Come difendersi dalle multe seriali

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Ogni anno moltissime persone ricevono delle multe che potremmo quasi definire “seriali”, ovvero più multe elevate a breve distanza di tempo per lo stesso motivo oppure più multe legate in generale alla stessa fattispecie di infrazione. Come ci si può difendere in questi casi? Diciamo che in presenza di multe seriali o multe consecutive, il conducente ritenuto responsabile delle infrazioni può trarne dei vantaggi sia nel caso in cui le contravvenzioni siano sacrosante e dunque da pagare, sia nel caso in cui ci siano dei motivi per presentare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto. Ma vediamo di approfondire meglio la questione analizzando ogni singolo caso.

Multe seriali: da pagare ma con sconto

Sei in ritardo per un appuntamento di lavoro o per la partita di calcetto con gli amici e così, sperando di farla franca, passi due incroci col semaforo rosso e poi non ti accorgi di un autovelox con postazione mobile piazzato da una pattuglia della polizia stradale appena fuori il paese. Oppure sei in autostrada e mentre chiacchieri con il tuo amico non ti accorgi che stai portando una velocità media oltre il limite consentito, dimenticando per un attimo che sul quel tratto sono attivi i famosi tutor. In casi come quelli ipotizzati è quasi scontato che prima o poi tu riceva a casa una serie di multe, magari anche da parte di amministrazioni differenti.

Facendo riferimento agli esempi appena citati, tu attraverso un'unica condotta, hai violato piu norme del codice della strada (sei prima passato col rosso e poi hai superato il limite di velocità) oppure hai violato più volte la stessa norma (hai superato il limite di velocità consentito in autostrada). Bene, la domanda che in questo momento ti starai ponendo è: supponendo che non ci siamo motivi per proporre una qualsiasi ricorso, le multe seriali vanno pagate tutte per intero o c'è la possibilità di beneficiare di una qualche riduzione?

Non ci crederai ma, in presenza di multe seriali, è proprio la legge a venirti incontro. Infatti il comma 1 dell’articolo 198 del Codice della Strada ci dice che: “Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo”.

In pratica, il Codice stabilisce che chi viola, con una sola azione o con una sola omissione, diverse norme stradali, le quali prevedono il pagamento di sanzioni amministrative pecuniarie (multe) oppure commette più violazioni della medesima natura, deve pagare la sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata fino ad un massimo di tre volte. Ma cosa significa questo in concreto? Al solito cerchiamo di chiarirti il concetto riportandoti un caso concreto.

Un cittadino riceve tre verbali di contravvenzione redatti da tre differenti corpi di Polizia: in pratica il soggetto in questione aveva oltrepassato il limite di velocità - rilevato con il Tutor Sicve - e l'infrazione era stata rilevata per tre volte, a distanza di pochi minuti, in luoghi ricadenti su territori comunali differenti. La sanzione in ognuno dei casi era pari a 158,69 euro con 5 punti decurtati dalla patente. Il cittadino in questo caso ha proposto ricorso al Giudice di Pace (nel caso specifico al Giudice di competenza del comune in cui si è verificata la prima infrazione) e quest'ultimo lo ha accolto in quanto ha ritenuto applicabile proprio l'assunto secondo cui l’infrazione non era da considerarsi tripla bensì unitaria. In altri termini secondo il Giudice le violazioni sono scaturite da una stessa condotta per cui era ravvisabile l’ipotesi di "cumulo giuridico" stabilito dall'art. 198, comma 1 del C.d.S. Tuttavia tenuto conto del numero delle infrazioni (tre) scaturite dall’unica condotta illecita posta in essere, il Giudice ha ritenuto aumentare la sanzione fino al doppio (e non fino al triplo). In soldoni l'automobilista è stato condannato a pagare una sanzione di 296,00 anziché 480,00 euro e gli è stata applicata una decurtazione dalla patente di 5 anziché 15 punti.

Attenzione: in presenza di multe seriali o multe continuative non può essere il singolo corpo di polizia o l'amministrazione comunale a cumulare le sanzioni. Infatti spetta solo ed esclusivamente al Giudice di merito valutare se ricorrano, in concreto, gli estremi del cumulo giuridico. Dunque per far valere questo diritto è necessario fare ricorso al Prefetto o al Giudice di pace, e avanzare una specifica istanza.

Chiaramente dal caso appena riportato si capisce come sia necessario, perchè un ricorso contro le multe seriali possa essere accolto, che le infrazioni commesse siano legate da un nesso di consequenzialità e contestualità. E' del tutto evidente che se l'automobilista avesse ricevuto le multe nel medesimo tratto ma in due giorni differenti, difficilmente il Giudice avrebbe potuto riconoscere ed applicare l'istituto del "cumulo giuridico".

Multe seriali in Ztl

Sei a Roma per vacanza, in pieno centro storico, non conosci bene la zona e così in pochi ore finisci per attraversare tutta una serie di varchi delle Ztl naturalmente dotate di telecamere. Torni a casa e nel giro di poche settimane ricevi quattro multe. In questo caso vale la stessa regola enunciata nel paragrafo precedente? Purtroppo no e a mettere le cose in chiaro è ancora una volta la legge. 

Infatti lo stesso art. 198 del Codice della Strada che abbiamo appena citato, stabilisce al secondo comma che  “In deroga a quanto disposto nel comma 1, nell'ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione”. Tradotto significa che il cumulo giuridico non si applica nel caso in cui l'automobilista violi i divieti di accesso posti all’ingresso delle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato.

Tuttavia anche in questo caso ci sono delle eccezioni. Ricordiamo che le zone a traffico limitato sono quelle aree in cui l’accesso e la circolazione sono circoscritte a particolari categorie di utenti (o di veicoli) e a determinate fasce orarie. Normalmente l'accesso alle Ztl avviene attraverso appositi varchi dotati di telecamere. Se in una determinata zona sono presenti più varchi di ingresso, magari posizionati a poche centinaia di metri l'uno dall'altro, può accadere che un automobilista - circolando senza permesso - venga sanzionato più volte nel giorno di pochi minuti o addirittura secondi. Ebbene in casi del genere, secondo il Giudice di Pace di Milano (Sentenza 1376/2016) costituisce un illecito il singolo accesso alla specifica Ztl e non ogni rilevazione effettuata nei confronti dell'automobilista. In altri termini il Giudice di Milano ha ritenuto applicabile l’art. 8 bis, comma 4, della Legge 689/1981 secondo cui "le violazioni amministrative successive alla prima non sono valutate, ai fini della reiterazione, quando sono commesse in tempi ravvicinati e riconducibili ad una programmazione unitaria". In applicazione di tale principio, il Giudice ha provveduto ad annullare tre dei quattro verbali che erano stati elevati a carico di un cittadino per altrettante infrazioni commesse a distanza di pochissimi minuti l'una dall'altra.

Multe seriali: quando è possibile ricorrere

Quando l'automobilista riceve delle multe seriali può contestarle nel merito e opporsi al loro pagamento o si deve limitare a chiedere al giudice di pace o al prefetto di consentire il pagamento della sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata fino al triplo? Ebbene anche in questo caso l'automobilista può, in presenza di validi motivi, proporre ricorso e chiedere che le multe continuative o seriali vengano annullate. I motivi del ricorso sono sostanzialmente identici a quelli di una comune contravvenzione. Così può accadere che con riferimento a delle multe seriali elevate per mezzo di un autovelox, i verbali non riportino le motivazioni che hanno reso impossibile il fermo del trasgressore e, quindi, la contestazione immediata dell'infrazione.    

Può accadere, altresì, che le notifiche dei verbali non siano avvenute entro i termini stabiliti dalla legge (ovvero 90 giorni dall'accertamento dell'infrazione). Oppure che i verbali specifichino si la norma violata (ad es. art. 146 c. 3 del CdS), ma non riportino la descrizione del fatto commesso (ad es. "Il conducente del veicolo che proseguiva la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo vietassero la marcia stessa").

Ma i verbali potrebbero presentare altri vizi di forma: ad esempio non contengono elementi sufficienti per determinare il luogo dell'infrazione, oppure non è indicata la qualifica del soggetto che ha redatto ogni singolo verbale, oppure manca l'indicazione dell'orario in cui l'infrazione sarebbe stata commessa o ancora i verbali non riportano le indicazioni necessarie per impugnarle oppure per effettuare il pagamento in misura ridotta e così via. In tutti i casi appena citati la multa è da considerarsi nulla e si può fare ricorso direttamente al Prefetto, anche per il tramite dell'organo accertatore (polizia municpale, polizia stradale o carabinieri).

Tornando per un attimo alle multe seriali da autovelox, potrebbe accadere anche che pur in presenza di verbali formalmente corretti, gli apparecchi di controllo elettronico non rispettino i requisiti richiesti dalla legge: ad esempio manca il certificato di taratura del misuratore oppure la taratura non viene eseguita da parecchio tempo (questo il modulo di richiesta copia del certificato di taratura Autovelox). Come sai la cattiva manutenzione dei rilevatori di velocità può falsificarne o alterarne i risultati, dunque la multa o le multe, di fatto, possono essere annullate. Se ti interessa questo argomento e vorresti approfondirlo, leggi “Autovelox: cosa sapere e come difendersi”.

E nel caso di multe seriali per circolazione avvenuta in Zone a Traffico Limitato (Ztl)? Anche in questo caso naturalmente è possibile proporre ricorso: ad esempio quando l'automobilista era in possesso di un regolare permesso rilasciato dall'amministrazione (in questo caso sarà probabilmente sufficiente recarsi presso il comando di polizia municipale con il permesso al seguito), oppure l'automobilista è passato si attraverso i varchi elettronici delle Ztl, ma trasportava un ferito (in questo caso occorre dimostrare lo stato di forza maggiore), oppure la segnaletica impediva di distinguere chiaramente la presenza di una Ztl (questo il modulo di ricorso per multa ztl). Vuoi saperne di più? Ecco quando e come fare ricorso per una multa Ztl.

Multe seriali: si può presentare un unico ricorso

Dopo averti spiegato in quali casi è possibile ricorrere contro le multe continuative, viene spontaneo chiedersi come ci si deve comportare nel caso in cui il postino dovesse notificarci, nel giro di pochi giorni, diversi verbali relativi a violazioni contestate nello stesso giorno o a distanza di poco tempo, per la medesima infrazione. In pratica se ci si accorge che i verbali presentano dei vizi e dunque si vuole chiedere la loro archiviazione oppure se ci si vuole avvalere del cumulo giuridico, e dunque della possibilità di ottenere uno sconto sulla somma complessivamente da pagare, è necessario contestare ogni multa con un apposito ricorso oppure è possibile fare un ricorso cumulativo? La risposta ce la fornisce la Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 23881 del 15.11.2011.

Sebbene la regola generale imponga agli automobilisti di intraprendere una procedura di ricorso al Giudice di Pace o Prefetto per ogni singolo verbale notificato, è prevista una eccezione qualora essi ricevano delle multe seriali, dovute appunto ad infrazioni multiple. La stessa Corte di Cassazione ha decretato la piena legittimità di un unico ricorso al Giudice di Pace, qualora venissero notificate all’automobilista delle violazioni seriali al Codice della Strada.

L’ordinanza della Cassazione, infatti, ha accolto il ricorso di un automobilista che, dopo aver preso 9 multe per eccesso di velocità nel tratto autostradale Milano – Roma e Bologna Bari Taranto, ha ritenuto opportuno presentare ricorso presso un unico Giudice di Pace, quello di Pistoia. Quest’ultimo ha respinto il ricorso, evidenziando la necessità di rivolgersi ai Giudici di Pace competenti presso le località nelle quali sono state rilevate le infrazioni mediante il Tutor Sicve posto lungo la rete autostradale italiana. La Cassazione, in questo caso, ha dichiarato che l’automobilista, in presenza di multe seria, ha tutto il diritto di presentare un unico ricorso al Giudice di Pace competente nel territorio di residenza.

La cosa, tra l'altro, ha un risvolto economico di non scarsa rilevanza, visto che il singolo ricorso al Giudice di Pace comporta il pagamento del contributo unificato per un importo pari a 43 euro e, per le multe superiori a 1.100 euro, di una marca da bollo di 27 euro. Senza considerare la parcella dell'avvocato, che comunque per un ricorso di questo tipo non è obbligatorio.

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51691 - Redazione
05/03/2018
Rita, la procedura è corretta ... ma nel momento in cui il vigile ha elevato la multa e l'ha posizionata sul parabrezza lei non si è accorto di nulla?

51686 - Rita S.
05/03/2018
Vorrei sapere se la multa va lasciata sull'auto e spedita, ho ricevuto una multa per sosta vietata e io ero all'interno dell'auto e nessuno mi ha detto niente, è arrivata la multa dopo a casa, grazie