Comunicazione dati conducente: ecco perchè va fatta

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Partiamo da una delle tante email pervenute alla nostra redazione: "Il 29 Luglio 2016 mi è stata notificato un verbale di contravvenzione per aver superato il limite di velocità di 43 km/h. Oggi ho ricevuto una seconda multa per non aver comunicato i dati del conducente. Francamente ritenevo che la comunicazione dati conducente dovesse essere fatta nel solo caso in cui alla guida ci fosse stata una persona diversa dal proprietario. Così non effettuando alcuna comunicazione, la decurtazione dei punti dalla patente sarebbe stata disposta automaticamente in capo al proprietario. Come posso fare ricorso contro la multa per omessa comunicazione dati conducente? Grazie. Mauro". Prendendo spunto da questa email cercheremo in questo articolo di fare chiarezza sulla questione della comunicazione dati conducente.

Comunicazione dati conducente: cosa prevede il CdS

Quando l'infrazione commessa per aver violato le norme del codice della strada non può essere immediatamente contestata (si pensi ad esempio al caso di una multa rilevata attraverso un autovelox), il verbale deve essere notificato al proprietario del mezzo entro 90 giorni dalla data in cui è stata commessa la violazione (leggi "Multe notificate oltre i 90 giorni: come contestarle"). Se la multa comporta anche la decurtazione dei punti patente, il proprietario del veicolo ha 60 giorni di tempo per comunicare all'autorità verbalizzante i dati dell’effettivo conducente (dati personali e della patente). Ciò al fine di consentire la sottrazione dei punti dalla patente nei confronti del'effettivo responsabile dell'infrazione. Attenzione perchè si tratta di un obbligo e non di una mera facoltà: è quanto stabilisce l'articolo 126 bis del Codice della Strada.

Se il proprietario del veicolo risulta essere una persona giuridica, è il suo legale rappresentante o un suo delegato che è tenuto a fornire gli stessi dati entro lo stesso termine.

La comunicazione dati conducente deve preferibilmente essere effettuata mediante raccomandata con avviso di ricevimento.

Comunicazione dati conducente: la modulistica da utilizzare

Se era il proprietario alla guida del mezzo nel momento in cui è stata commessa l'infrazione, va utilizzato questo modulo di comunicazione dati conducente. La decurtazione dei punti è effettuata direttamente a suo carico senza necessità di ulteriori adempimenti.

Se invece la comunicazione viene resa e sottoscritta dal conducente, ossia dalla persona che si trovava alla guida del veicolo al momento dell'accertamento dell'illecito, va utilizzati questo modulo di comunicazione dati conducente. In questo caso la decurtazione dei punti è effettuata direttamente a carico del trasgressore che sottoscrive la dichiarazione, senza successiva rinnovazione della notificazione nei suoi confronti.

Tale dichiarazione sottoscritta dalla persona che si trovava effettivamente alla guida, deve recare una firma autenticata ovvero, in alternativa, deve essere unita ad una copia del documento di identità sulla quale riportare la frase: “Io sottoscritto ----- nato a ---- il --- e residente a ---- in via --- DICHIARO che la fotocopia del seguente documento è conforme all’originale in mio possesso.” La copia fotostatica deve essere firmata.

In mancanza di tali formalità, la dichiarazione, anche se sottoscritta dal soggetto (diverso dal proprietario intimato o da altro obbligato in solido) che era effettivamente alla guida del veicolo, non può ritenersi sufficiente ad attestare una reale manifestazione di volontà e, quindi, impone la rinnovazione della notificazione del verbale a carico di questa persona che avrà la possibilità di ricorrere nei tempi previsti.

Considerata la sanzione conseguente alla mancata comunicazione dei dati del conducente, si consiglia di provvedere a consegnare la suddetta dichiarazione tramite consegna a mano o raccomandata con ricevuta di ritorno o comunque in modo da poter dimostrare l'avvenuto adempimento in caso ciò non risultasse agli atti dell'organo accertatore.

Cosa fare se proprietario e conducente coincidono

La comunicazione dati conducente deve essere effettuata anche quando il proprietario del mezzo coincide con il conducente e quindi con l'effettivo trasgressore: infatti l'organo accertatore non può assolutamente considerare il semplice pagamento del verbale come una implicita ammissione di colpa da parte del proprietario dell'auto ai fini della decurtazione dei punti. Ciò anche in considerazione del fatto che una sentenza della Corte Costituzionale, la n. 27 del 12/01/2005, ha stabilito che i punti della patente possono essere tolti solo a chi è stato effettivamente identificato nel commettere l'infrazione.

Conseguenze per omessa comunicazione dati conducente

Qualora, senza giustificato e documentato motivo, il proprietario del veicolo non effettua la comunicazione dati conducente, ossia non comunica i dati della persona che si trovava effettivamente alla guida del veicolo al momento dell'infrazione, a suo carico scatterà una ulteriore multa, ma non quella accessoria della decurtazione dei punti. La sanzione in questo caso varia da un minimo di € 286 ad un massimo di € 1.142.

Come detto per evitare la decurtazione punti patente, il proprietario del mezzo deve fornire un giustificato motivo. Questo significa che non potrà giustificarsi semplicemente sostenendo che a causa del lungo tempo trascorso o del gran numero di persone aventi la disponibilità della vettura, non è in grado di ricordarsi chi era alla guida in quel momento.

Chiaramente la valutazione se un determinato motivo possa ritenersi "giustificato" o meno, spetta unicamente all'organo di polizia che ha emesso il verbale. Dunque è facile pensare a casi in cui uno stesso motivo possa essere accolto da un determinato organo, ma rigettato dall'altro. Nel merito, infatti, non ci sono regolamenti e circolari interpretative alle quali poter far riferimento. E' chiaro, quindi, che il rischio di riscontrare delle disparità di trattamento è molto elevato.

Inoltre il motivo addotto deve essere documentato. Si pensi ad esempio ad una testimonianza scritta attraverso la quale più amici che si sono alternati alla guida nel corso di un viaggio, dichiarano di non ricordarsi chi era alla guida in quel preciso tratta stradale in cui è stata commessa l'infrazione.

Attenzione: il secondo verbale, quello cioè emesso in conseguenza della mancata comunicazione dati conducente, deve essere notificato al proprietario del veicolo entro tempi ristretti, ossia 90 giorni dalla violazione. Si badi bene, il termine di 90 giorni decorre dalla scadenza dei 60 giorni previsti per la comunicazione e non dalla data in cui è stata comessa l'infrazione.

Se, dunque, si dovesse ricevere il secondo verbale oltre questo termine, questo è da considerarsi nullo e il proprietario può presentare ricorso. A tale scopo può servirsi di questo fac simile di ricorso contro multa notificata oltre i termini.

Comunicazione dati conducente: cosa fare in caso di ricorso contro la multa

La domanda che spesso ci si pone è: se nel momento in cui si riceve il primo verbale si decie di promuovere un ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace al fine di ottenerne l'annullamento, la comunicazione dati conducente va comunque effettuata? Benchè vi siano pareri contrastanti in merito, il nostro consiglio è di inoltrarla in ogni caso proprio per evitare il rischio di vedersi recapitare un secondo verbale. In caso di omissione il proprietario si vedrebbe decurtare i punti dalla propria patente, ma ne otterrebbe la riattribuzione qualora il ricorso contro il verbale dovessere essere accolto.

Come ricorrere in caso di illegittima decurtazione dei punti

Sulla base di motivazioni documentate ed attendibili, il proprietario dell'auto ha la possibilità di giustificare la sua impossibilità a conoscere, e dunque a comunicare, i dati del conducente. Pertanto nel caso in cui gli fosse stata comunque applicata la sanzione accessoria della perdita dei punti, il proprietario del veicolo può presentare istanza di riattribuzione dei punti sottratti dalla patente.

Patente a punti

Per sapere come funziona la cosidetta "patente a punti", quali infrazioni comportando la perdita di punti, come conoscere il punteggio attualmente a disposizione e come recuperare punti, ti invitiamo alla lettura dell'articolo "Patente a punti: tutto quello che c'è da sapere".

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48370 - Redazione
11/02/2017
Elisabetta, in caso di recidiva in un biennio la sospensione potrebbe estendersi da otto a diciotto mesi.

48349 - Elisabetta
09/02/2017
Salve. Ho ricevuto una multa per eccesso di velocità oltre i 40 km in autostrada, per un totale di 724 euro. Oltre alla decurtazione di 6 punti è prevista la sospensione patente da uno a tre mesi. Tralasciando il fatto che io sono solo intestataria della vettura e non so chi la guidava in quel preciso momento, comunque non voglio sottrarmi alle mie responsabilità. L'unica cosa è che a ottobre 2015 mi sono stati decurtati 3 punti per la stessa infrazione e ora purtroppo risulta la recidiva. In questo caso la sospensione della patente per quanti mesi è prevista? Grazie.

48160 - Redazione
24/01/2017
Andrea, purtroppo le caselle PEC, per impostazione standard, non possono ricevere messaggi da una normale casella di posta. Infatti in caso di invio, il gestore della casella PEC del destinatario provvede a rigettarli. Si tratta naturalmente di una impostazione che può essere modificata. Per questo motivo il suo ricorso, a nostro avviso, difficilmente potrebbe essere accolto dal Prefetto o dal Giudice di Pace.

48149 - Andrea S.
23/01/2017
Buona sera mi viene contestato il fatto di non aver inviato i dati personali e la copia della patente, invece posso dimostrare di aver inviato il modulo e la copia della patente all'indirizzo mail da loro indicato sul primo verbale. Il loro era un indirizzo con pec il mio account no. Cosa mi consiglia?? Grazie

47888 - Redazione
20/12/2016
Andrea, l'entità della sanzione dipende dalla presenza o meno della segnaletica verticale oltre a quella orizzontale. Ad ogni modo dovrebbe subire un decurtazione di due punti dalla patente e non la sospensione della stessa. Non le resta che attendere la notifica del verbale e poi comunicare i dati del conducente (il suo amico).

47886 - Redazione
20/12/2016
Giovanni, se non c'è decurtazione dei punti il locatario non deve procedere ad alcuna comunicazione nei confronti dell'autorità verbalizzante; ciò che avrebbe potuto fare è informarla del fatto di aver ricevuto dei verbali al fine di valutare con lei la possibilità o meno di un ricorso.

47881 - Andrea
19/12/2016
Ciao.. il mio amico ieri guidava la mia auto, io ero come passeggero. Ha fatto un sorpasso su linea continua con un mezzo che andava lento, davanti c'era la polizia urbana e ha fatto le foto. Visto che io sono recidivo con due punti di decurtazione un anno fa, ora rischio la sospensione della patente... cosa devo fare, aspettare la multa cioè novanta giorni o devo andare a dichirare prima il fatto ai vigili?? Ossia che non ero io alla guida.. grazie mille...

47877 - Giovanni
19/12/2016
Buongiorno, ero dipendente di una azienda che mi ha fornito l'auto aziendale. Per cui, in questo caso, ci sono:
1 il proprietario dell'auto (società di noleggio),
2 la mia azienda (locataria dell'auto) e
3 il sottoscritto (utilizzatore e conducente dell'auto).
Avendo ricevuto delle multe, dove non era prevista la decurtazione dei punti, la mia azienda ha subito pagato, chiedendomi il pagamento delle stesse, anche se erano da contestare. La mia domanda è: il locatario, anche quando non c'è decurtazione dei punti, deve - o può - comunicare i dati del conducente? Cioè, doveva comunicare i miei dati in modo che potessi avere la possibilità di contestare eventuali sanzioni non dovute? Grazie.

47276 - Redazione
07/11/2016
Andrea, se non ricorda chi era effettivamente alla guida quel giorno e, dunque, non comunica alcun nominativo purtroppo può fare ben poco.

47248 - Andrea
04/11/2016
Mi è arrivato un verbale per aver superato il limite di velocità di 15 kmh con decurtazione di 3 punti. Non ero io alla guida e non ricordo chi usava il mezzo quel giorno. Io sono il locatario del mezzo. Come posso fare per non farmi decurtare a me i punti?