicolo. L'applicazione calcola non solo l'importo della tassa, ma anche le eventuali sanzioni e gli interessi legali per ritardato pagamento, al momento in cui viene effettuata la richiesta;
  • calcolare il bollo con la formula completa, ossia inserendo tutti i dati necessari per effettuare il calcolo (categoria del veicolo, targa, regione di residenza, mese di scadenza, anno di scadenza, mesi di validità ed eventuali codici di riduzione). Questa opzione va utilizzata, ad esempio, quando il mezzo è in leasing o in usufrutto.

Diversamente puoi utilizzare l'applicazione messa a disposizione dall'ACI e presente a questo indirizzo: https://online.aci.it/acinet/calcolobollo/index.asp. In questo caso per calcolare l'importo del bollo auto devi specificare:

  • tipo di pagamento (rinnovo, prima immatricolazione, veicolo reimmatricolato, ecc.)
  • regione di residenza dell'intestatario;
  • tipo di veicolo (autovettura, rimorchio, motoveicolo, ecc.);
  • targa.

Come e quando pagare il bollo auto

Cominciamo col dire che il bollo auto si paga una volta l'anno. Ma quando esattamente? Se acquisti un’automobile nuova devi pagare il primo bollo entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Qualora ciò coincida con l’ultima decade del mese, il pagamento può avvenire entro la fine del mese successivo. Questo naturalmente non significa che ai fini del calcolo il mese di immatricolazione non venga preso in considerazione.

Le regole per il rinnovo del bollo auto sono invece diverse. Ci sono infatti scadenze fisse nel corso dell'anno (aprile, agosto e dicembre per le auto auto, gennaio e luglio per le moto e così via), con la possibilità di pagare il bollo entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. Facciamo un esempio: la scadenza del bollo è fissata a Aprile 2018? Dovrai pagare il rinnovo del bollo entro la fine di Maggio 2018. Se non hai idea di quando scada il bollo auto e di conseguenza entro quale giorno effettuare il rinnovo, puoi recarti in un Centro Aci e chiederlo direttamente al personale, oppure puoi rivolgerti all’Agenzia delle Entrate e utilizzare l’applicazione che ti abbiamo indicato.

Come si paga i bollo auto? È molto semplice: puoi versare l’importo presso gli uffici postali, le agenzie ACI, i tabaccai convenzionati con la Banca ITB e i Tabaccai Lottomatica. Se preferisci la comodità della rete, sappi che puoi pagare il bollo auto anche tramite home banking o utilizzando il servizio Bollonet disponibile sul sito dell’ACI. Vuoi saperne di più? Puoi approfondire l’argomento leggendo la Guida al Bollo Auto presente sul blog di Moduli.it.

Bollo auto: quando è possibile non pagarlo

Chiaramente puoi essere esentato dal pagamento del bollo auto nel caso in cui ricorrano precise circostanze:

  • hai demolito la tua auto;
  • hai subito il fermo amministrativo del veicolo
  • hai rinunciato all'eredità di tuo padre
  • la tua azienda (proprietaria del mezzo) è fallita
  • ecc.

In ognuno di questi casi non devi far altro che richiedere la perdita di possesso del veicolo.

E il bollo auto in caso di vendita ad un privato cittadino chi è tenuto a pagarlo? In questo caso tu sarai tenuto al pagamento del bollo se alla scadenza risulterai ancora intestatario del mezzo al Pra. Ma attenzione perché ciò che è rilevante ai fine della individuazione del soggetto passivo non è la data dell'atto di vendita, ma quella della sua trascrizione al Pra.

Così se la data di scadenza del bollo è il 31 Dicembre 2022 e vendi l'auto nel corso del 2022, sei solo tu in quanto venditore a doverti far carico del pagamento della tassa. Se invece la scadenza fosse quella del 31 Gennaio 2023 e tu vendessi l'auto a Dicembre 2022, il pagamento spetterebbe all'acquirente. Ma attenzione perché se quest'ultimo non provvedesse alla trascrizione al Pra dell’atto di vendita, saresti sempre tu come ex-proprietario a rispondere del pagamento della tassa. Anche in questo caso la soluzione per mettersi al riparo da simili conseguenze è la dichiarazione perdita di possesso.

 

Bollo auto non pagato: quali sono le conseguenze in presenza di ritardi

Se hai dimenticato di pagare il bollo auto entro la scadenza, dalla quale è trascorso un lasso di tempo inferiore ad 1 anno, puoi effettuare il cosiddetto ravvedimento operoso, pagando la tassa automobilistica in ritardo, con annessi interessi legali e sanzioni, che chiaramente variano in base al ritardo accumulato.

Vediamo insieme i 4 scaglioni temporali e le relative sanzioni applicate sull'importo del bollo auto non pagato:

  • se il bollo auto è scaduto, ma lo paghi entro 14 giorni, viene applicata una sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo. Quindi al 14esimo giorno otterrai una mora pari all’1,4%;
  • se paghi il bollo tra il 15esimo e il 30esimo giorno, invece, dovrai corrispondere una sanzione pari all’1,5% dell’importo;
  • se paghi il bollo tra il 30esimo e il 90esimo giorno sarà necessario versare anche una maggiorazione pari all’1,67%;
  • se paghi il bollo tra il 90esimo giorno e 1 anno dalla scadenza, la sanzione da corrispondere sarà pari al 3,75%.

Oltre alle sanzioni, sull'importo del bollo auto non pagato si applicano anche gli interessi legali giornalieri, calcolati sugli effettivi giorni di ritardo. La percentuale annua degli interessi è pari allo 0,1%.

Ma cosa accade se, trascorsi mesi dalla scadenza, ti limiti a versare l'importo relativo al bollo auto non pagato senza l'aggiunta di sanzioni ed interessi? La risposta è semplice: sei passibile di una multa il cui importo varia in funzione del numero di giorni di ritardo accumulati. Così se il ritardo non supera i 15 giorni, la sanzione è pari all’1% per ciascun giorno di ritardo, mentre se non supera i 90 giorni la sanzione è pari al 15%. In entrambi i casi vanno aggiunti gli interessi legali.

Bollo auto non pagato da oltre un anno: ecco le sanzioni previste

Accumulando più di 1 anno di ritardo, nel pagamento del bollo auto, non sarà più possibile usufruire del ravvedimento operoso, che offre agli automobilisti delle sanzioni piuttosto basse. Come hai avuto modo di constatare tu stesso nel paragrafo precedente, l’importo delle sanzioni non raggiunge nemmeno il 4% dell’importo.

Tuttavia la musica cambia radicalmente, se il ritardo accumulato nel pagamento del bollo supera 1 anno. In questo caso, infatti, all'importo del bollo auto non pagato si applica una sanzione pari al 30% della tassa originaria più gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato di ritardo.

Se la tassa automobilistica è per te un vero fardello e pensi di avere tutti i presupposti validi per chiedere la sospensione, ti consigliamo di approfondire l’argomento leggendo il post dedicato al tema della sospensione bollo auto.

Mancata pagamento bollo auto: cartella esattoriale

Cosa succede se la Regione o l’Agenzia delle Entrate accertano il mancato pagamento del bollo auto? In questi casi devi aspettarti di ricevere prima o poi per posta una richiesta di pagamento. Se la notifica arriva entro 3 anni (che decorrono dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui avresti dovuto pagare la tassa) e comunque sei certo di non aver pagato il bollo auto (conserva le ricevute di pagamento per almeno tre anni), il consiglio è quello di saldare immediatamente quanto devi, poiché altrimenti la sanzione salirà ancora e il debito verrà iscritto a ruolo. Cosa significa? Che la prossima notifica che riceverai sarà quella di una cartella esattoriale.

Da questo momento in poi, come potrai immaginare, le conseguenze inizieranno a farsi sempre più spiacevoli. L’ente di riscossione, infatti, può pignorare - seppur entro certi limiti - il tuo conto corrente piuttosto che il tuo stipendio o la tua pensione, oppure può adottare delle misure cautelari iscrivendo al PRA - Pubblico Registro Automobilistico il fermo amministrativo dell'auto, per indurti a sanare il debito.

Il fermo amministrativo dell'auto è un provvedimento ai cui ricorrono spesso le amministrazioni (Comuni, Regioni, Inps, Agenzia delle Entrate, ecc.), quando si tratta di riscuotere i crediti non pagati che possono riferirsi a tributi o tasse (Imu, Iva, Irpef ... e bollo auto appunto). Con il fermo amministrativo in pratica, non potrai più circolare liberamente con il tuo mezzo: se lo fai e vieni fermato rischi una contravvenzione salatissima (fino a oltre 3.000 euro) e la confisca del mezzo. Pensa che con un fermo amministrativo non puoi neppure demolire la tua auto o esportarla all'estero.

Naturalmente il fermo amministrativo non scatta immediatamente: innanzitutto devono trascorrere i 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale. In secondo luogo quale debitore, devi ricevere la notifica di un preavviso di fermo amministrativo, in pratica una comunicazione dall'agente della riscossione con cui vieni messo al corrente dell’imminente blocco della tua auto. Diversamente il fermo amministrativo è da considerarsi illegittimo.

Qualora l’importo da pagare sia davvero troppo oneroso da versare in un’unica soluzione, è possibile chiedere la rateazione della cartella. In questo modo potrai tornare ad utilizzare il veicolo (non prima di aver corrisposto la 1° rata però) ed avere la possibilità di estinguere il debito.

Bollo auto non pagato: prescrizione

Quand’è che il bollo auto non pagato va in prescrizione? Calcolarlo è molto semplice: in pratica la tassa si prescrive dopo 3 anni dal mancato pagamento, che decorrono dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui avresti dovuto pagare la tassa automobilistica. Quindi se il tuo bollo è scaduto a Maggio 2018 ed entro il 31 Dicembre 2021 non ti viene notificato alcuna richiesta di sollecito, allora il tuo debito può considerarsi prescritto.

Chiaramente, il consiglio che ti diamo è quello di leggere con molta attenzione le date e le informazioni contenute nella cartella. In particolare devi verificare se è avvenuta una eventuale interruzione della prescrizione. Come fare? Devi semplicemente accertarti se nel periodo compreso tra la scadenza del bollo e la notifica dell'avviso da parte della Regione o dell'Agente per la Riscossione ti sono stati notificati altri atti a riguardo. Così qualora avessi ricevuto un avviso nel Luglio del 2020, il termine di 3 anni si sarebbe azzerato e cominciato nuovamente a decorrere. Sul nostro portale trovi un modello con cui far valere la

Bollo non pagato da 3 anni: puoi dire addio alla carta di circolazione

Se non paghi il bollo auto per più di 3 anni consecutivi ti esponi a diversi rischi, sia di tipo patrimoniale, come hai potuto apprendere nei paragrafi precedenti, sia di tipo pratico. Dopo 3 anni dal mancato pagamento del bollo auto, infatti, viene ordinata la cancellazione del veicolo dal PRA - Pubblico Registro Automobilistico. Ciò vuol dire che dovrai dire addio alla carta di circolazione e alla targa dell’automobile. Ti sembra una misura fin troppo drastica? Probabilmente lo è, tuttavia anche in questo caso hai l’opportunità di redimerti: dalla data in cui riceverai la notifica di pagamento, hai 30 giorni di tempo per pagare gli importi arretrati ed evitare il triste epilogo.

Qualora, invece, decidessi di non fare nulla per evitare l’inevitabile, sappi che la Polizia si occuperà di ritirare la targa del veicolo e la Carta di Circolazione, poi si procederà alla cancellazione definitiva del mezzo dal Pubblico Registro Automobilistico. In extremis, potresti opporre ricorso presso il Ministero delle Finanze e chiedere l’annullamento della procedura di cancellazione, ma saresti comunque tenuto a pagare tutti gli importi dovuti, estinguendo i tuoi debiti nei confronti delle autorità regionali.

Quando è possibile chiedere il rimborso del bollo auto

Sebbene abbiamo dedicato questo articolo agli automobilisti che, per una semplice e banale dimenticanza o per difficoltà finanziarie, non hanno corrisposto l’importo relativo al bollo auto, prima di concludere vogliamo lasciarti qualche informazione relativa alla situazione inversa. Cosa fare quando si paga il bollo auto una volta di troppo? In questo caso è possibile chiedere il rimborso di quanto versato. Nello specifico, è possibile chiedere il rimborso bollo auto se:

  • hai pagato due volte il bollo relativo allo stesso anno;
  • hai corrisposto una somma più alta di quella richiesta;
  • hai versato il bollo senza godere del diritto di possesso dell’automobile (perché è stata rubata o rottamata).

Ad ogni modo, ti invitiamo a conoscere tutti i dettagli e scaricare la relativa modulistica presente nell’articolo che abbiamo dedicato al rimborso bollo auto.

Bollo auto: modulistica

Concludiamo questo articolo mettendoti a disposizione altri moduli che all'occorrenza potrebbero rendersi utili:

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57250 - Paolo L.
22/01/2022
Il 18/1/2022 ho ricevuto una raccomandata, senza data sulla busta, con inserite 16 pagine, mittente agenzia entrate regione Lazio, Cartella di pagamento…relativa al bollo auto 2017, risultante non pagato, come credo verosimile, importo del pagamento da effettuare entro 60 giorni dal ricevimento della stessa. A me risulta caduta in prescrizione, anche perché nel frattempo non ho mai ricevuto notifiche al riguardo, oltre al fatto che siano scaduti tre anni. Grazie per il contributo

50334 - Lino
20/09/2017
Visto che è tassa di possesso, perchè non tolgono la tassa (bollo) auto per la prima auto, così come hanno fatto per la prima casa!!!!!! Per me il bollo auto è una tassa illegittima!!!! Serve solo per arricchire le Regioni e i loro stipendi!!!! Solo in Italia esiste questa tassa!!!! Chissà perchè non vogliono toglierla!!!!


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