Dichiarazione di immediata disponibilità: cambia la procedura per i disoccupati

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Chi è senza lavoro e non percepisce sostegni al reddito può presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID). Si tratta di un documento con il quale si certifica che un soggetto versa in uno stato di disoccupazione, che è intenzionato a cercare un nuovo impiego e che per questo può usufruire dei servizi per l’inserimento nel mercato del lavoro, attraverso la sottoscrizione di un Patto di Servizio al Centro per l’Impiego.

Certo, il momento non è dei migliori, ciò nonostante praticare una ricerca assidua e seguire alcuni semplici consigli può rivelarsi assai conveniente. Il primo passo è quello di formalizzare la propria disponibilità al lavoro: redigendo la dichiarazione di immediata disponibilità potrai usufruire sia dei servizi per l’occupazione, sia delle misure per la riqualificazione professionale dispensate dal Centro per l'Impiego presente nella città o nel territorio provinciale nel quale risiedi. In questo articolo scopriremo insieme come redigere questo documento e come presentarlo agli enti autorizzati.

Dichiarazione di immediata disponibilità: cos'è

La Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro, la cosiddetta "DID", è un documento che consente a chi lo sottoscrive di ottenere lo "stato di disoccupazione", cioè il riconoscimento formale della propria condizione di disoccupato. Si tratta in particolare di una dichiarazione con cui la persona attesta l’eventuale attività precedentemente svolta e la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l'Impiego.

Lo "stato di disoccupazione" è necessario per usufruire dei servizi per l’inserimento nel mercato del lavoro offerti dal Centro per l'Impiego (dopo la stipula del patto di servizio personalizzato), per accedere alle forme di sostegno al reddito, ma anche per ricevere servizi a condizioni più vantaggiose, per fruire di assunzioni più facili grazie agli sgravi contributivi concessi alle aziende che assumono disoccupati, ecc.

Chi può redigere una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro

La dichiarazione di immediata disponibilità può essere compilata dai lavoratori dipendenti che hanno ricevuto la lettera di licenziamento, dai disoccupati che non percepiscono alcuna misura di sostegno al reddito e dai soggetti che invece percepiscono un’indennità di sostegno al reddito. In quest'ultimo caso, tuttavia, c’è da fare una precisazione: chi si trova in uno stato di disoccupazione e percepisce già l’indennità NASPI, la DIS-COLL o la mobilità, non deve presentare o inoltrare la dichiarazione di disponibilità al lavoro, in quanto essere disponibile a lavorare e impegnarsi attivamente per cercare un nuovo impiego è un requisito essenziale per poter fruire dell’indennità. Tanto è vero che per queste, la dichiarazione è inclusa nelle rispettive domande.

Dichiarazione di immediata disponibilità: dove si fa

La dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di un lavoro o alla partecipazione di un percorso di riqualificazione professionale, può essere resa dal cittadino disoccupato attraverso le seguenti modalità:

  1. registrandosi direttamente sul sito dell'ANPAL - Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (www.anpal.gov.it);
  2. registrandosi sul Portale ANPAL tramite un operatore del Centro per l’Impiego situato nel distretto provinciale di residenza, che lo supporta nel rilascio della DID;
  3. inserendo i propri dati sui Sistemi informativi del lavoro Regionali, con trasmissione della DID, tramite cooperazione applicativa, al Nodo di Coordinamento Nazionale (NCN).

Lo ha stabilito l’Anpal con la circolare n. 1/2017 del 27 settembre 2017. In buona sostanza dal 1° Dicembre 2017 è obbligatorio presentare la DID online, questo significa che a partire da questa data la procedura telematica sostituirà tutte le precedenti modalità. Vediamo adesso quali sono le procedure da svolgere in concreto.

Dichiarazione di immediata disponibilità online sul sito dell’ANPAL: in questo caso tutto quello che devi fare è accedere all’area riservata del sito dell’ANPAL www.anpal.gov.it e selezionare la dichiarazione di immediata disponibilità. Per fare ciò è necessario registrarsi, creando un nome utente e una password. Se ti sei registrato al portale Cliclavoro, puoi tranquillamente utilizzare le medesime credenziali per entrambi i portali. Se non sei in possesso delle credenziali di accesso registrati sul portale dell'Anpal e poi accedi con username e password ricevuti via email.

Dichiarazione di immediata disponibilità presso il Centro per l'Impiego: questa è sicuramente la procedura più semplice da svolgere, in quanto basta prendere appuntamento e recarsi negli uffici del CPI, munito di un valido documento di riconoscimento e di curriculum vitae. Il personale addetto ti riceverà, facendoti compilare la dichiarazione, che poi andrà ad inserire sempre all'interno dell’area riservata del sito dell’ANPAL www.anpal.gov.it.

In questo modo, qualora ci fosse la possibilità di partecipare ai servizi o alle iniziative promosse dal CPI, potrai essere contattato oppure richiedere la partecipazione rivolgendoti ai canali autorizzati. Se non hai un curriculum vitae aggiornato, ti invitiamo a dare un’occhiata ai numerosi modelli disponibili su questo portale. Il più blasonato è sicuramente il formato Europass. Puoi scaricarlo gratuitamente e acquisire informazioni circa le modalità di compilazione leggendo l’articolo “Come scrivere un Curriculum Vitae Europeo”.

Identificativo DID Online nella scheda anagrafico professionale (SAP)

Qualunque sia la modalità utilizzata dal soggetto, a partire dal 1° Dicembre 2017 questi sarà considerato "disoccupato" a tutti gli effetti solo se, con riferimento alla DID rilasciata, sia riportato nella sezione 6 della scheda anagrafico professionale (SAP) l’identificativo univoco della DID. Tale codice viene inserito direttamente dal nodo di coordinamento nazionale nei casi 1) e 2) sopra illustrati, mentre nel caso 3) la verifica e la relativa convalida avverrà a seguito della comunicazione effettuata dal sistema regionale al nodo di coordinamento nazionale.

Come si compila la dichiarazione di immediata disponibilità telematica (DID online)

Una volta eseguito l’accesso è possibile selezionare “Nuova DID online” e compilare il profilo riservato al "Cittadino"; in pratica ti verrà chiesto di inserire attraverso un form online una serie di informazioni che riguardano la tua formazione e le tue eventuali esperienze lavorative.

Possono presentare la DID online sul portale ANPAL sia i disoccupati che non percepiscono alcuna misura di sostegno al reddito, sia i lavoratori dipendenti che hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento.

Inoltre possono procedere all’inoltro telematico della dichiarazione di immediata disponibilità sia i soggetti in possesso del Pin Inps, sia chi, al contrario, non lo ha ancora richiesto oppure ha intrapreso la procedura ma non è ancora in possesso del codice completo. Il possesso del Pin Inps influenza il procedimento per l’ottenimento della DID, in quanto i soggetti che ne sono in possesso è permessa l’autenticazione diretta e l’inserimento delle informazioni personali, professionali e lavorative, che vanno ad influenzare anche l’indice di profilazione.

I soggetti che non possiedono il Pin Inps, invece, potranno comunque presentare la DID provvisoria, in questo caso tuttavia il profilo verrà accettato con riserva e per validarlo occorrerà recarsi necessariamente al CPI. A tal fine occorrerà scegliere il CPI e fissare un appuntamento. Dovrebbe essere disponibile per ciascun CPI un'agenda attraverso la quale scegliere date e orari disponibili. Se l'agenda non c'è salva la richiesta DID e vai al Centro per l'Impiego per l'appuntamento. Ricordati di presentarti presso gli uffici con un documento d’identità in corso di validità.

A prescindere dal giorno in cui si effettua l’autenticazione di persona, presso il CPI, lo stato di disoccupazione decorrerà dalla data di presentazione della DID online.

Cosa fare dopo aver rilasciato la dichiarazione di immediata disponibilità telematica

Dopo aver dichiarato il proprio stato di disoccupazione attraverso la DID, il soggetto è tenuto per legge a svolgere le misure di politica attiva previste dal Centro per l’impiego, col fine di favorire il suo reinserimento nel mercato del lavoro.

Per questo motivo dopo l'inoltro della DID il soggetto disoccupato deve recarsi - previo appuntamento - al Centro perl'Impiego per la stipula del Patto di Servizio Personalizzato ai sensi dell’art. 20 decreto legislativo n. 150/2015. Si tratta di un accordo formale tra il lavoratore e il Centro per l’impiego, in cui vengono definite le azioni che il lavoratore deve intraprendere per la ricerca attiva del lavoro. La sottoscrizione del patto di servizio personalizzato è obbligatoria.

In pratica il Patto di Servizio Personalizzato prevede un percorso con azioni e strumenti personalizzati a supporto della persona, quali proposte di inserimento lavorativo, colloqui di orientamento, proposte formative e di riqualificazione professionale, colloqui di inserimento in azienda, candidature ad offerte di lavoro, ecc.

In tale ottica il CPI si impegna ad offrire una serie di servizi (consulenza per l'analisi e l'individuazione dei bisogni professionali, costruzione di un piano di azione individualizzato, consulenza per stesura di c.v. e preparazione a colloqui di selezione, supporto per l'analisi di un'idea di lavoro autonomo, ecc.), mentre la persona si impegna a sostenere i colloqui con l'operatore del CPI, a partecipare agli incontri e ai corsi di formazione, a candidarsi per gli annunci di lavoro compatibili con il proprio profilo professionale e via discorrendo.

I Centri per l'Impiego verificano che le persone che hanno presentato la DID conservino condizioni e requisiti necessari per essere considerati disoccupati. Qualora uno qualsiasi di essi venga a mancare, il Centro per l'Impiego ha la facoltà di chiudere automaticamente il patto di servizio personalizzato e far decadere dalla Dichiarazione di Immediata Disponibilità. Per questo motivo il nostro consiglio è di recarsi presso il Centro per l'impiego per verificare i propri dati ed eventualmente sistemare la situazione.

Dichiarazione di immediata disponibilità online sul sito dell’INPS

In questo caso la dichiarazione di disponibilità al lavoro non viene compilata ed inoltrata con le modalità viste in precedenza, ma nell'ambito delle procedure previste per chi è senza lavoro e intende percepire le indennità di sostegno al reddito. La stessa ANPAL chiarisce che  “la presentazione all'Inps di una domanda di Naspi, DIS-COLL o di indennità di mobilità equivale ad aver dichiarato la propria immediata disponibilità al lavoro presso i servizi per l'impiego”. Detto in altri termini chi presenta la domanda di indennità di disoccupazione o di mobilità, non è tenuto ad effettuare ulteriori adempimenti ed è automaticamente registrato come disoccupato.

Chi ha intenzione di accedere ai servizi online disponibili sul portale dell’Inps www.inps.it deve obbligatoriamente avere il Pin Dispositivo Inps. Se non ce l’hai e vorresti richiederlo puoi leggere le nostre indicazioni sull’articolo “Ecco come richiedere il Pin Inps”.

Anche in questo caso, dopo aver completato la procedura telematica, sarà necessario prendere appuntamento con il Centro per l’impiego più vicino, al fine di stipulare il Patto di Servizio Personalizzato.

Dichiarazione di immediata disponibilità lavorativa: i limiti della disoccupazione

Per presentare la dichiarazione di immediata disponibilità al Centro per l’impiego è essenziale trovarsi in una condizione di “non occupazione”. Stando a quanto dichiarato dall’Anpal in merito, “la condizione di non occupazione è la condizione di coloro che non sono occupati in un'attività lavorativa in forma subordinata o autonoma, oppure di coloro che, pur svolgendo tale attività, ne ricavino un reddito annuo inferiore ad euro 8.000, per il lavoro subordinato o parasubordinato, e ad euro 4.800 per il lavoro autonomo”.

Inoltre la DID non può essere rilasciata da coloro che non sono intenzionati a cercare un lavoro, ma vogliono unicamente avanzare richieste per prestazioni ed agevolazioni sociali o sanitarie. In questi casi i servizi sociali o sanitari delle varie amministrazioni pubbliche dovranno fare riferimento alla condizione di “non occupazione” che può essere autocertificata dall’utente. Sul nostro portale è possibile scaricare gratuitamente il modulo di autocertificazione di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 comma 7 decreto legislativo 150/2015.

A tal proposito è bene fare molta attenzione a quanto si dichiara, in quanto il contenuto delle autocertificazioni, presentate nei confronti degli enti pubblici o dei privati, viene sempre esposto a verifiche ufficiali e controlli incrociati con le banche dati delle pubbliche amministrazioni. Qualsiasi informazione considerata palesemente falsa comporterà per il sottoscrivente la perdita del beneficio ottenuto mediante la presentazione dell’autocertificazione. Nei casi più gravi la dichiarazione mendace può anche essere denunciata all’autorità giudiziaria e produrre serie conseguenze dal punto di vista civile e penale.

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